Tag Archivio per: racconti

Autore: Raphael Bob-Waksberg
Editore: Einuadi
Pagine: 280
Prezzo: 19,50€

 

«Le persone si dividono in due tipi: quelle che non vuoi toccare perché hai paura che si spezzino e quelle che non vuoi toccare perché hai paura che ti spezzino».

Un uomo e una donna che saltano tutte le fermate della metropolitana della loro vita in attesa dell’occasione giusta. Due sposi costretti dai parenti a sacrificare caproni per assicurarsi la felicità futura. Uno scienziato che fa avanti e indietro da un universo parallelo in cui ha fatto solo le scelte giuste. E altri quindici racconti dal creatore di BoJack Horseman pieni di umorismo e sincerità sul sentimento piú bello e su quello piú terribile: l’amore.

Questo libro contiene:

1. Un uomo e una donna che saltano tutte le fermate della metropolitana della loro vita in attesa dell’occasione giusta. Due sposi costretti dai parenti a sacrificare caproni per assicurarsi la felicità futura. Uno scienziato che fa avanti e indietro da un universo parallelo in cui ha fatto solo le scelte giuste.

2. E altri quindici racconti pieni di umorismo, romanticismo, stravagante surrealismo e sincerità.

3. Una scatenata comicità che nasconde una verità sgradevole che fingiamo di non vedere che a sua volta cela un’amara ironia che svela il dolore di cui siamo composti che prepara il sorriso dell’accettazione bagnato dalle lacrime per l’essere vivi.

4. Elenchi puntati.

5. Chiunque abbia visto qualche puntata di BoJack Horseman sa che il talento di Raphael Bob-Waksberg si sviluppa in una cifra unica, personalissima: quella in cui l’ironia più amara diventa un bisturi affilatissimo che taglia i nodi delle relazioni umane. Le nostre fragilità, il desiderio di essere amati, di essere riconosciuti dall’altro, la nostra ricerca di qualcosa che illumini le ombre che ci portiamo dentro.

6. Leggendo questi racconti preparatevi a essere devastati e ricostruiti pezzo a pezzo.

aa.vv.
Editore: Abeditore
Pagine: 400
Prezzo: 15,00€

 

Il fascino dei luoghi sconosciuti ha da sempre stimolato la curiosità dell’uomo, attratto e allo stesso tempo spaventato dall’ignoto. Nella sua immensità, il mare rappresenta senza dubbio uno dei mondi più misteriosi e insidiosi: avventurarsi nelle sue acque ispira un terrore irrazionale – magari per la paura di perdersi o di trovarsi faccia a faccia con temibili creature marine – e può costituire un’esperienza pericolosissima, in molti casi mortale. Nei secoli, leggende e credenze hanno reso i nostri fondali suggestivi palcoscenici di storie avvincenti. Ad avvalorare poi la pseudo veridicità di queste ultime, non sono mancati strani avvistamenti e ritrovamenti di relitti di esseri non identificabili che hanno avvolto il profondo blu in un’aura di mistero, intensificando ancor più l’impenetrabilità – e l’interesse – dei suoi segreti.

Strane creature che popolano le nostre profondità, navi scomparse nel nulla e disastrosi naufragi sono i protagonisti della nostra raccolta, divisa in due sezioni: 17 racconti distribuiti a loro volta in tre categorie, Sirene, Creature marine e Naufragi e navi fantasma; 15 documenti storici su curiosi ritrovamenti, oscure forme di vita sottomarine e i più spettacolari e terribili naufragi di tutti i tempi.

aa.vv.
Editore: Blackie Edizioni
Pagine: 360
Prezzo: 22,00€

Una raccolta di racconti di paura di scrittrici vittoriane.

Queste storie di fantasmi sono perfette da leggere nel profondo della notte, magari a lume di candela o accanto a un fuoco che arde. Troverete magioni abbandonate, corse in carrozza attraverso lande desolate, castelli in rovina affacciati su precipizi, splendide dame dalla carnagione troppo chiara per essere vive e anime perdute che non si decidono a lasciare questo mondo. Un genere letterario ossessionato dalla morte e dall’aldilà, reso celebre da importanti romanziere vissute durante il regno della regina Vittoria, specialiste nel racconto del brivido: Charlotte Brontë, Elizabeth Gaskell, Willa Cather, Vernon Lee e molte altre. Tutte abilissime nel creare atmosfere sovrannaturali e terrificanti, e ribaltare il tradizionale punto di vista del patriarcato: in questi racconti sono gli uomini a essere isterici, a paralizzarsi per l’orrore. Completano il volume alcuni racconti di autrici italiane dell’epoca: Grazia Deledda, Matilde Serao e Luisa Saredo. Perché essere “regine del terrore” è prima di tutto una questione di attitudine e sensibilità.

Autrice: Chandra Candiani
Editore: Einaudi
Pagine: 128
Prezzo: 14,00€

Da piccola Chandra Candiani faceva un gioco: vedere quante piú cose insignificanti ci fossero in una stanza, sul tram, in una via e accoglierle tutte in uno sguardo, sorridendogli. Si trattava di oggetti, animali, bambini senza niente di speciale, considerati dagli altri insignificanti. Cosí Candiani, divenuta grande, ha deciso di invitarli nelle sue fiabe e li ha lasciati parlare. Soprattutto ha dato una storia a chi di solito una storia non ce l’ha. Una bambina talmente innamorata di un fiume da desiderare soltanto di corrergli accanto fino al mare. Un usignolo malinconico che nessuno vuole, perché nessuno vuole conoscere la tristezza del cuore. Una rosa che non credeva piú nel vento, ma che proprio grazie al vento riesce a risorgere. Una musica felice scesa sulla terra per un bambino troppo strano. Una pattumiera che racconta ai suoi ospiti, nòccioli di frutta, cartacce, lische di pesce, quanto la loro vita sia stata importante.

È la solitudine il filo rosso che lega insieme queste quindici storie, eppure in ciascun personaggio echeggia fortissimo il desiderio vivido di essere parte del tutto, di costruire un legame seppure sottile con gli altri, di gridare in silenzio la fame d’amore che li attraversa. Un amore semplice, intrecciato ai piccoli dettagli, alla minimalità dell’esistenza, ai suoni che popolano le campagne, le città; un amore per una vita minima che chiede timidamente di essere vista, ascoltata, osservata nella sua linfa intima.

Autrice: Ana Llurba
Editore: Eris
Pagine: 240
Prezzo: 15,00€

illustrato da Darkam

Ana Llurba rappresenta situazioni comuni e quotidiane: l’amicizia, l’esplorazione della sessualità, l’adolescenza e la vita adulta, la maternità e le crisi matrimoniali, i legami affettivi e i contesti lavorativi. Allo stesso tempo ogni narrazione esce dall’ordinario per immergersi in dimensioni altre. I suoi personaggi si confrontano con l’ancestrale e il simbolico, tra riti individuali e collettivi, in una molteplicità di immaginari in cui esseri mitologici e non umani si mischiano a noi in realtà sfumate, insondabili. Il motore di queste storie è sempre il desiderio, il fallimento e la necessità di una qualche forma di redenzione.

Nel lavoro di Ana Llurba weird e femminismo speculativo si fondono in sfaccettate e conturbanti istantanee di una quotidianità distorta, per sondare le possibilità della paura e dell’ignoto, verso i territori più instabili della nostra mente, ma con la giusta dose di ironia e humor nero, in una coralità di voci che suonano al contempo sconosciute e familiari.

Autore: Raphael Bob-Waksberg
Editore: Einaudi
Pagine: 280
Prezzo: 19,50€

I miei due centesimi su Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata di Rapahel Bob-Waksberg:

Partiamo dal titolo.
Con un titolo così hai già fatto il botto. Potresti averci scritto anche la lista della spesa, sai che la gente lo comprerà a scatola chiusa. Già me lo vedo, il communication manager della tua casa editrice inchinarsi a te dicendo: oh, grande genio del marketing, ti cedo il mio posto, che io non me lo merito. Chiedi e ti sarà dato.

Ora continuiamo con l’autore.
Rapahel Bob-Waksberg (che nella mia testa è Bob Raphael-Waksberg) è l’autore della fortunatissima serie BoJack Horseman (e anche di Undone, che in comune con BoJack ha solo il fatto di essere animata, per il resto potete immaginarvela come la fusione delle serie Dark e Fleabag. Sembra assurdo, ma così è).
BoJack Horseman si può invece definire come la riuscitissima unione di cinismo, demenzialità e pillole di saggezza sulla vita e sulla morte sbattute in faccia senza preavviso. Perle ai porci che rimangono infilate in gola. Prima ci ridi su, poi non ci dormi la notte.
E anche qui, diabolico mostro della pubblicità, ti sei assicurato un’altra fetta di lettori: quelli che non comprano il libro per il titolo, lo comprano perché sono fan di BoJack e sanno chi sei.

Con queste premesse, la vetta della classifica è raggiunta prima ancora che la gente riesca a togliergli il cellophan e sfogliarlo. Non ti devi più preoccupare di niente, i numeri e i soldoni sono già in tasca.
Potevi fregartene Bob/Rapahel. Poteva rimanere solo una perfetta operazione commerciale, invece hai voluto strafare. A quel gran pezzo di titolo segue una serie di racconti che, ogni due-tre pagine, mentre ancora stai ridendo per un caprone non sgozzato o per i moscerini della frutta, ti piazza quella frase che ti trafigge anima e costato. Non ha pietà di noi, Rapahel/Bob. È un libro che ti offre dolcissime caramelle al veleno, una dietro l’altra, e alla fine non sai se è più forte lo shock da zucchero o la morte che senti dentro.

Le persone si dividono in due tipi, pensava: quelle che non vuoi toccare perché hai paura che si spezzino e quelle che non vuoi toccare perché hai paura che ti spezzino

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