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Autrice: Warsan Shire
Editore: Fandango
Pagine:
Prezzo: 16,00€

 

Nata in Kenya da famiglia somala fuggita dalla guerra civile, quando aveva appena un anno Warsan Shire e la sua famiglia si trasferiscono a Londra.
Il suo primo libro di poesie, del 2011, Teaching My Mother How to Give Birth (Insegnando a mia madre come partorire) colpisce l’interesse della cantante e attrice Beyoncé, che le chiede di scrivere alcune poesie per il suo videoclip Lemonade.
Da allora la carriera di Warsan Shire, che vive a Los Angeles, è in continua ascesa. Benedici la figlia cresciuta da una voce nella testa raccoglie i versi degli ultimi dieci anni di vita dell’autrice, in cui le sue elettrizzanti poesie hanno la risonanza dei classici.

Ispirata dalla sua vita e dalle sue origini, come anche dalla cultura pop e dall’attualità, Shire canta la dignità, riscattandola, delle vite di immigrati, madri e figlie, donne nere e ragazze adolescenti.
E se le sue poesie spesso sono forti – affrontando temi come la nostalgia dei rifugiati, la violenza della guerra e la mutilazione dei genitali femminili –, la sua scrittura resta incredibilmente seducente.

In versi esplosivi, pieni di dolore e sofferenza, ma anche di grande vitalità, Shire ci parla di cosa vuol dire abitare un corpo di donna, di disturbi dell’alimentazione, di ossessioni compulsive, e tensioni irrisolte con la fede di appartenenza.

Autore: Mohammed El-Kurd
Editore: Fandango
Pagine: 155
Prezzo: 16,00€

Poeta, scrittore e giornalista, Mohammed El-Kurd attraverso i suoi articoli e post online ha fornito al mondo una finestra sulla vita sotto occupazione a Gerusalemme Est, aiutando a stimolare un cambiamento internazionale nella retorica riguardo al conflitto israelo-palestinese.

Rifqa, la sua prima raccolta, si inserisce di diritto nella tradizione della poesia resistente palestinese e raccoglie il testimone di grandissimi autori e autrici come Fadwa Tuqan, Rashid Hussein, Mahmoud Darwish e Ghassan Kanafani, che hanno svolto, e svolgono ancora, un ruolo significativo nel forgiare un fronte internazionale contro il colonialismo e l’imperialismo nel mondo.

Ogni giorno, dopo la scuola, la nonna di Mohammed El-Kurd lo accoglieva sulla porta di casa con un mazzo di gelsomini. Il suo nome era Rifqa: era più antica dello stesso Israele ed era un’icona della resilienza palestinese.

Le poesie ripercorrono l’esilio di Rifqa da Haifa fino all’attuale espropriazione della sua famiglia a Sheikh Jarrah, quartiere di Gerusalemme Est, mostrando l’orrore ciclico e implacabile della Nakba.

L’edizione italiana è arricchita da tre testi in prosa che raccontano la lotta degli abitanti di Sheikh Jarrah e che l’autore ha scritto per The Nation e per The Guardian.

L’esordio di El-Kurd mostra definitivamente che la lotta palestinese è una rivoluzione e che la libertà d’espressione può sconfiggere la paura.

Questa volta è vero, comincia I Versi dell’Ornitorinco, una rassegna di cinque incontri dedicati all’ignoto e magico mondo della poesia performativa.

Cinque venerdì dal 15 aprile al 27 maggio a cura dei Ripescati dalla Piena in collaborazione con Witberry, in cui potrete ascoltare, votare, giudicare, commentare, acclamare, insultare, applaudire i poeti e le potesse che si esibiranno sul palco. Due mesi per scoprire le infinite possibilità che ruotano intorno alla declamazione poetica: poesia e musica, poesia e hula hoop, rime improvvisate, scontri all’ultimo sangue a colpi di versi, vi aspetta una sorpresa ad ogni nuovo incontro.

Ad aprire la rassegna venerdì 15 saranno nientepopodimeno che le menti che hanno pensato e partorito l’intera rassegna: Luca Bernardini, Gabriele Bonafoni, Marco Dell’Omo e Max Di Mario faranno sentire le loro voci con MANSARDA DI PAROLE, uno spettacolo di slam poetry.
Come funziona? I quattro poeti si alternano sul palco intrecciando in sequenza i loro testi come in un vero e proprio poetry slam, la celebre competizione in versi il cui vincitore o vincitrice vengono decretati tramite voto popolare. Tre round da una poesia a testa, tre minuti di tempo per declamarla, cinque giurati scelti a caso tra il pubblico con l’arduo compito di giudicare quanto appena visto e sentito.

Ci sarà da divertirsi e da commuoversi. Quale combo migliore?


I Ripescati dalla piena sono un collettivo poetico di artisti nato a Firenze nel 2021
La compagnia nasce con l’obiettivo di diffondere e promuovere la poesia in tutte le sue forme, dalla letteratura alla spoken word, dal poetry slam al teatro.
I membri del collettivo, tutti e quattro poeti performativi, seguono ognuno con i propri progetti un percorso personale e artistico che li ha condotti attraverso anni di esperienza e di tournée in tutta Italia come poetry slammer, praticando la messa in voce e corpo della poesia contemporanea. Questo background comune rende il progetto Ripescati dalla piena un punto di confluenza di differenti vissuti umani e di fusione dei loro diversi stili artistici, a favore di un’iniziativa che mira alla valorizzazione del verso e della voce sul palcoscenico.

Witberry è il progetto di coinvolgimento teatrale e poetico di Luca Bernardini, attore ed insegnante di teatro, poeta e psicoterapeuta. Luca Bernardini ha portato avanti negli anni un lavoro sia solista che improntato alla stretta collaborazione con altre realtà appartenenti al mondo della musica, della poesia e del teatro del panorama fiorentino, arrivando a selezionare una comunità ricca e varia di volti e possibilità di offerta sulla scena. Nel 2018 è stato il campione italiano della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam e vicecampione del mondo di poetry slam.

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