LE LETTURE PREFERITE DI LILITH E MARA DEL 2024
Il 2024 per noi è stato un anno d’ispirazione incredibile, e sulla scia di questa onda di entusiasmo abbiamo deciso di condividere con voi le nostre letture preferite. Ovviamente, l’ordine è casuale e non c’è alcun tipo di classifica, probabilmente se domani ci chiederete i titoli dei libri che abbiamo amato avremmo già cambiato idea, perché dieci sono sempre troppo, troppo pochi.
I LIBRI PREFE DI LILITH
- “Saltblood” di Francesca De Tores, Ne/oN libri;
- “Io che non ho conosciuto gli uomini” di Jacqueline Harpman, Blackie Edizioni;
- “Questa mia carne” di Melissa Febos, Edizioni Nottetempo;
- “Farmaco”, di Almudena Sánchez, Polidoro Editore;
- “Corpus Christi” di Bea Lema, Minimum Fax;
- “Cani selvaggi” di Helen Humphreys, Playground Libri;
- “Terre Piatte” di Noreen Masud, Add Editore;
- “Psicologia della resistenza” di Gianpaolo Contestabile, effequ;
- “L’estate del cane bambino” di Mario Pistacchio e Laura Toffanello, 66thand2nd;
- “Le nostre mogli negli abissi” di Julia Karmfield, Bompiani.
I LIBRI PREFE DI MARA
- “Lanark” di Alasdair Gray, Safarà Editore;
- “Legami di sangue” di Octavia E. Butler, Edizioni Sur;
- “Le spietate” di Claudia Cravens, NN Editore,
- “Il gelso di Gerusalemme”, di Paola Caridi, Feltrinelli;
- “La collina dei conigli” di Richard Adams, Rizzoli;
- “Bird Hotel” di Joyce Maynard, NN Editore;
- “Detransition, baby” di Torrey Peters, Mondadori;
- “Nero” di Luca Giommoni, effequ;
- “Virdimura” di Simona Lo Iacono, Guanda Editore;
- “Notre-Dame de Paris” di Victor Hugo, Einaudi.
Se li avete letti, se vi sono piaciuti, se non li avete sopportati, insomma, se volete parlarne, vi aspettiamo in libreria per scambiarci reciproci consigli!


