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Autore: Tuono Pettinato
Editore: Rizzoli Lizard
Pagine: 112
Prezzo: 16,00€

Il 5 aprile 1994, prima di togliersi la vita, Kurt Cobain lascia una lettera a Boddah, il suo amico immaginario: “Mi è andata bene, molto bene, e ne sono grato, ma è da quando ho sette anni che sono pieno di odio verso l’umanità in generale”. Non sono le parole che ci si aspetterebbe da un ventisettenne che, come leader dei Nirvana, ha conquistato le classifiche internazionali e rivoluzionato il concetto di rockstar. L’enorme successo di pubblico e critica, arrivato già al secondo disco, aveva solo peggiorato la depressione che accompagnava Cobain sin dall’infanzia. Per ricordare e riscoprire una figura così fragile e complessa, torna in una nuova edizione il tributo che gli ha reso un maestro del fumetto italiano: Tuono Pettinato. Nevermind è una biografia a a fumetti che coglie e restituisce la delicatezza di Cobain, il suo lato più autentico: quella rabbia bambina grazie alla quale è diventato – suo malgrado – la voce di una generazione. E nella storia di questo poeta grunge cresciuto tra i terrificanti bulli dei boschi americani, Tuono vede il riflesso della propria tenerezza, un fumettista di prima classe che, sotto la travolgente vena comica, ha sempre nascosto un’irresistibile ferocia e una profonda capacità di introspezione.

Autori: David L. Carlson; Landis Blair
Editore: Rizzoli Lizard
Pagine: 464
Prezzo: 30,00€

Chicago, 1924. Nathan Leopold Jr. e Richard A. Loeb, studenti universitari brillanti e annoiati da una ricchissima vita borghese, decidono di mettere a punto il delitto perfetto: uccidere il quattordicenne Bobby Franks senza lasciare traccia. Il loro caso sconvolge l’opinione pubblica americana e i due assassini vengono condannati all’ergastolo (più novantanove anni per sequestro di persona) nella prigione di Stateville. Loeb viene ucciso da un detenuto, Leopold vi rimane per trentatré anni. È il 1935 quando Matt Rizzo viene accecato da un colpo di fucile durante una rapina, e rinchiuso a Stateville insieme a Leopold. Disperato e deciso a porre fine alla propria vita, è solo grazie al compagno di cella che riesce a riemergere dall’oscurità: l’educazione classica di Leopold gli apre un mondo nuovo, fatto di amore per i libri – tra tutti, l’Inferno di Dante –, la scrittura, e soprattutto di una fiducia salvifica nel potere dell’immaginazione. Poco più di trent’anni dopo è il figlio di Matt, Charlie, adolescente tormentato, a rischiare la libertà per un piccolo reato. Convinto che il padre abbia perso la vista in un incidente di caccia, arriva finalmente l’occasione per scoprire la verità: con l’aiuto dei delicati poemi epici in braille che Matt scrive da tempo, il ragazzo ricostruirà le vicende del suo passato e della propria famiglia.

L’incidente di caccia è una storia vera, un racconto lirico e commovente, un fumetto di formazione di un padre e di un figlio, ma soprattutto un inno alla forza delle parole disegnato magistralmente.