Tag Archivio per: fotografia

Autore: Bertrand Schefer
Editore: Johan & Levi
Pagine: 68
Prezzo: 14,00€

«La storia non è nell’immagine, ma nel nostro rapporto con l’immagine, in ciò che essa deposita in noi» scrive Bertrand Schefer, che alla fine degli anni novanta vede per la prima volta alcuni scatti fotografici di Francesca Woodman e ne rimane folgorato. Quelle fotografie, per lui così respingenti in un primo momento, tornano negli anni a interrogarlo, a tormentarlo, incessanti come gocce, persistenti come un’ossessione amorosa. Si ripromette di scrivere un giorno su di lei, per far luce sull’enigma che incarna, per salvarla dall’oblio. Non è della sua fotografia che vuole parlare, è lei che vuole riportare in vita, anche solo per qualche attimo.

Come un archeologo insaziabile, riesuma allora tutto quanto può aiutarlo a ricostruire quella “storia mancante”; una storia in cui il flusso dei propri ricordi personali, innescati dalla figura sfuocata e irraggiungibile di Francesca, si mescola alla vicenda biografica della giovane fotografa: l’infanzia in Colorado, il legame forte con l’Italia, i genitori, anche loro artisti, la prima macchina fotografica, gli anni formativi alla scuola d’arte, il soggiorno romano che porta a maturazione un temperamento così singolare.

Francesca si distingue dalla massa, atipica ovunque vada. Nei suoi vestiti d’epoca sbiaditi si ritrae di volta in volta come una presenza fantasmatica, ineffabile, sensuale, anacronistica, già consapevole che non è il mondo contemporaneo lo scenario in cui troverà la propria dimensione. Se la sua arte è il motore che la muove, è anche il veleno che la consuma, la prigione da cui un giorno del 1981 riuscirà a liberarsi aprendo la finestra del suo sgangherato appartamento, a soli ventitré anni, lasciando dietro di sé un’opera immensa.

Autrice: Patti Smith
Editore: Bompiani
Pagine: 400
Prezzo: 25,00€

Un diario, un libro prezioso che raccoglie parole e fotografie di un anno speciale e insieme come tanti. Da quando, nel 2018, Patti Smith ha cominciato a condividere su Instagram le proprie fotografie ha delineato nel tempo una personalissima estetica che attinge sia al suo archivio di vecchie Polaroid, con quella loro particolare atmosfera un po’ struggente, sia alle immagini rubate con lo smartphone e il loro nitore ipertecnologico.

A Book of Days mette insieme tutto questo e lo distilla in un racconto coerente e coinvolgente, dove tra i vari soggetti – gli stivali, la chitarra Mosrite del marito, un rarissimo biglietto da visita di Rimbaud, la calcolatrice inventata da William S. Burroughs il cui omonimo nipote è stato ispiratore della Beat generation e mentore della stessa autrice – si stabiliscono pagina dopo pagina inaspettate e sorprendenti corrispondenze. E così si dispongono in una specie di galleria le molteplici passioni, le devozioni, le ossessioni e i capricci di una poetessa che ha saputo infondere una particolare vena elegiaca ma anche rock in tutta la sua opera. Con più di 365 fotografie, molte delle quali inedite e relative ai tempi bohémien degli esordi, A Book of Days è un viaggio caleidoscopico nella mente visionaria di un’artista suggestiva e inconfondibile, una lettura senza tempo per tempi molto incerti, una mappa ispiratrice della sua vita come della nostra.

Autore: Ernst Friedrich
Editore: WOM
Pagine: 240
Prezzo: 23,90€

Un classico del pacifismo globale, un’affermazione devastante in cui «la fotografia funziona come terapia d’urto». (Susan Sontag)

Un saggio scioccante sulla natura della guerra, gli orrori che essa infligge alle persone e a tutti gli esseri viventi. Un saggio fotografico di più di centottanta fotografie di trincee, soldati mutilati, principi imbellettati, soldatini giocattolo, città rase al suolo, che racconta chi fa la guerra, chi la guerra la ordina e poi sta a guardare, chi la guerra la subisce, chi di guerra muore. Un classico del pacifismo globale acclamato da scrittori, artisti e intellettuali, come Otto Dix, George Grosz, Kurt Tucholsky, Susan Sontag, o Bertolt Brecht che se ne ispirò direttamente per il suo Abc della guerra. Un vademecum che ognuno dovrebbe avere nella propria biblioteca, da sfoderare ogni volta che le trombe sempre roboanti dei guerrafondai riprendono a starnazzare e le loro lingue a battere sul tamburo.

Ogni fotografia è accompagnata da una didascalia dove la malvagità dell’ideologia militarista è scorticata e derisa in ogni pagina.

Edito per la prima volta nel 1924, tradotto in più di 40 lingue, e qui pubblicato, nel rispetto del suo messaggio internazionalista e conformemente alle volontà dell’autore, in quattro lingue (italiano, tedesco, inglese e francese).

«GUERRA ALLA GUERRA! non è solo un saggio SULLA guerra, è una raccolta di fotografie DELLA guerra. Che pagina dopo pagina mette davanti ai nostri occhi – con la violenza che solo le immagini possono trasmettere – realtà che raramente vengono fatte vedere, che “non si possono far vedere” per non turbare le coscienze anestetizzate. E che ripropongono verità SCOMODE e CENSURATE.» (Gino Strada)

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