Tag Archivio per: saggistica

Autore: Robin Wall Kimmerer
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 408
Prezzo: 14,00€

Come botanica, Robin Wall Kimmerer è abituata a porsi domande sulla natura dal punto di vista della scienza. Come appartenente alla Nazione Potawatomi, sa che piante e animali sono i nostri primi maestri. Nelle pagine de La meravigliosa trama del tutto unisce questi due approcci per trascinare il lettore in un viaggio tra mito e scienza, sacro e storico, cultura e saggezza. Nel ripercorrere la propria esperienza di scienziata nativa, madre, donna, l’autrice mostra in che modo gli altri esseri viventi – siano essi salici o giunchiglie, fragole o falene, salamandre, alghe o l’erba sacra che chiamano sweetgrass – ci offrano insegnamenti preziosi, anche se abbiamo dimenticato come ascoltarne le voci. Il ricco intreccio di riflessioni che vanno dalla creazione dell’Isola della Tartaruga, – così i nativi americani chiamano il pianeta –, fino alle forze che oggi la minacciano, ruota attorno a un’idea ben precisa: il risveglio, sempre più urgente, di una decisa coscienza ecologica presuppone il riconoscimento e la celebrazione del nostro rapporto con il resto del mondo vivente. Perché solo quando sapremo dedicare attenzione ai linguaggi delle altre creature potremo comprendere la generosità della terra. E impareremo a ricambiare i suoi doni.

Autrice: Marguerite Yourcenar
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 112
Prezzo: 13,00€

La Terra appartiene a tutti gli esseri viventi e noi dipendiamo in definitiva da tutti gli esseri viventi. Ci salveremo o moriremo con loro e con lei. Il 30 settembre 1987, due mesi e mezzo prima di morire, Marguerite Yourcenar pronuncia la conferenza Si nous voulons encore essayer de sauver la Terre. È il suo testamento spirituale: un appello a proteggere la natura e le specie minacciate, una scossa alle coscienze davanti al pericolo «della distruzione della Terra, da noi sfruttata e inquinata », un invito ad agire da «consumatori ponderati e non [da] predatori sconsiderati». Alla radice, la consapevolezza che la Terra appartiene non solo agli umani, ma a ogni creatura vivente. Questo libro offre anche un testo di Yourcenar del 1981, Chi sa se il soffio vitale delle bestie scenda in basso, verso terra?, una mirabile riflessione sugli «animali sacrificati all’appetito dell’essere umano, o sfruttati al suo servizio». Dall’accorta postfazione di Stefania Ricciardi, che cura il volume, emergono l’attualità di questi scritti, il loro intreccio con il nostro presente e un impegno a tutela dell’ambiente e dei diritti che, per espresso volere di Yourcenar, va oltre la sua esistenza terrena e funge da richiamo per tutte e tutti noi.

Autrice: Maggie Nelson
Casa editrice: Il Saggiatore
Pagine: 400
Prezzo: 26,00€

È la domanda da cui nasce questa raccolta di saggi, conversazioni e riflessioni di Maggie Nelson sui temi che hanno plasmato il suo percorso intellettuale e umano nell’arco di oltre vent’anni. Come l’amore è una descrizione delle illuminazioni che l’incontro con l’«altro» può donare a ognuno di noi e assieme l’autoritratto di una stagione della vita animata da una caotica e vorace curiosità. C’è un’energia potente che unisce le esperienze attraversate dall’autrice come lettrice, scrittrice e persona. È un’energia anarchica che guida all’esplorazione, al perdersi senza voler tentare di ritrovarsi, allo specchiarsi negli sguardi altrui senza mai cercare di definirsi. Ogni testo di questo volume è infatti concepito da Nelson come un gesto d’amore, e come tale ne condivide la grammatica, l’urgenza, l’eccitazione per il proprio oggetto, il trasporto che resiste alle incomprensioni e alle divergenze: dall’influenza del movimento pelvico di Prince sulla propria adolescenza all’impatto nell’età adulta dell’arte «reincarnante» di Carolee Schneemann, da una conversazione senza filtri con Björk al racconto del corpo a corpo intergenerazionale con la figura e l’opera di Judith Butler; fino all’attraversamento di concetti per lei cruciali come la maternità e l’identità queer, la trasgressione e la perversione, il desiderio e la violenza.

Autrice: Barbara Demick
Casa editrice: Iperborea
Pagine: 416
Prezzo: 20,00€

Come si vive in una distopia? Niente elettricità né internet, una vita pubblica di rituali e marce, un delatore in ogni vicino, un sistema di caste che distribuisce privilegi e miseria. È la Corea del Nord, un paese barricato e inaccessibile. Tra i pochissimi che l’hanno visitato c’è Barbara Demick, di base a Seul per un decennio, che è riuscita a vedere nell’oscurità di una dittatura capace di mostrare al mondo solo le messinscene di benessere della capitale. Fuori la realtà è ben diversa: Chongjin, terza città del paese, è stata devastata dalla carestia dei tardi anni Novanta, quelli cruciali del passaggio di consegna tra Kim Il-sung e Kim Jong-il. È a quella città, e a quegli anni, che guarda Demick, intervistando i sopravvissuti: come Mi-ran e Jun-sang, che di notte si tenevano per mano tra le vie buie sognando un amore impossibile e di giorno tramavano una fuga che non potevano confessarsi per paura della delazione. La signora Song, lealissima al regime ma costretta a seppellire marito e figlio e a inventarsi un’impresa commerciale di fortuna per non nutrirsi solo di radici. Kim Ji-eun, pediatra che ha assistito impotente agli orrori della fame e alla carenza di medicinali. E molti altri, oggi al sicuro nel Sud della penisola coreana, che provano a adattarsi alla democrazia. Ma com’è possibile, dopo anni all’ombra di un potere assoluto, venerando un leader divinizzato? Come si sopravvive quando si scopre che il migliore dei mondi possibili è solo propaganda, e la realtà è fame e ideologia? Nulla da invidiare è un reportage di orrore e rinascita, una storia corale su un regime che tutti si aspettavano cadesse e si assimilasse presto al mondo occidentale, quando forse è successo il contrario.

Autrice: Zadie Smith
Casa editrice: SUR
Pagine: 312
Prezzo: 20,00€

Da quasi vent’anni Zadie Smith affianca alla sua carriera di narratrice un’altrettanto brillante attività di saggista: questa raccolta contiene una selezione di articoli, recensioni, discorsi e interventi scritti fra il 2018 e oggi, ed è un viaggio nel pensiero di un’intellettuale curiosa, inquieta e mai dogmatica che riflette sulla contemporaneità. A partire dalla visione di un film, dalla visita a una mostra, dalla lettura di un libro, Smith tocca una varietà di temi che vanno dal multiculturalismo alla misoginia, dal conflitto generazionale allo strapotere degli algoritmi; e ancora, scende in piazza con gli ambientalisti radicali, rivendica la lotta alle diseguaglianze, la difesa degli spazi comuni, la resistenza alla disumanizzazione dell’Altro; omaggia scrittori e scrittrici che l’hanno ispirata (da Joan Didion a Martin Amis a Toni Morrison), da madre cinquantenne riflette sull’infelicità adolescenziale e, da insegnante di scrittura, consegna ai suoi allievi un monito contro i rischi delle semplificazioni identitarie. A prescindere da quanto si concordi o si dissenta, la lucidità, la franchezza e la vivacità di queste pagine le rendono una preziosa alternativa alle lusinghe di ogni forma di intelligenza «artificiale».

Autore: Sébastien Fontenelle
Casa editrice: Blackie Edizioni
Pagine: 160
Prezzo: 18,00€

Le guerre culturali sono così feroci da riversarsi su ogni campo di battaglia disponibile: persino su quelli della Terra di Mezzo. Infatti, da diversi anni l’opera di J.R.R. Tolkien (Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli) è stata fatta propria da pensatori di destra che vi trovano munizioni per le loro tesi reazionarie. Questo libro ci convince del contrario, trovando nei testi e nelle lettere personali le prove che Tolkien era, in realtà, un ambientalista precoce e un anarchico mite, ostile a qualsiasi centralizzazione del potere. Soprattutto, offre una nuova prospettiva sull’opera letteraria del padre del fantasy, la cui giovinezza fu indelebilmente segnata dalla dilagante industrializzazione del suo ambiente rurale e dall’ascesa dei totalitarismi novecenteschi. Prefazione di Wu Ming 4.

Autrice: Giovanna Potenza
Casa editrice: Ponte alle Grazie
Pagine: 272
Prezzo: 19,00€

Il quadro di un’epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire. Tra il Trecento e il Settecento, l’Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L’Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all’ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l’accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un’accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l’autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l’obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d’archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.

Autore: Slavoj Zizek
Casa editrice: Il Saggiatore
Pagine: 276
Prezzo: 17,00€

Per Slavoj Zizek ci troviamo al «punto zero». Nel 2024 la rielezione di Trump ha fatto crollare un’altra volta le fragili impalcature delle sinistra mondiale, incapace di immaginare un’alternativa – e porre un argine – a un capitalismo guerrafondaio che sta aprendo nuovi fronti bellici, rinormalizzando la violenza e portando al collasso sociale e ambientale. Ma punto zero è anche uno spazio carico di possibilità, il campo base da cui ricalcare le proprie strategie per costruire nuove forme di critica e di lotta. Dalla violenza genocidaria di Israele a Gaza alle battaglie commerciali di dazi, dalla polveriera del Medio Oriente alla guerra civile in Sudan, dall’emergere dei nuovi «signori feudali» del digitale che tessono le trame dell’economia mondiale fino al crollo dei principi su cui si è fondato l’immaginario dell’Occidente, Zizek prende in esame i grandi nodi del mondo di oggi e avvia una riflessione attorno a quale sia il «momento di parlare». Le critiche rivolte a Israele e il tentativo di contestualizzare la violenza di Hamas – pur senza mai giustificarla – gli sono costati accuse e tentativi di censura. Questo libro invece ribadisce con forza che proprio nei momenti in cui le parole possono incidere davvero, quando ci si trova al punto zero, diventa necessario non restare in silenzio. Con l’ironia, la brillantezza e l’arguzia che da sempre caratterizzano il suo pensiero, Slavoj Zizek fornisce da un lato una mappa dei tempi inspiegabili in cui viviamo – dalla gabbia di sopraffazione in cui siamo tutti coinvolti, chi come vittima, chi come spettatore spaesato e scioccati. Dall’altro ci offre un seme di speranza, una potenziale via d’uscita dal punto zero per ricominciare la scalata che potrà condurci a una vera rivoluzione.

Autrice: Anna Masecchia
Casa editrice: Electa
Pagine: 96
Prezzo: 12,00€

“Ispirazione, creazione, condivisione” sono le parole chiave dell’eredità di Agnès Varda (1928-2019), cineasta francese che più di tutte ha esercitato uno sguardo multiprospettico, scardinando codici artistici e stereotipi sociali e di genere. Il nuovo libro curato da Anna Masecchia, all’interno della collana Oilà di Electa dedicata alle biografie “antieroiche” di donne e professioniste del secolo scorso, esplora la sua biografia militante, tra realtà e finzione, tra fotografia e cinema, tra storia e immaginazione, nel costante movimento tra creare, amare, vivere e lasciare traccia di sé.

Autrice: Silvia Mozzi
Casa editrice: AnimaMundi Edizioni
Pagine: 160
Prezzo: 17,00€

Nel confrontarsi con l’immagine archetipica della sirena, Silvia Mozzi aderisce all’invito di Bernhard di andare alla ricerca del proprio mito dando voce alla sirena non solo come figura letteraria o simbolica, ma come specchio intimo, nel quale riconoscere con profonda (e a volte sofferta) onestà gli aspetti più minuti e concreti della sua esistenza. Tra le intuizioni cui giunge l’autrice quali gli opposti e le contraddizioni che questa figura chiama in sé, nonché le rinunce che puntellano l’esistenza della Sirenetta di Andersen, vi è l’invito alla solitudine come spazio nel quale – grazie al vuoto e all’ignoto – vi è la possibilità di conoscersi, costruire la propria identità e sostare nell’interezza conquistata.

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