
Per quanto vogliamo essere intersezionali, non possiamo dimenticare che ciò che più condiziona il destino delle nostre esistenze è la questione di classe. È lei che più di ogni altra determina le nostre aspirazioni, scelte, possibilità, le nostre parole e i nostri silenzi.
Cosa significa crescere in un contesto dove ti viene prima di tutto insegnato a non dare fastidio, dove le tradizioni familiari possono starci strette, in cui le le rivendicazioni di classe troppo sembrano troppo complesse per essere perseguite realmente? Sentire un vuoto viscoso da cui si vuole scappare per scoprire come riempirlo: spostarsi di città in città, sempre precari, sempre in bilico, rincorrendo la possibilità di una lotta che non sia soltanto individuale, di una realizzazione che non sia solo la propria. Finendo con lo scoprire invece che forse non si sarà mai abbastanza appagati, rimanendo stranieri a ogni luogo che si cerca di abitare, comprese le proprie memorie.
È di tutto questo che vuole parlarci Giusi Palomba con Frammenti di un discorso di classe (Einaudi), un libro con cui riflettere sulle proprie origini, sulla voglia di rifuggirle e sul bisogno di ritornarci per dare voce a chi non ha mai pensato di poterla avere.
Avremo la preziosa occasione di parlarne insieme giovedì 01 ottobre alle 19:00, in dialogo con l’autrice e Michele Arena.



