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Era il 31 ottobre 2021 quando Orny scopriva come muovere i primi passi grazie ad una provvidenziale telefonata con Cristina Di Canio, libraia della Scatola Lilla di Milano.

A distanza di otto mesi, il 12 giugno, Orny e Cristina si incontreranno finalmente di persona, in una tasca pronta ad accoglierla come lei ha accolto e custodito tutte le storie di cui ci parla nel suo ultimo libro, La libraia tascabile (ed. Giunti).

“Una mattina d’autunno, in libreria arriva la mail di Alberto, un anziano cliente, con dentro l’identikit di una donna: “Non so niente di lei, se non che porta una borsa molto grande, verde acqua, in cui rifugia gli occhi e le mani quando qualcuno la guarda. Cerca qualcosa e non lo trova mai, secondo me fa solo finta, per non incrociare lo sguardo degli altri…”. Alberto sa che Cristina, la sua libraia, saprà trovare il libro giusto per questa donna schiva. E sa che quel libro, come una mano tesa, aprirà la porta a un incontro. Le librerie sono posti così: che a tintinnare sia la porta d’ingresso o la notifica di un messaggio dei lettori, da lì passano i fili di molte vite che intessono con i libri la tela invisibile di nuove storie. Tutto questo però non sarebbe possibile senza il quotidiano impegno di fare la spola con i grossisti, alzare la serranda, aprire scatole, spolverare copertine, gestire fatture e resi… Ci sarebbe da scoraggiarsi, ma la protagonista di queste pagine non aspira a essere una libraia qualunque, lei desidera farsi “libraia tascabile”: sa bene di non poter tenere nel suo piccolo negozio tutti i libri che vorrebbe, di non conoscere tutta la letteratura del mondo, ma vorrebbe poter scivolare nelle tasche dei suoi lettori come una di quelle edizioni economiche che, da ragazzi, ci hanno fatto innamorare per la prima volta. Perché un buon libraio è una creatura straordinaria, che sa far tornare i conti e organizzare eventi, che si sente parte di una grande rete fatta di persone e per questo non teme le nuove possibilità offerte dal web, che – soprattutto – legge instancabilmente i libri e gli animi di coloro che li cercano. In queste pagine la libraia tascabile ci racconta i suoi incontri, ci svela che cosa accade quando la serranda si abbassa, ci contagia con la sua incrollabile fiducia nel potere trasformativo delle parole.”


Cristina Di Canio (Milano, 1984), nel 2010 ha lasciato un contratto a tempo indeterminato per aprire la sua libreria di quartiere, ribattezzata dai lettori “la Scatola Lilla” per via delle dimensioni e del colore delle pareti. Crede nella condivisione e nel potere delle storie senza confine* ed è per questo che ha ideato gli abbonamenti letterari su misura e organizza maratone di consigli di lettura coinvolgendo le librerie d’Italia. Nel 2014 lancia “Il libro sospeso”, iniziativa che ha raggiunto milioni di persone. Nel 2016 pubblica un romanzo per Rizzoli, “La libreria delle storie sospese”, tradotto anche in Germania. Si occupa di comunicazione editoriale e formazione libraia. Dal 2019 è “la libraia di fiducia” di Gianluca Gazzoli in Megajay su RadioDeejay nonché libraia a domicilio per chi non può raggiungerla di persona.

 

*e infatti La libraia tascabile è diventato anche un podcast di Choramedia che racconta la letteratura al di là del tempo. Ci sono storie che a un primo incontro possono non interessarti. E poi, quando meno te l’aspetti, ti aprono nuovi mondi.