Gli ornitorinchi leggono un libro di racconti: consigli di lettura

Com’è andato il nostro incontro de Gli ornitorinchi leggono del 19 dicembre? Splendidamente, come sempre. E non è un eufemismo, nessuno che voglia portare acqua al proprio mulino, è che sono davvero sempre serate belle. Oh, che ci volete fare: persone belle che si trovano insieme a parlare di libri -belli o meno belli- rendono una serata bella per forza.

Breve riassunto per chi non c’era, per chi è andato via prima, per chi non è stato attento, per chi si è perso tra i fumi del vin brulé finito troppo presto:

Magnificat, la nuova uscita che abbiamo letto tra novembre e dicembre, è stato nel complesso un nì, ma con una piena sufficienza. Siamo stati tutti abbastanza concordi nel dargli un bel 6/7, con alcuni che propendevano più per il sei, altri per il sette, ma la media può accontentarci tutti. Qualche non sufficienza sporadica.
Un grande potenziale, molte immagini suggestive per un romanzo forse troppo breve e ancora un po’ acerbo, ma ad una giovanissima esordiente come Sonia Aggio non vanno che i nostri complimenti e incoraggiamenti, perché ci riservi ancora molte sorprese. Abbiamo scoperto di credere molto nel gotico padano e speriamo che diventi un filone forte, portatore di entusiasmo.

Prima di buttarci sul titolo di letteratura nordamericana, Le stelle si spengono all’alba, abbiamo votato il libro di racconti che leggeremo a partire dal 16 gennaio. Surclassando una serie di proposte tutte orientate sul dark/noir/gotico/surreale, ha vinto quel piccolo capolavoro di gioia e lacrime che è Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata, di Raphael Bob-Waksberg.
In lista con lui:

  • Testa d’argento, di Luigi Malerba (Mondadori)
  • Il giorno in cui diedi fuoco alla mia casa, di Francesca Mattei (Pidgin)
  • L’ospite e altri racconti, di Amparo Davila (Safarà)
  • Il vizio di smettere, di Michele Orti Manara (Racconti)
  • Viscere, di Amelia Gray (Pidgin)
  • Chiamate telefoniche, di Roberto Bolaño (Adelphi)
  • Le dame di Grace Adieu, di Susanna Clarke (Fazi editore)
  • Le indomite, di Pénélope Bagieu (Bao Publishing)
  • Feste in lacrime, di Prabda Yoon (Add editore)
  • Corte di ombre. Il romanzo di Tamoga, di Julián Rìos (Safarà)

Detto questo, ci lanciamo con un carpiato tra le nevose foreste del nordamerica e ci rivediamo l’anno prossimo, con tantissimi auguri di buon Natale a voi e famiglia ♥️

P.S. Se dovessimo mancarvi prima e il 2023 vi sembra troppo distante, potete sempre venire a trovarci prima (che tanto siamo qui fisse) o raccontarci come sta andando sul gruppo telegram di GOL