E dopo la TOP 5 dei libri di narrativa che avete amato (o acquistato) di più, arriva la classifica dei cinque libri di saggistica più gettonati del 2023, quelli che avete scelto per ampliare la vostra visione sul mondo, per accrescere il vostro sapere, per diventare persone migliori. E già solo per questo, noi vi ringraziamo.

5️⃣ Regge la piramide al quinto gradino “Per una rivoluzione degli affetti” di Beatrice Vasallo (effequ), per scardinare il pensiero monogamo, debellare il terrore verso il poliamore e creare relazioni (sentimentali e non) finalmente libere da dinamiche di potere e dal concetto di possesso. Che sarebbe anche ora, che dite?

4️⃣ Poco più in alto, al quarto posto, troviamo il saggio che più che un saggio è una lunga poesia d’amore verso il mondo, gli altri, e verso noi stessi, da tenere sul comodino per leggerne un capitolo ogni mattina prima di cominciare la giornata: “Undrowned. Lezioni di femminismo nero dai mammiferi marini” di Alexis Pauline Gumbs (timeo)

3️⃣ In terza posizione comincia a scalare il podio “Sono un mostro che vi parla” (Fandango), la trascrizione della celebre conferenza di Paul B. Preciado che fece indignare molti degli psicoanalisti chiamati ad ascoltare, un invito a tenere conto della molteplicità dei viventi contro la transfobia che vorrebbe relegare tutto a disturbo mentale. Da imparare a memoria.

2️⃣ Medaglia d’argento per un altro testo fondamentale che parla di relazioni, ma soprattutto di amore: “Tutto sull’amore” di Bell Hooks (Il Saggiatore) insegna che amare significa costruire. Prendersi cura di sé, farsi del bene, edificare, progettare, immaginare e realizzare il domani che vorremmo. Per una nuova visione dell’amore, sana e libera.

1️⃣ Primissima, senza necessità di moviole, troviamo infine la ristampa più attesa degli ultimi decenni, il libro che veniva venduto all’usato a peso d’oro, tramandato come preziosa reliquia di generazione in generazione, un testo del 1970 che -purtroppo- non è ancora invecchiato ed è tuttora necessario: “Sputiamo su Hegel” di Carla Lonzi (La Tartaruga)

Leggiamo tutti più saggi.
Scopriremo un mondo molto più grande, e lo renderemo migliore.

Dicembre è tempo di classifiche!

Un po’ falsate perché a Natale mancano ancora due settimane e potreste ancora ribaltarla, ma se cercate dei suggerimenti su dei bei romanzi da leggere o da regalare, questa è la classifica dei cinque libri di narrativa di cui quest’anno abbiamo venduto più copie in assoluto:

5️⃣ In quinta posizione, nonostante sia uscito a fine agosto, scala baldanzoso i gradini della classifica annuale “Povere creature!” di Alasdair Gray (Safarà), un Frankenstein al femminile che è un omaggio al potere immaginifico della letteratura e molto molto di più.

4️⃣ Al quarto posto troviamo un premio Nobel, l’ammaliante Olga Tokarczuc con “Guida il tuo carro sulle ossa dei morti” (Bompiani), che vi ha fatto innamorare con il suo mix di femminismo, antispecismo, astrologia, anarchia e poesia romantica inglese. E dici poco.

3️⃣ Sale sul podio per la medaglia di bronzo una riconferma dallo scorso anno: Fleur Jaeggy con “I beati anni del castigo” (Adelphi), sempre una garanzia per la sua prosa sensibile, delicata, attenta, capace, per cui potrebbe scrivere la lista della spesa e la ameremmo ugualmente.

2️⃣ Secondo in classifica troviamo trionfante “Quaderno proibito” di Alba de Céspedes (Mondadori), una scrittrice ingiustamente dimenticata e giustamente riscoperta e ripubblicata, capace di narrare le relazioni umane e familiari come pochi altri. Leggete Alba e vi farete un regalo.

1️⃣ Infine, incontrastato sulla vetta del podio, con uno scarto non recuperabile anche se vi doveste impegnare molto, troviamo il libro che vi ha sorpreso come non succedeva da tempo, la letteratura che salva e purifica, quello che tra cinquant’anni sarà considerato un classico: “Ferrovie del Messico” di Gian Marco Griffi (Laurana). Che ve lo diciamo a fa’

(Precisiamo per correttezza -anche se non ce l’ha chiesto nessuno e d’altronde chi verrà mai a controllare potremmo anche essercela inventata ma noi ci sentiamo la coscienza pulita- che da questa classifica sono esclusi i libri del gruppo di lettura, quindi sono tutti titoli che avete comprato e amato di vostra sponte o per nostra opera di convincimento)

Ci siamo.
Dicembre è alle porte.
Vuoi essere sicurə di ricevere quei libri che è da tanto che hai in lista? Ti piace la nostra selezione e sogni di averli tutti? Ti stiamo simpatiche e vuoi sostenerci?

Tante domande, un’unica soluzione: quest’anno vieni da noi, stila la tua personalissima lista desideri curiosando tra gli scaffali (consigliamo un minimo di 10 titoli, quindi divertitevi) e invita amicy, parenty, colleghy a venire qui a scegliere il tuo regalo (abbiamo preparato una grafica molto carina anche per loro, dovrai solo condividerla).

Eviterai di ricevere libri che innalzano inutilmente la pila degli scusa-ma-non-ti-leggerò-mai, chi ti vuole bene non dovrà scervellarsi troppo, tu ti assicuri delle gioie e farai felice una libreria indipendente in più.

Salva il Natale a tutty!
Ti aspettiamo 🌲✨️🎁📚

Il secondo libro di quest’anno doveva essere un saggio, e il più votato era stato L’ordine nascosto. La vita segreta dei funghi di Merlin Sheldrake (ed. Marsilio).
Che dire, follettini e follettine (più che mai appropriato, visto che si parla di funghi)?
Ha messo la maggior parte di noi a dura prova, ma ha messo anche quasi tuttə d’accordo.

A dura prova perché in pochə sono riusciti a portarlo a termine, una delle libraie ha capitolato mestamente a pagina 76, perché pur essendo molto romanzato, narrativo, a tratti quasi poetico, resta comunque un saggio scientifico, che per essere letto -e non sorvolato- richiede attenzione e concentrazione. Ammettiamolo senza remore: non sempre viviamo periodi che ce la concedono.

Quasi tuttə d’accordo perché chi non lo ha finito ne ha comunque riconosciuto la bellezza e il valore, mentre le sei-sette persone che lo hanno concluso vittoriose si sono lasciate meravigliare, hanno aperto gli occhi e scoperto nuovi mondi, cambiato il proprio punto di vista, riflettuto sul concetto di antropocentrismo, pur nella difficoltà di affrontare l’intricato universo di ife, gangli e licheni. Come ha detto qualcunə: alla fine è valso lo sforzo di annoiarsi.

Quasi tuttə, perché c’è anche chi è arrivato all’ultima pagina e ha continuato a pensare che dei funghi, tutto sommato, non gliene può fregar di meno, e ci ha implorato di non scegliere mai più libri del genere (ciao Elisa).

Nell’insieme, però, potremmo definirlo l’incontro più pacifico di sempre: quiete e condivisione nel nome dei funghi!

Voltando DECISAMENTE pagina, da oggi ci dedicheremo a Kent Haruf e a Le nostre anime di notte per il mese di letteratura nordamericana.
Non prima, però, di rivelarvi il noir che leggeremo a seguire: un genere che vede pochə ma decisə appassionati, che tingerà di giallo le nostre feste di Natale, il cui vincitore ha staccato tutti gli altri di almeno 10 voti, salendo sul podio a petto in fuori.
Senza rulli di tamburi, il giallo più votato, che leggeremo a partire dal 18 dicembre e di cui parleremo insieme lunedì 15 gennaio, è Casino totale di Jean-Claude Izzo, il celeberrimo libro che inaugura la trilogia di Fabio Montale.

Nonostante la vittoria schiacciante, questo è il signor elenco di tutti gli altri meritevolissimi contendenti:

  • Almost blue, Carlo Lucarelli (Einaudi)
  • Il paradiso degli orchi, Daniel Pennac (Feltrinelli)
  • La donna che scriveva haiku, Seichō Matsumoto (Mondadori)
  • La belva nell’ombra, Ranpo Edogawa (Marsilio)
  • Lettera al mio giudice, George Simenon (Adelphi)
  • Il dono, Paola Barbato (Piemme)
  • Le schegge, Bret Easton Ellis (Einaudi)
  • Il grande sonno, Raymond Chandler (Adelphi)
  • Dieci piccoli indiani, Agatha Christie (Mondadori)
  • Grottesco, Patrick McGrath (Adelphi)
  • La serie infernale, Agatha Christie (Mondadori)
  • La gatta ha visto tutto, Dolores Hitchens (Sellerio)
  • L’uomo dei cerchi azzurri, Fred Vargas (Einaudi)

Appuntamento al prossimo incontro, lunedì 18 dicembre.

Autrice: Lucie Azema
Editore: Tlon
Pagine: 208
Prezzo: 16,00€

Il cliché richiede che questa e la prossima siano le stagioni della combo-comfort perfetta, composta da libro + divano (a casa o qui da noi in libreria, Ludovico è sempre felice di accogliervi) + tazza di tè. Se fuori è un po’ grigio e piove pure, ecco che si spalanca il giardino dell’Eden.

E perché non sublimare questa divina combinazione con il libro ideale?

Le strade del tè di Lucie Azema [edizioni Tlon], scrittrice e viaggiatrice straordinaria, ci fa attraversare la ricca storia di questa bevanda millenaria, dalle prime carovane che ne diffondevano l’uso fino all’epoca della colonizzazione: ne esplora i significati profondi, le figure, gli aneddoti, le pratiche. L’autrice ci invita a riflettere sulla tensione tra immobilità e movimento, incoraggiandoci ad accogliere sia la nostra irriducibile inclinazione all’erranza sia la nostra necessità di ancorarci.

Dopo Donne in viaggio, Lucie Azema ci racconta la storia del tè come simbolo del viaggio, oscillando tra i concetti di nomadismo e stasi, i poli opposti tra cui si muove da sempre l’ago della nostra bussola interiore.

Ma voi lo sapete che versi fa l’ornitorinco?

L’ornitorinco, più o meno da quando è nato, declama poesie.
E lo fa grazie ad un collettivo che è uno dei fiori all’occhiello di Firenze. Ma che dico, non basta certo un fiore né tantomeno un occhiello: è il campo fiorito che Castelluccio di Norcia scansate e impara. Sono cinque persone che, se non ci fossero, non saremmo capaci di inventarle, e quindi per fortuna che ci sono, che ce li abbiamo in casa, che per l’Ornitorinco sono di casa e che da più di un anno lo invadono di cuore e bellezza.

Stiamo parlando dei Ripescati dalla piena, e questa, signorə e signorə, è la nuova, attesissima, sensazionale stagione dei VERSI DELL’ORNITORINCO 23/24, in tutta la sua magnificenza:

12 appuntamenti lungo sette mesi, un torneo di poetry slam valido per il campionato LIPS 23/24, quattro spettacoli con le punte di diamante della poesia performativa italiana, due workshop, un festival dedicato all’intelligenza artificiale, uno slam molto speciale con un’ospite ancora più speciale e due appuntamenti di Kilonova Fight Club, l’esclusivo slam tra collettivi che attraverserà l’Italia dalle Alpi al Salento.

🌕 10 novembre: Dólce Stīl Pòp > Sunyata (Eris edizioni) / Francesco D’Isa + GPTƏ / Francesca Gironi + PJ set / Luigi Socci

🌕 24 novembre: I versi delle Ornitorinche [L’eredità delle donne off] > talk con Madonnafreeeda + poetry slam

🌕 15 dicembre: Kilonova Fight Club > inaugurazione e 1/4 di finale

🌕 12 gennaio: Senti e trema – Poetry slam, stand up e twerking / Ciccio Rigoli

🌕 26 gennaio: I versi dell’ornitorinco poetry slam #1

🌕 16 febbraio: Talking Tom Waits / Paolo Agrati & The Chinese Cuban Jazz Extravaganza

🌕 23 febbraio: I versi dell’ornitorinco poetry slam #2

🌕 08 marzo: Vento di grecale / Serena Rose Zerri e Alberto N.A. Turra
🌕 09 e 10 marzo: workshop con Serena Rose Zerri e Alberto N.A. Turra

🌕 22 marzo: Kilonova Fight Club 4/4 di finale

🌕 05 aprile: I versi dell’ornitorinco poetry slam #3

🌕 19 aprile: Resolza / Sergio Garau
🌕 20 aprile: P.S. – laboratorio di scrittura e performance con Sergio Garau

🌕 03 maggio: I versi dell’ornitorinco poetry slam LA FINALE

Più dettagli su ogni appuntamento seguiranno via via.
Intanto prendete il pennarello più rosso e indelebile che avete e fate questi dodici cerchi sul calendario.
Cerchi o cuoricini.
Meglio cuoricini.

 

Martedì mattina, il terzo martedì del mese.
Vuol dire solo una cosa, che ieri c’è stato l’incontro del nostro gruppo di lettura e noi viaggiamo ancora altissime, perché il senso di pienezza, bellezza e gratitudine che ci dà trovarci in così tant* ogni volta per confrontarci, condividere, discutere, ridere, scegliere, votare, consigliarci, ascoltarci, mica ve lo sappiamo spiegare bene.

Ieri abbiamo parlato del Castello dei destini incrociati di Italo Calvino, il libro che ha diviso maggiormente le libraie, che si sono fatte così portavoce estrema di due opinioni contrastanti:
una lo ha trovato respingente, inconcludente, a tratti fastidioso, lamentando il poco interesse dell’autore verso la maggior parte dei lettor*, che si sono ritrovati impossibilitat* a seguirlo o ad accettare un patto narrativo che non ha previsto stretta di mano alcuna. Un gioco letterario (e non un esercizio di stile, come è stato giustamente fatto notare da chi ne sa) rimasto in superficie e atto solo a soddisfare l’ossessione di Calvino stesso (senza per altro riuscirci, a detta dell’autore e manco nostra).
L’altra libraia, di contro, è riuscita addirittura a commuoversi in alcuni capitoli, ritrovando citazioni di una letteratura rinascimentale molto amata, che ha aggiunto livelli di complessità e simbologie nuove ad alcune storie già note. È stata molto apprezzata l’ambientazione e la capacità di Calvino di svelare, tramite l’iconografia dei tarocchi, gli archetipi che sottostanno a molte grandi opere letterarie, dimostrando quindi davvero l’intrecciarsi di vite e destini, letterari e non.

Per concludere in diplomazia: sicuramente non il libro migliore di Calvino, forse apprezzabile maggiormente da chi ha studiato letteratura e riesce a cogliere anche i riferimenti più velati, capace di riscattarsi all’unanimità nel capitolo “Anch’io dico la mia”, che ha messo d’accordo tutt* per la sua indiscutibile bellezza, rivelando il Calvino che tanto amiamo e che, quindi, resterà comunque nostro amico. Senza rancore.

Finiti gli scontri e deposta l’ascia, felici della democrazia degli ornitorinchi che ci consente di esprimere opinioni diverse senza censura, abbiamo proposto a turno un titolo di letteratura nordamericana per decretare il libro che leggeremo a partire dal 20 novembre.
Molti grandi nomi, alcuni meno noti, inaspettatamente tanti libri di racconti, ma, alla fine, il vincitore è risultato Kent Haruf con Le nostre anime di notte, battendo per soli due voti un’agguerrita Shirley Jackson con La meridiana.

Questa la lista completa dei concorrenti in gara:

  • Un amore senza fine, Scott Spencer (Adelphi)
  • Quello che ho amato, Siri Hustvedt (Einaudi)
  • Trash, Dorothy Allison (minimum fax)
  • Trilogia di New York, Paul Auster (Einaudi)
  • Le nostre anime di notte, Kent Haruf (NN Editore)
  • North American Lake Monsters, Nathan Ballingrud (Edizioni Hypnos)
  • L’impostore, Zadie Smith (Mondadori)
  • La meridiana, Shirley Jackson (Adelphi)
  • La strada, Cormac McCarthy (Einaudi)
  • Il delta di Venere, Anais Nin (Bompiani)
  • Un brav’uomo è difficile da trovare, Flannery O’Connor (minimum fax)
  • Il racconto dell’ancella, Margaret Atwood (Ponte alle Grazie)
  • Alce nero parla, John G. Neihardt (Adelphi)
  • Il cielo è dei violenti, Flannery O’Connor (minimum fax)
  • Cani selvaggi, Helen Humphreys (Playground)

E ora, vai di funghetti con L’ordine nascosto di Merlin Sheldrake, il saggio di cui parleremo insieme al prossimo incontro.
Ci si vede lunedì 20 novembre amicie.

Possono delle libraie rimanere senza parole, loro che nelle parole ci stanno immerse e ne hanno fatto il proprio mestiere?
Può succedere. È raro, ma può succedere.
È quello che è successo ad esempio ieri sera, quando per il primo incontro del nostro gruppo di lettura vi siete presentat* quasi in sessanta. Proviamo incredulità, gioia, commozione, gratitudine, ma soprattutto un entusiasmo irrefrenabile per tutto quello che verrà.

Ci sembra poi un segno del destino che senza parole siano anche i protagonisti del primo libro che leggeremo insieme, colui che tra tutti i libri di Calvino si è aggiudicato la maggioranza dopo una battaglia all’ultimo sangue contro Le città invisibili e Se una notte d’inverno un viaggiatore, sconfitti per un solo misero voto da -che tuonino le fanfare- Il castello dei destini incrociati:
è la storia di un gruppo di viaggiatori che, per un complesso di circostanze diverse, ha perso la parola e si ritrova in un castello. L’unico mezzo che hanno per comunicare è un mazzo di tarocchi.

E potevamo noi, prese dalla foga di questa nuova stagione, non aggiungerci subito un bonus?
Ecco perché domenica 15 ottobre, nel centenario della nascita di Italo Calvino, alle 18.30 abbiamo organizzato con Cecilia Lattari un laboratorio di tarocchi proprio a partire dal Castello dei destini incrociati (prego, non c’è di ché, hype alle stelle – ma di questo parleremo più avanti).

Secondo punto sulla scaletta della serata è stata la votazione del secondo libro che leggeremo:
spesso bistrattato e accantonato dai tempi delle scuole, il caro saggio è un genere complesso, che deve trovare quel giusto equilibrio tra una prosa scorrevole (se poetica ancora meglio), e dei contenuti specifici, accattivanti, illuminanti. Questo equilibrio sembra averlo trovato quello che è stato il libro più votato, nonché il nostro saggio più venduto da quando abbiamo aperto: L’ordine nascosto. La vita segreta dei funghi, di Merlin Sheldrake (ed. Marsilio).

Un libro sui funghi, ma veramente? Sì, un libro sui funghi.
Sui funghi, ma anche su di noi, sul mondo, su come siamo più piccoli di quel che crediamo, ma anche molto meno soli.
Se già lo conoscete, potrete confermarne la meraviglia.
Se non lo conoscete, vi chiediamo di fidarvi e lasciarvi sorprendere.

Questa la preziosissima lista con tutti i titoli proposti:

  • La ricerca della felicità di Jiddu Krishnamurti
  • Diario di scuola di Daniel Pennac
  • Il secondo sesso di Simone de Beauvoir
  • L’ordine nascosto. La vita segreta dei funghi di Merlin Sheldrake
  • Il dio che danza di Paolo Pecere
  • Istruzioni per diventare fascisti di Michela Murgia
  • Il mito della bellezza di Naomi Wolf
  • Homo Deus di Yuval Noah Harari
  • Il mostruoso femminile. Il patriarcato e la paura delle donne di Jude Ellison Sady Doyle
  • Questione di genere: il femminismo e la sovversione dell’identità di Judith Butler
  • Davanti al dolore degli altri di Susan Sontag
  • La resistenza delle donne di Benedetta Tobagi
  • La società senza dolore di Byung-chul Han
  • Tutto sull’amore di Bell Hooks
  • Per una rivoluzione degli affetti di Beatrice Vasallo

Possiamo dirlo?
Ua-U.
Che lista.
Che incontri che si prospettano.
Che incontenibile felicità.

 

P.S. Abbiamo anche pescato a caso tutti i generi e i temi che scandiranno i mesi a venire. Per scoprirli, andate a vedere il calendario! Ah, ha deciso la sorte, quindi se ci sono lamentele indirizzatele a lei.

Autore: Testi Manifesti
Editore: People
Pagine: 88
Prezzo: 28,00€

Ci sono frasi che meritano un Manifesto e ci sono Manifesti che meritano un libro. EX Voto è la prima raccolta ragionata dei manifesti politici di Testi Manifesti, il graphic designer che in dieci anni di carriera ha trasformato frasi emblematiche della cultura pop in veri e propri manifesti artistici, amplificando così le idee che quelle frasi rappresentano. Un artbook di grande formato, stampato su carta di pregio, con un’ampia parte redazionale. Leggerete testi di: Cheap Street Poster Art Festival, Lorenzo Rossi Doria (responsabile comunicazione e social network per lo Spi-Cgil), Marco Tonus (disegnatore satirico), Davide La Rosa (sceneggiatore e autore di fumetti), Stefano Antonucci (autore di Qvando c’era Lvi), Edoardo Bucci (giornalista e cofondatore di Scomodo).

Dentro al volume troverete manifesti di Resistenza, manifesti di Lotta, manifesti di Protesta, manifesti d’Anarchia. Manifesti che raccontano il Paese e anche un po’ lo stesso Testi Manifesti.

Marco Petrucci (alias Testi Manifesti) è art director e graphic designer da quando faceva i cartelloni alle scuole elementari. Dal 2013 ha come alter ego Testi Manifesti. Ha collaborato con molte realtà di ogni tipo fra le quali Cheap Festival, Thisisnotalovesong, Scomodo, Megazinne, Sabina Guzzanti ed EMERGENCY.

Felicissime di fare parte anche quest’anno di Sentiero Film Factory, il festival dedicato all’industria cinematografica del cortometraggio che giunge quest’anno alla sua terza edizione!
Dal 12 al 17 settembre, 6 giorni di proiezioni, 30 cortometraggi internazionali, panel, pitch, masterclass e incontri con esperti del settore e altri appassionati di cinema.

Noi siamo uno dei luoghi del festival, e questo è il programma completo degli eventi che ospiteremo all’Ornitorinco:

Giovedì 14 settembre
h. 16:00 – Panel :
Critica cinematografica femminista. Ne abbiamo bisogno? con Maria Iovine e Chiara Zanini, a cura di CinematograFica
h. 18:00 – Talk a cura di CinematograFica :
presentazione del libro di Carlo Griseri “Ritratte. Storie di donne che hanno scelto il cinema” (ed. Capovolte)

Venerdì 15 settembre
h. 10:30 – Presentazione :
Colazione con Visioni in movimento, residenza artistica per giovani autori e registi
h. 11:30 – Panel :
Come vendere un Pitch, con Gloria Puppi e Read My Script

Sabato 16 settembre
h. 10:00 – Colazione con Toscana Film Commission :
Talent scout, pitch e incentivi per autori e produzioni, ospite Calabria Film Commission
h. 12:00 – Presentazione :
Flash FutureSentierofilmLabCalabria Movie Short Film Festival

 

Sentiero Film Factory è un festival internazionale a Firenze che raggiunge la sua terza edizione, dal 12 al 17 Settembre, inserito nella programmazione di Estate Fiorentina 2023, con il prezioso co-finanziamento di Città di Firenze Cultura e il contributo di Fondazione CR Firenze e Unicoop Firenze “Il progetto è stato cofinanziato dall’Unione Europea – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020”