Come si amano le piante

Autrice: Joanne Anton
Editore: Wudz edizioni
Pagine: 150
Prezzo: 17,00€

La storia d’amore tra un fungo e un’alga, da cui nasce il piccolo lichene. Il pomodoro e il suo bombo terrestre. La yucca e la sua dolce falena. La bizzarra pianta dalle “labbra calde” che sembra indossare il rossetto. “L’Amour en solitaire” del ranuncolo acquatico. E poi orge floreali, tradimenti, giochi di ruolo, relazioni poliamorose: il regno vegetale, ben più antico di noi, ha sperimentato nel corso di milioni di anni forme di amore sempre più complesse e avventurose che gli permettessero di sopravvivere. Ha fatto della riproduzione sessuale la chiave della sua evoluzione, e ha invitato il mondo a celebrare la sessualità all’origine della vita. Ma cosa possiamo imparare, noi esseri umani, da un regno così distante dal nostro? In che modo possiamo accostare i gesti mistici e frondosi delle piante alle nostre esperienze sessuali? Forse, sembra suggerire questo libro, un modo c’è: accorgendoci della complessità della vita e, dunque, delle infinite forme che il sesso, per sua natura, può assumere.

“Come si amano le piante” di Joanne Anton è la storia di molte rivoluzioni sessuali di cui non ci siamo mai accorti. È un viaggio nel tempo che, partendo dai primi giorni del pianeta Terra, arriva ai cespugli dei nostri giardini. È un canto dionisiaco, un manifesto scientifico, un vademecum illustrato sulla bellezza caleidoscopica dell’amore.