Tag Archivio per: narrativa

Autore: Paul Kawczak
Casa editrice: Keller
Pagine: 288
Prezzo: 18,00€

Una mattina di settembre del 1890, un geometra belga parte da Léopoldville, nello Stato indipendente del Congo, per dirigersi verso nord. Il suo nome è Pierre Claes e con l’aiuto delle stelle e di alcuni strumenti scientifici ha il compito di tracciare i confini settentrionali della colonia e risolvere così le cause di discordia e le dispute territoriali con i domini francesi. A bordo del Fiore di Bruges, un piroscafo della prima generazione, Pierre risale il fiume Congo. Al suo fianco alcuni lavoratori bantù e Xi Xiao, un maestro tatuatore cinese, ma soprattutto un boia specializzato nella sottile arte di vivisezionare gli esseri umani lasciandoli in vita il più a lungo possibile. Nella natura potente dell’Africa centrale, dove l’abisso della morte e la vertigine della vita si fondono in un connubio tanto terrificante quanto magnifico, Claes viene travolto dagli orrori del sistema coloniale e sopraffatto da una profonda malinconia, tanto da chiedere a Xi Xiao di usare la sua arte su di lui. Ma Xi Xiao, che ha sempre saputo leggere il futuro nelle ferite e nelle carezze del mondo, sa due cose: amerà Pierre Claes ed entrambi moriranno nello stesso momento.

Autrice: Maria Lazar
Casa editrice: Adelphi
Pagine: 186
Prezzo: 19,00€

Le piccole donne di Maria Lazar sono Grete, Anette, Ulla e l’anonima narratrice che parla in queste pagine. La sua confessione, concitata e rapinosa, suscita in noi un crescente turbamento, perché la sua voce si mimetizza con le altre, a scuola le capita di dimenticare il suo nome, di rispondere all’insegnante con la voce di Grete, di scrivere un tema con la grafia di Ulla, di patire nella carne il dolore delle amiche. Una presenza, che lei chiama «l’Estranea», la spia dagli specchi e dalle finestre, e si fa via via sempre più ardita e invadente. Ma è proprio questa natura frantumata e plurima a fare di lei la cronista di una storia collettiva. La storia di Grete, che sembra sedere «in una nube tiepida e fragrante»; di Ulla, «occhi d’acqua ghiacciata», atletica e sagace; della frivola e svagata Anette, dalle «lunghe gambe a pertica» – e di tante altre. Di tutte le giovani donne travolte dall’ansia e dallo spaesamento che spirano come un vento malevolo nell’aria di Weimar. Donne inassimilabili l’una all’altra, eppure accomunate da un unico destino: sopravvivere alla miseria, alle violenze maschili, alla degradazione – o consegnarsi alla desolante sicurezza del matrimonio. Sepolto in uno scatolone per cento anni, in attesa di essere scoperto, Quattro volte me di Maria Lazar riemerge in un’epoca che pensava di aver detto tutto sulla «situazione delle donne». E forse non era vero.

Autrice: Gabriella Dal Lago
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 288
Prezzo: 19,50€

La fine di un’amicizia può far tremare il mondo anche più della fine di un amore: almeno, per Irene e Ottavia è andata così. La loro è sempre stata una simbiosi giocata sugli opposti: una al liceo si nascondeva, l’altra era la più popolare; una è cresciuta con una madre molto ingombrante, l’altra con una madre molto assente; a una piaceva Pietro, ma a Pietro piaceva l’altra. Perché adesso non si parlano più? Con una scrittura contemporanea e letteraria, Gabriella Dal Lago ci trascina tra i non detti e i giochi di specchi di un’amicizia tra due millennial a partire da una domanda: provare a tenere in vita un rapporto finito è un gesto di speranza o di paura? La nuova, potentissima voce di una giovane autrice italiana: la voce che mancava a una generazione.

Autrice: Claire-Louise Bennett
Casa editrice: NN Editore
Pagine: 176
Prezzo: 18,00€

Una donna si prepara a lasciare la città per trasferirsi nella campagna irlandese. Nei giorni sospesi tra la vita passata e il futuro che l’aspetta in una legnaia in mezzo ai boschi mette ordine tra le sue cose, mentre i ricordi le affollano la mente. I più insistenti riguardano Xavier, l’ex amante molto più vecchio che non sente da mesi, da quando gli ha confessato di aver smesso di desiderarlo. Nel mezzo del trasloco la donna riceve la lettera di un ex professore, che la rintraccia dopo aver letto i suoi romanzi. La lettera le riporta alla memoria Robert Turner, un altro professore con cui ha vissuto un’ambigua relazione da giovanissima, e insieme a lui tornano i fantasmi di molti altri amori. Ogni uomo ha lasciato un segno – un caffè versato sulle lenzuola, una poesia senza firma, un bacio travolgente – e ricomponendo questi attimi, all’apparenza effimeri, la scrittrice ripercorre i momenti che danno forma alle relazioni e quelli che sono capaci di chiuderle per sempre. Claire-Louise Bennett racconta una donna che si muove come un’equilibrista tra presente e passato, tra silenzi e rumori di fondo, tra passioni e ricordi. E con coraggio e ironia esplora in presa diretta le molteplici anime che ci abitano, e che possono prendere le sembianze di amiche e custodi, di giudici severe o di rassicuranti alleate.

Autrice: Francesca Mattei
Casa editrice: effequ
Pagine: 214
Prezzo: 18,00€

Il corpo resta. Anche quando si prova a cambiarlo, a nasconderlo, a renderlo irriconoscibile, torna a farsi vedere, a imporsi, a prendere spazio: carne che si ammala, sangue che affiora, pelle che registra ogni contatto. In queste pagine il corpo lo si incontra dappertutto, mentre si espone e si ritrae, senza mai restare uguale a sé stesso. C’è una donna che non apre la porta e non si mostra mai; un piede trovato sulla spiaggia e seppellito in giardino; e poi una strega, uno Spirito che esaudirebbe desideri se solo ce ne fossero, famiglie eccentriche, arance estive, amori difformi, e corpi osservati come si osserva qualcosa di estraneo: talvolta con curiosità, talvolta con disgusto, ma soprattutto con una precisione che non lascia scampo. Eppure niente si lascia davvero mettere a distanza: ciò che si guarda, anche in questo libro, continua a guardarti.

 

Autrice: Jina Khayyer
Casa editrice: Iperborea
Pagine: 304
Prezzo: 19,50€

«Cercano di seppellirci, non sanno che siamo semi.» Quando Jina Mahsa Amini viene assassinata dalla polizia morale nel 2022 e in Iran scoppia la prima rivoluzione al mondo guidata da donne, la voce narrante di questa storia, anche lei Jina, di origini iraniane ma nata e cresciuta in Europa, è sopraffatta dalle emozioni: dal terrore misto a speranza per la sorella Roya e l’adorata nipote Nika, che vivono a Teheran e hanno abbracciato la lotta; dall’amore per una terra, una cultura e un popolo a cui sente di appartenere solo da quando, già ventenne, è stata per la prima volta in Iran. È nei ricordi di quel viaggio che Jina si immerge, ripercorrendo i destini delle donne della sua famiglia all’ombra della dittatura degli ayatollah. Un viaggio che diventa un mosaico seducente e straziante di storie, tradizioni millenarie, resistenze eroiche come quella di Iman, che gira in abiti maschili e senza velo sfidando il regime, e personaggi fiabeschi come le quattro vecchie zie di Jina, alle quali la Rivoluzione ha strappato tutti i sogni e gli affetti, riportandole a vivere insieme nell’antica casa di famiglia. Un viaggio da Teheran a Persepoli, al deserto, fino al tempio di Zarathustra, accompagnato dalla bellezza sensuale della lingua persiana, che è nata dalla poesia e in cui ogni parola racchiude un’immagine come una formula magica. Con l’inguaribile senso di perdita e di nostalgia di chi vive nella diaspora, Jina ci accompagna nel cuore luminoso dell’Iran che resiste, negli spazi clandestini in cui le donne portano avanti la loro ribellione e non smetteranno mai di combattere e di vivere la loro libertà.

Autrice: Alba De Céspedes
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 288
Prezzo: 14,00€

Elegante, ironica e sommamente intelligente, nella sua lunga e intensa attività giornalistica Alba de Céspedes ha “detto la sua” sulle donne con la stessa lucidità di sguardo con cui ha raccontato le sue protagoniste nella finzione narrativa. Lo ha fatto ritraendo figure come Eleonora de Fonseca Pimentel, Sibilla Aleramo e Marilyn Monroe, auspicando l’indipendenza economica delle donne o discutendo del loro ingresso in magistratura, rispondendo a Natalia Ginzburg sul “pozzo” di depressione in cui talvolta le donne cadono o ragionando sul loro rapporto con la letteratura e la politica. Interventi apparsi soprattutto su Mercurio e su Epoca, dove negli anni Cinquanta la scrittrice rispondeva con arguzia e modernità di vedute alle lettrici del settimanale – che spesso in realtà erano lettori, polemici col titolo apparentemente schierato della rubrica: Dalla parte di lei – a proposito di indipendenza e parità economica, matrimonio e divorzio, lavoro professionale e domestico. In equilibrio tra passione e lucidità, Alba de Céspedes registra in presa diretta entusiasmi, dubbi, perplessità, timori di una società scossa da radicali cambiamenti, ma soprattutto sollecita un nuovo, più consapevole e rispettoso equilibrio di rapporti: «come la donna ha imparato a lavorare in fabbrica, a condurre una macchina o un trattore, non si comprende perché, con un minimo di buona volontà, l’uomo non possa imparare a rifare un letto o a cucinare». Con questa scelta di scritti giornalistici, completata da un’intervista del 1990, Olga Campofreda ci fa riascoltare una voce straordinaria che non smette di ribadire che l’emancipazione è «un’eredità che tocca a noi difendere per tutti i cittadini e le cittadine che verranno».

Autrice: Han Suyin
Casa editrice: Storie Effimere
Pagine: 176
Prezzo: 15,00€

Nel gelido inverno del 1944, tra le macerie e le ombre di una Londra in guerra, Red è una studentessa del secondo anno all’Horsham Science College. Intorno a lei, la città resiste: aerei nel cielo plumbeo, finestre oscurate, bombe che esplodono. Ma quando nella sua vita compare Mara Daniels – elegante, misteriosa, sposata – tutto il resto impallidisce. Mara è diversa da tutte: veste in modo impeccabile, profuma di verbena, sembra appartenere a un mondo fatto di luce e segreti. Tra i tavoli di dissezione e le fredde aule del college, nasce un’intesa che presto si trasforma in passione. Un sentimento assoluto, febbrile, che travolge Red con la forza di una rivelazione e la espone al desiderio, alla gelosia, al dubbio. Pubblicato per la prima volta nel 1962 e a lungo trascurato nella vasta produzione di Han Suyin, Amore d’inverno è un romanzo intenso e sorprendente: una storia di formazione sentimentale che unisce delicatezza e audacia, e che ancora oggi colpisce per la sua sincerità emotiva e la sua vibrante modernità.

Autrice: Atieh Attarzadeh
Casa editrice: Alessandro Polidoro Editore
Pagine: 203
Prezzo: 17,00€

Tehran. Una giovane donna vive chiusa in casa, senza alcun legame con gli altri esseri umani se non con la madre. Nel loro seminterrato, madre e figlia preparano, mescolano e confezionano erbe tradizionali iraniane, che poi vendono a Seyyed, un anziano erborista: l’unico visitatore che varchi la soglia di casa. La ragazza è cieca: ha perso la vista da tempo in seguito a un evento misterioso che ha segnato anche la separazione dei suoi genitori. Da allora la sua vita si svolge affidandosi soltanto all’olfatto e al tatto: riconosce le piante, ne distingue i profumi e le consistenze, ne conosce le virtù curative, ma anche i poteri mortali. Nel suo mondo interiore vivono anche altre presenze: i grandi romanzi di tutti i tempi e Avicenna. Tutto sembra immobile, finché un giorno un evento inatteso costringe lei e la madre a uscire di casa. Là fuori la ragazza incontra un giovane uomo, e questo incontro diviene l’inizio di una tempesta destinata a sconvolgere ogni cosa.

Autrice: Anna Toscano
Casa editrice: Nottetempo
Pagine: 144
Prezzo: 17,00€

L’adolescenza di Giulia è divisa tra il silenzio assordante della sua casa veneziana e il fiume di vita del mondo esterno. Il padre medico, rigido e tutto preso da un suo ideale di scienza, tenta di controllare ossessivamente ogni “anomalia” della casa e della moglie. La madre, invece, è un’esteta che lotta contro l’oscurità con velluti, colori e rossetto rosso, ma spesso si ritira sconfitta nella penombra della sua stanza. Crescendo in questo ambiente repressivo, dove le parole mancano e il dolore viene celato, Giulia trova un senso di liberazione nell’incanto rivelatore dell’arte – imparando a “guardare” dai maestri del Cinquecento – e nella vicinanza inattesa della sua compagna di pallavolo, Nica. Decide così di studiare Storia dell’arte, e parte per Londra: una ribellione contro la tradizione imposta dal padre, che la vorrebbe a Medicina, e una fuga verso l’autonomia. Ma un estremo atto di volontà della madre rompe per sempre l’ingannevole quiete della famiglia, costringendo Giulia al ritorno mentre il padre registra un dolente monologo come ultima, impossibile difesa. Un coro a tre voci che oscilla tra nostalgia e gioia, rimpianto e rivolta. Anna Toscano indaga le dinamiche famigliari con uno sguardo intrepido e compassionevole e una scrittura di calda eleganza.

L’avvenire è dei curiosi di professione

Vieni a trovarci:
Firenze – via di Camaldoli, 10r
a due passi da Piazza Tasso
Mappa ›

Da lunedì a sabato: 10:00-13:00 / 16:00-20:00
domenica chiuso

Chiamaci:
+39 055 3872722

Scrivici:
info@librerialornitorinco.it

Seguici:
Facebook ›  Instagram ›

L’ornitorinco di Lilith Gianelle  |  Via di Camaldoli, 10r – 50124 – Firenze  |  P.I. 07139240480  |  CF: GNLLTH89S54C957H  |  pec: ornitorinco@legalmail.it  |  Codice univoco: M5UXCR1