Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia
Autore: Michele Ruol
Editore: Terrarossa
Pagine: 208
Prezzo: 16,00€
Mi hanno sempre detto che dovrei essere meno materialista, meno affezionata agli oggetti, io che conservo pure i biglietti dell’autobus timbrati. Ma come si fa, se tutto mi ricorda qualcosa?
Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia di Michele Ruol è letteralmente l’inventario di ciò che resta dopo un evento improvviso, arrivato a stravolgerci. Stanza dopo stanza, oggetto dopo oggetto, assistiamo allo scorrere di diapositive, ricordi, momenti che ci aiutano a ricomporre il quadro di una vita. Della vita passata, e di quella che rimane. La vita che sarà è difficile immaginarla.
Nonostante il dramma, non c’è indugio né morbosità nel descrivere il dolore, e forse è proprio questa resa per immagini, in cui la messa a fuoco è sugli oggetti, che ci permette di filtrarlo, che lo rende più sopportabile e più umano al tempo stesso. Passando attraverso ciò che di inanimato c’è nelle nostre case, ci relazioniamo a una storia che sicuramente non è la nostra tramite gli oggetti che, invece, potrebbero esserlo.
Che anima attenta e sensibile si è dimostrata Michele Ruol con questo libro.
“Nascosta in quell’angolo aveva pensato a come tutto avesse perso senso. Anche lei avrebbe voluto perdere i sensi. Ci era andata vicino, ma le era rimasto quello di colpa.”



