Psicologia della resistenza
Autore: Gianpaolo Contestabile
Editore: effequ
Pagine: 280
Prezzo: 18,00€
Per fortuna il tema della salute mentale sta diventando sempre più comune: stiamo imparando lentamente che andare in terapia significa banalmente prenderci cura di noi.
La direzione giusta l’abbiamo imboccata, ma la strada è ancora disseminata di ostacoli, perché, in questo Occidente sottomesso al capitalismo, anche le battaglie più giuste vengono plagiate dal sistema.
Ecco che se stai male, sei triste, soffri d’ansia, hai subito un trauma, è cosa buona e giusta se ti curi, ma il problema sei tu. È una questione individuale.
Fatalità sta riguardando sempre più persone, ansia e depressione sono i disturbi di punta del nuovo millennio con percentuali in aumento costante, ma questo è solo un caso, no?
No, non è solo un caso, e no, non è una questione individuale.
Se una multinazionale riversa rifiuti tossici nelle falde acquifere di un paese e migliaia di persone si ammalano di conseguenza, è subito chiaro a tuttə che sono le singole persone a doversi curare, certo, ma che il problema non è il loro, è la multinazionale a monte.
Allo stesso modo dovremmo comprendere che se viviamo in un sistema che ci vuole sempre più assoggetatə a dinamiche di performatività e produttività, che sfavorisce le reti e le comunità perché se siamo da solə siamo prede più facili da comandare e controllare, il problema non siamo noi.
C’è un sistema che va cambiato.
Ci sono reti di solidarietà che vanno costruite e rafforzate.
Se il mio popolo viene sterminato e vive da decenni sotto un regime di occupazione e apartheid che uccide e tortura indiscriminatamente donne, vecchi, uomini e bambini, sono le singole persone ad essere traumatizzate, certo, ma è fondamentale riconoscere che quel trauma deriva da un contesto.
Sapere che un trauma è condiviso, che non siamo solə, ci permette di unirci, sostenerci a vicenda, combatterne le cause insieme. Di resistere.
Gianpaolo Contestabile, in questo libro importantissimo che è Psicologia della Resistenza edito effequ, ci insegna che è nella cura reciproca e collettiva che troveremo la salvezza, la forza e le radici del cambiamento. Un futuro più giusto.
Fare comunità è terapeutico.
E indispensabile.









