Gli ornitorinchi leggono letteratura nordamericana e consigliano diari ed epistolari

Ultimo incontro targato 2023 per il nostro gruppo di lettura, come sempre densissimo e affollatissimo.

Tema del mese era letteratura nordamericana, a cui ci siamo approcciati leggendo Kent Haruf con Le nostre anime di notte. Un libro che l’autore ha scritto in punto di morte, consapevole di una fine vicina, in una corsa contro il tempo che ha riversato nel libro tramite uno stile asciutto, conciso, essenziale. Forse troppo? Per tutto il team Virginia Woolf sì, è risultata una lettura non spiacevole ma che mantiene indifferenti, troppo superficiale per lasciare un’impronta, volevamo piangere e non ce l’abbiamo fatta. È stato un no, all’insegna del motto più subordinate per tutti.
Altri invece hanno apprezzato proprio questo: un occhio così esterno, puramente descrittivo, ha permesso all’immaginazione individuale di mettersi in moto e aggiungere i pezzi mancanti, con una libertà che altri libri precludono.

C’è chi l’ha trovato tenero, chi invece ha provato rabbia e riconfermato il proprio odio per la gente; chi l’ha trovato molto nordamericano, chi poco; chi si è convinto a leggere la sua trilogia della pianura, chi, tutto sommato, è a posto così. Nell’insieme è stata una discussione pacifica e abbastanza concisa, siamo sicure che Haruf avrebbe apprezzato molto.

Dalla cittadina americana di Holt, passeremo le feste e scavalcheremo l’anno nella soleggiata Marsiglia con Casino totale di Jean-Claude Izzo, il noir di cui parleremo il 15 gennaio e per il quale nutriamo aspettative altissime (se qualcun* deve ancora recuperare la sua copia, venga venga che qualcuna è rimasta!).

A seguire, ci attende un genere letterario spesso sottovalutato, una bella occasione per metterci alla prova ed uscire dalla comfort zone: il mese di febbraio ci voleva a confronto con un diario o una raccolta di corrispondenze, e dobbiamo ripeterci nel dire che ci sorprendete ogni volta con la bellezza e la varietà delle proposte. La lista di diari ed epistolari che ne è venuta fuori è così stimolante che la votazione si è rivelata incredibilmente equilibrata e indecisa, con nessuna vittoria schiacciante e almeno un voto per titolo. In ogni caso, il podio qualcuno se l’è aggiudicato, e questa volta da piangere ci sarà eccome: il libro che leggeremo tra gennaio e febbraio sarà Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana.

Questo era l’imbarazzo della scelta:

Potremmo dire che è finita qui, o aggiungere che ci siamo ancora scambiati i regali, che abbiamo fatto una festa, che abbiamo ballato, e che, sì, pensiamo proprio che un gruppo di lettura così bello, che diventa molto ma molto di più, non l’avremmo neppure saputo immaginare.

Buone feste a tutti gli ornitorinchi, lettori e non! Ci vediamo l’anno prossimo (ma speriamo anche prima).