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Questa volta è vero, comincia I Versi dell’Ornitorinco, una rassegna di cinque incontri dedicati all’ignoto e magico mondo della poesia performativa.

Cinque venerdì dal 15 aprile al 27 maggio a cura dei Ripescati dalla Piena in collaborazione con Witberry, in cui potrete ascoltare, votare, giudicare, commentare, acclamare, insultare, applaudire i poeti e le potesse che si esibiranno sul palco. Due mesi per scoprire le infinite possibilità che ruotano intorno alla declamazione poetica: poesia e musica, poesia e hula hoop, rime improvvisate, scontri all’ultimo sangue a colpi di versi, vi aspetta una sorpresa ad ogni nuovo incontro.

Ad aprire la rassegna venerdì 15 saranno nientepopodimeno che le menti che hanno pensato e partorito l’intera rassegna: Luca Bernardini, Gabriele Bonafoni, Marco Dell’Omo e Max Di Mario faranno sentire le loro voci con MANSARDA DI PAROLE, uno spettacolo di slam poetry.
Come funziona? I quattro poeti si alternano sul palco intrecciando in sequenza i loro testi come in un vero e proprio poetry slam, la celebre competizione in versi il cui vincitore o vincitrice vengono decretati tramite voto popolare. Tre round da una poesia a testa, tre minuti di tempo per declamarla, cinque giurati scelti a caso tra il pubblico con l’arduo compito di giudicare quanto appena visto e sentito.

Ci sarà da divertirsi e da commuoversi. Quale combo migliore?


I Ripescati dalla piena sono un collettivo poetico di artisti nato a Firenze nel 2021
La compagnia nasce con l’obiettivo di diffondere e promuovere la poesia in tutte le sue forme, dalla letteratura alla spoken word, dal poetry slam al teatro.
I membri del collettivo, tutti e quattro poeti performativi, seguono ognuno con i propri progetti un percorso personale e artistico che li ha condotti attraverso anni di esperienza e di tournée in tutta Italia come poetry slammer, praticando la messa in voce e corpo della poesia contemporanea. Questo background comune rende il progetto Ripescati dalla piena un punto di confluenza di differenti vissuti umani e di fusione dei loro diversi stili artistici, a favore di un’iniziativa che mira alla valorizzazione del verso e della voce sul palcoscenico.

Witberry è il progetto di coinvolgimento teatrale e poetico di Luca Bernardini, attore ed insegnante di teatro, poeta e psicoterapeuta. Luca Bernardini ha portato avanti negli anni un lavoro sia solista che improntato alla stretta collaborazione con altre realtà appartenenti al mondo della musica, della poesia e del teatro del panorama fiorentino, arrivando a selezionare una comunità ricca e varia di volti e possibilità di offerta sulla scena. Nel 2018 è stato il campione italiano della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam e vicecampione del mondo di poetry slam.

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locandina proxima parada evento poesia performativa

Ultimo appuntamento dei VERSI DELL’ORNITORINCO (per ora), Proxima Parada è poesia elettrica: i monologhi poetici di Luca Bernardini (vicecampione mondiale di poetry slam 2019) sulle colonne sonore di Daniele Ramisti alla chitarra elettrica.

I Proxima Parada, secondi classificati al Premio Alberto Dubito di poesia con musica 2020, sono un duo nato nello stesso anno dalla collaborazione tra Luca Bernardini, autore e interprete dei testi, e Daniele Ramisti, chitarrista, autore e esecutore delle colonne sonore. L’amicizia che li lega da anni vede in questo nuovo esperimento firmato Witberry un’occasione per provare a costruire insieme qualcosa che sappia sottolineare il testo, immergendolo in un’atmosfera che lo faccia risuonare più a fondo in chi ascolta.
Il nome del duo deriva dal comune amore per la città di Madrid, nella quale entrambi trascorrono un periodo importante della loro vita, accompagnati dal ritornello degli annunci della metro: “proxima parada…”. La speranza è che ogni pezzo creato insieme possa essere una nuova emozionante fermata all’interno di un piccolo viaggio poetico musicale fatto di voce e chitarra.
I Proxima Parada si sono esibiti finora in undici date dal vivo e una online, e alle nove fermate di poesia elettrica del loro primo viaggio-spettacolo se ne stanno aggiungendo ogni volta di nuove inedite.

 

Sul palco dell’Ornitorinco approda un nuovo poetry slam, somma celebrazione dell’ars oratoria della poesia performativa. Questa volta, però, a sfidarsi non sono i singoli poeti o poetesse, ma due collettivi, che dal nord e dall’est scenderanno nel Granducato di Toscana per sfidarsi a mani nude e senza protezioni: La Compagnia delle Indie da Milano e i Voceversa da Cesena.

Le regole sono sempre le stesse: sei partecipanti, cinque giurati dal pubblico, tre minuti a testa per declamare le proprie poesie, un solo vincitore. Che, in questo caso, sarà rappresentativo dell’intero collettivo.

Per La Compagnia delle Indie scenderanno in campo armati di ossimori e metonimie:
Chiara Araldi
Federico Balzarini
Jaime Andrés De Castro

Dei VoceVersa si apprestano invece a mirare agli zeugmi:
Daniela Falone
Daniele Gnigne Vaienti
Enrico Gregori

Ad arbitrare la sfida, e assicurarsi che volino solo versi e non destri, abbiamo gli unici, inimitabili, irreprensibili Ripescati dalla Piena.

Il Fight Club Poetry Slam, format inventato dalla Compagnia delle Indie, è la prova definitiva che ne ferisce più la lingua che la spada.


Fight Club Poetry Slam rientra nella rassegna SalTo a Firenze organizzata da Alice Storyteller e L’ornitorinco con il patrocinio del Salone del Libro di Torino

Il terzo attesissimo appuntamento dei Versi dell’Ornitorinco vede sfidarsi nuovamente i Ripescati dalla Piena e Witberry, ma questa volta senza alcuna possibilità di studio o preventiva preparazione, perché la parola d’ordine per accedere al ring è improvvisazione.

La sfida all’ultimo verso tra gli slammer Marco dell’Omo, Luca Bernardini e Gabriele Bonafoni sarà un agguerrito Tekken Poetry, una scazzottata poetica creativa, possibile grazie al contributo di tutti i presenti: gli spettatori forniscono gli spunti per i componimenti e decidono chi vince ogni round per acclamazione, fino allo scontro finale.
Poche, semplici, spietate regole per un travolgente spettacolo di poesia irripetibile (letteralmente!), che fa ridere e commuovere.

Tekken Poetry, spettacolo nato nel 2020, è alla sua 21esima replica, e alla sua prima volta all’Ornitorinco.

francesca gironi

Il secondo appuntamento con I versi dell’Ornitorinco è una performance poetica a base di corpo, testo, megafono e hula hoop.

Francesca Gironi scrive poesie dedicate all’Enel e all’amministratore di condominio. Confonde la polizza dell’assicurazione con un’invocazione, trasforma gli annunci di Trenitalia in un discorso amoroso.

La danza crea ulteriore ambiguità, espande e distorce il senso del testo, così da creare una lingua dei gesti del tutto arbitraria che qua contraddice e confonde, là aggiunge ed enfatizza.
Per dire poesie con tutto il corpo.

Su questo treno è prevista
la carrozza di disillusione
ferma in tutte le stazioni
tranne la speranza. Ci scusiamo
per il disagio.
NEXT STOP.


Francesca Gironi è nata ad Ancona. Danzatrice e poeta, attiva nella scena della poesia performativa, esplora il confine tra danza e poesia. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Il diretto interessato (Marco Saya Editore 2021, Premio Bologna in Lettere) e Abbattere i costi (Miraggi, 2016). Con la raccolta inedita A è finalista al Premio Nazionale Elio Pagliarani. Con CTRL ZETA, performance di poesia e danza, vince il premio internazionale di arti performative CROSSaward. È stata ospite del Festival Spoken Word Madrid. Dal alcuni anni porta in scena la sua performance di poesia in locali, teatri, musei e festival. Ha partecipato a numerosi poetry slam. Come danzatrice e coreografa è stata ospite di festival di danza e residenze artistiche esplorando l’ibridazione tra i linguaggi. La sua ultima performance GPTƏ indaga il rapporto donna-macchina.

@foto di Francesca Tilio