I mangiatori di loto

Autor*: Shola von Reinhold
Editore: Wudz
Pagine: 456
Prezzo: 21,00€

“Ascolta! Ascolta: la bellezza non appartiene a loro. Forse non dovremmo desiderarla dal momento che l’hanno utilizzata come un’arma, ma non è sempre stata di loro proprietà.”

Leggere “I mangiatori di loto” di Shola von Reinhold, portato in Italia da Wudz Edizioni, è un’esperienza frastornante, conturbante e destabillizzante.

È un romanzo che trascende i generi per parlare di tutta l’arte nera che nell’Europa del Novecento è stata dimenticata, discriminata, declassata.
Lo fa raccontando la lunga ricerca intrapresa dalla protagonista sulle tracce di Hermia Druitt, poetessa nera scozzese che ha frequentato gli ambienti intellettuali dei primi decenni del secolo scorso, dal Bloomsbury Group ai Bright Young People, passando per la marchesa Luisa Casati e Nancy Cunard.

In un gioco fluido e costante tra storia vera e inventata, tra personaggi reali e nomi di fantasia, l’autorə ci invita a riflettere sui pregiudizi, l’arroganza e i privilegi dell’Occidente bianco, sbattendoci in faccia la nostra ignoranza, le nostre contraddizioni e tutto quello che ci siamo persə.

È un libro che non saprete come descrivere, non lo saprete raccontare, eppure scatenerà riflessioni e instillerà nuove consapevolezze, come un sogno che al mattino non ricordate bene, ma che nella notte ha seminato i presupposti di un cambiamento.

“se mai ti servisse la prova della grossolanità di qualcuno è se ritiene l’ornamento una cosa trascurabile! […]
Hanno umiliato i nostri antenati perché si adornavano con fiori e perle e tatuaggi e trecce e gioielli; lo fanno tuttora. L’universo come decorazione, ovviamente, ha origine dalle persone nere e l’idea sopravvive persino dopo il saccheggio e l’incenerimento delle nostre biblioteche e dei nostri palazzi – la stessa precisa geometria frattale, sconosciuta agli europei per secoli, si può osservare alla base di antiche forme di ornamento come le millenarie acconciature nere, ma anche nell’organizzazione architettonica di interi regni, soprattutto nella città e nel palazzo medievale di Benin.”

L’avvenire è dei curiosi di professione

Vieni a trovarci:
Firenze – via di Camaldoli, 10r
a due passi da Piazza Tasso
Mappa ›

lunedì: 10:00-13:00 / 15:30-19:30
martedì: 10:00-13:00 / 15:30-19:30
mercoledì: chiuso
giovedì: mattina chiuso / 15:30-19:30
venerdì: 10:00-13:00 / 15:30-19:30
sabato: 10:00-13:00 / 15:30-19:30
domenica: 11:00-19:00

Chiamaci:
+39 055 3872722

Scrivici:
info@librerialornitorinco.it

Seguici:
Facebook ›  Instagram ›

L’ornitorinco di Lilith Gianelle  |  Via di Camaldoli, 10r – 50124 – Firenze  |  P.I. 07139240480  |  CF: GNLLTH89S54C957H  |  pec: ornitorinco@legalmail.it  |  Codice univoco: M5UXCR1