Qui solo per poco

Autor*: María Ospina Pizano
Casa editrice: Edicola Ediciones
Pagine: 224
Prezzo: 18,00€

“Profana qualsiasi confine, eppure è sempre immerso nella mescolanza, non al lato, o sul margine, perché radicato nei tessuti del mondo, che sono pure quelli dell’aria, dove la residenza non conta nulla”

Quando nel 1961 Jurij Gagarin fu il primo uomo a volare nello spazio, disse che da lassù la Terra era bellissima, senza frontiere né confini. Sono serviti migliaia di chilometri di distanza per vedere la nostra meravigliosa sfera verde-azzurra nella prospettiva giusta, quella che la mostra in tutta la sua unicità e interezza di singolo pianeta, un unico pianeta che è casa per trilioni di vite. La stessa casa.

Per accorgersene è stato necessario uno zoom out, ovvero l’azione di allontanare la visuale dal soggetto, rimpicciolendo i dettagli che a quel punto si confondono e si amalgamano naturalmente, proprio perché parte di una cosa sola.
Marìa Ospina Pizano in Qui solo per poco riesce nel medesimo intento facendo l’esatto opposto: uno zoom in sul nostro straordinario e prezioso singolo mondo. Ci conduce nella vita di due cagne, una tangara scarlatta, una scarabea corazzata e una porcospina nana, tutto dall’unica prospettiva possibile: quella dell’osservazione e del dubbio. È un libro costellato di poesia e di forse, di chissà, di punti di domanda, perché non possiamo sapere cosa prova un uccello migratore costretto a rallentare il suo volo per le interferenze luminose dei grattacieli, non sappiamo se si accorge delle guerre che combattiamo sotto di lui, o cos’è il tempo per uno scarabeo che cade a pancia in su e non riesce a voltarsi. Ad alcuni attribuiamo sentimenti umani, ma la verità è che ciò che li muove è un mistero ed è giusto che lo sia, non per questo è meno reale.
Sullo sfondo di queste vite c’è sempre qualche essere umano che riesce o non riesce a relazionarsi con loro, e quello che ne emerge è solo quanto siamo piccolə, ingenuə, arroganti nella nostra pretesa di superiorità, di possesso, di onniscienza. Sappiamo così poco di ciò che ci circonda eppure aspiriamo a dominarlo, senza renderci conto di quanta vita c’è al di là della nostra coscienza, al di là di noi. E non per questo meno reale.

Qui solo per poco ci ricorda che la Terra, anche da molto vicino, è bellissima, e che le frontiere e i confini sono un’assurdità in cui ci siamo costrettə noi, che siamo lo 0,000000000000000000001% degli esseri viventi su questo pianeta.

L’avvenire è dei curiosi di professione

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