Gli ornitorinchi leggono un giallo e votano un libro per l’estate
Come ormai saprete perché non perdiamo occasione di dirlo e ribadirlo, l’appuntamento con il nostro gruppo di lettura è l’incontro del mese a cui teniamo di più. E questo perché è bello anche quando i libri sono brutti.
Come in questo caso.
Da noi vige la democrazia quella vera, dovevamo leggere un giallo e la maggioranza aveva optato per Tutti su questo treno sono sospetti di Benjamin Stevenson.
Ora.
Potevamo prevederlo?
Forse sì.
Che il secondo libro di una saga di gialli scritti da uno stand-up comedian australiano non fosse un capolavoro era nell’aria.
Gli abbiamo comunque dato una possibilità?
L’abbiamo fatto.
Ci è piaciuto?
No.
Il narratore ha il pessimo vizio di sfondare continuamente la quarta parete interloquendo con lə lettorə, spiegando le regole del giallo, anticipando quello che sta per scrivere, pensando di risultare simpatico ma scatenando in chi legge solo istinti di bruta violenza. Il protagonista sembra avere un cambio di personalità ingiustificato, perché, da tonto che sembrava, risolve il caso improvvisamente, attingendo a indizi che collega con un acume sorprendente e poco credibile. È un giallo che arranca e suscita fastidio, invece di aumentare la suspense di capitolo in capitolo. Le ultime tre pagine sono un secondo finale inutile, che riesce addirittura a peggiorare il giudizio già compromesso sul resto del libro. Risulta sessista a più riprese pur negando esplicitamente di esserlo. C’è chi ha sollevato l’ipotesi che l’unico vero indizio sia che parti del testo siano opera di ChatGPT – cosa che, forse, lo renderebbe più brillante di come ne sta uscendo.
Ok, calma.
Questi sono giudizi molto tranchant, ce ne rendiamo conto (e la libraia chiede scusa sinceramente, sa di essere poco diplomatica).
Non è stata l’opinione di tuttə all’unanimità, ed è bello che sia così. Anzi, per alcunə è stato il libro che ha interrotto un lungo blocco del lettore, è stato intrattenente, il libro con cui accompagnare la colazione la mattina o lunghi viaggi in treno, una lettura leggera con cui allontanare qualche ora la pesantezza della vita, e se un libro riesce in questo non è un libro sprecato.
Ora, però, chiudiamo l’anno in grande stile con un classico, che sarà Una questione privata di Beppe Fenoglio, perché la leggerezza sì ma per poco. Se non lo avete a casa lo trovate in libreria, e ne parleremo insieme durante l’ultimo incontro della stagione, lunedì 16 giugno alle 19:00.
Visto che ultimo-incontro è un binomio un po’ triste, abbiamo pensato a un regalo per il gruppo con cui lasciarci meglio in attesa di settembre: una piccola orny-biblioteca esclusiva, pensata solo per GOL – Gli ornitorinchi leggono.
Come funziona? Proprio come una biblioteca vera, solo che il catalogo lo formate voi.
Per accedere ai prestiti basta donare un libro (possibilmente acquistato qui), un libro che conterrà il vostro nome e il motivo per cui vorreste che lo leggessero anche lə altrə. Da quel momento diventa ufficialmente un libro del gruppo, che, a differenza delle biblioteche normali, può essere sottolineato, scarabocchiato, commentato: sarà un libro condiviso, in cui scoprire cos’ha pensato chi lo ha letto prima di noi.
Inoltre, come libreria ci impegneremo a donare almeno una copia del libro scelto di mese in mese dal book club, in modo che abbia l’opportunità di leggerlo anche chi, in quel momento, non può permettersi di acquistarlo. Ci piacerebbe che questa orny-biblioteca fosse accessibile già dall’estate, quindi, se desiderate partecipare, vi preghiamo di ordinare il libro che volete donare entro giovedì 5 giugno.
Il primo libro che doneremo noi come libreria sarà proprio il libro dell’estate, che ci terrà distantə ma vicinə durante i mesi di astinenza dal gruppo e di cui parleremo al primo incontro di settembre: Storie della tua vita e altri racconti di Ted Chiang (Ne/oN).
Con il supporto di Andrea Viscusi e Vera Gheno (che non lo sanno ma approvano), il libro ha ottenuto la maggioranza dei voti, con buona pace di questi altri ottimi compagni in gara:
- Digressione di Gian Marco Griffi (Einaudi)
- E la chiamano estate di Jillian Tamaki (Bao)
- I reietti dell’altro pianeta di Ursula K. Le Guin (Mondadori)
- Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas
- Il giorno dell’ape di Paul Murray (Einaudi)
- Il ladro di piume di Kirk Wallace Johnson (Nutrimenti)
- La ragazza che levita di Barbara Comyns (Safarà)
- Le spietate di Claudia Cravens (NN Editore)
- Piove per esigenze di trama di Nicolò Targhetta (Becco Giallo)
- Romanzo rosa di Stefania Bertola (Einaudi)
- Un attimo prima della fine di Emiliano Monge (La Nuova Frontiera)



