Una riflessione sulla Banned Books Week 2025

Dal 05 all’11 ottobre 2025 si è tenuta negli Stati Uniti la 43° edizione della Banned Books Week, iniziativa annuale promossa dalla American Library Association (ALA) e della Banned Book Week Coalition che ha come obiettivo quello di tenere alta l’attenzione su temi come la libertà di lettura e il libero accesso all’informazione, raccontando allo stesso tempo anche il fenomeno delle richieste di rimozione o limitazione di libri da scuole, biblioteche e librerie.

Il tema di quest’anno è stato “Censorship is so 1984. Read for your rights” (La censura fa molto 1984. Leggete per i vostri diritti), chiaro richiamo al romanzo distopico di fantapolitica 1984 di George Orwell, una sorta di monito nei confronti dei pericoli della censura e della libertà di espressione, sempre più nelle mani di un (poco) fantomatico “Grande Fratello” sorvegliante dopo la rielezione di Donald Trump nel novembre 2024.

Sì, perché se da un lato la storia stessa degli Stati Uniti d’America racconta di profonde radici intrecciate a una consolidata tradizione di censura – i padri fondatori (il minuscolo è voluto, ndr) diedero vita a un paese basato su principi di libertà e forte moralità protestante, con una cultura che, di conseguenza, vedeva la libertà di parola come sacra ma soggetta a forti limitazioni di carattere morale, religioso e sociale -, dall’altro, con la seconda presidenza di Donald Trump, si sta assistendo a un progressivo inasprimento delle politiche di controllo governativo.

Ne è un esempio eclatante Project 2025, programma politico di più di 900 pagine lanciato nel 2022 dalla Heritage Foundation(1) che mira a portare tutto il potere esecutivo dello stato federale nelle sole mani del presidente, seguendo diverse condizioni considerate essenziali per la riuscita del progetto: la limitazione dell’aborto e dell’uso di contraccettivi come la pillola anticoncezionale, la diminuzione della sanità pubblica, la lotta all’immigrazione di massa e la deportazione dei clandestini, l’opposizione ai diritti della comunità LGBTQIA+ e alla libertà di genere.

Pertanto, le conseguenze del progetto – e della politica ultraconservatrice di Trump in generale – si traducono in richieste di censura o limitazione di libri da scuole e biblioteche sempre più organizzate, spesso promosse da gruppi di persone politicizzate e/o movimenti politici, come sottolineato dalla stessa ALA. Sempre secondo i dati riportati da ALA nel documento Censorship by the Numbers, nel solo 2024 si sono registrati negli USA 821 tentativi di censura di libri e materiale scolastico in tutte le tipologie di biblioteche (scolastiche, universitarie, pubbliche), anche se probabilmente il numero reale è molto più alto dei dati ufficiali. Quasi tutti i libri contestati trattano di tematiche legate all’identità di genere, alla sessualità, al razzismo o all’esperienza adolescenziale, ritenute “inappropriate” da alcuni comitati scolastici e gruppi politici locali.
La PEN America, organizzazione no-profit che monitora la libertà di espressione, in un rapporto che copre il periodo 1° luglio 2024 – 30 giugno 2025, ha parlato di una “normalizzazione della censura”, segnalando che «mai prima d’ora così tanti politici hanno esercitato pressioni dirette sugli enti scolastici per limitare i materiali disponibili agli studenti».

Ogni anno la ALA pubblica la Top 10 Most Challenged Books, la lista dei titoli più frequentemente oggetto di proteste e richieste di rimozione negli USA. Qui di seguito la “classifica” 2024, pubblicata nell’aprile 2025:

1. All Boys Aren’t Blue di George M. Johnson (2020), manifesto-memoir rivolto per young adult formato da una serie di saggi che raccontano il percorso di affermazione di Johnson come persona nera e queer in New Jersey e in Virginia (non ancora tradotto in italiano).

2. Gender Queer: A Memoir di Maia Kobabe (2019), autobiografia intensa e catartica in cui lə autorə racconta il suo percorso di identificazione come persona non binaria e asessuale e del coming out con la famiglia, pubblicato in Italia con il titolo Gender Queer: un memoir da Becco Giallo nel 2022.

3. The Bluest Eye di Toni Morrison (1970), primo romanzo della scrittrice afroamericana premio Nobel per la letteratura nel 1993, pubblicato in Italia dalla casa editrice Sperling & Kupfer nel 2018. Il romanzo è ambientato in Lorain, Ohio, dove Morrison trascorse la sua infanzia, luogo in cui la condizione femminile della comunità afroamericana della prima metà del Novecento si intreccia con tensioni razziali e difficili convivenze coniugali.

4. The Perks of Being a Wallflower di Stephen Chbosky (1999), romanzo epistolare ambientato negli anni Novanta e narrato dal punto di vista di un adolescente, Charlie, che descrive il suo primo anno di liceo, tra esperienze nuove e verità nascoste. In Italia venne pubblicato per la prima volta nel 2006 con il titolo Ragazzo da parete, per poi essere riadattato con il nuovo titolo Noi siamo infinito nel 2012 (successivamente all’uscita del film omonimo) da Sperling & Kupfer.

5. Tricks di Ellen Hopkins (2009), il racconto in versi della storia di cinque adolescenti che attraversano un periodo turbolento fatto di violenza sessuale, abuso di droga e terapia di conversione (non ancora tradotto in Italia).

6. Looking for Alaska di John Green (2005), primo romanzo dello scrittore statunitense, tra i più amati della narrativa young adult, che racconta la storia di Miles Halter, un ragazzo che lascia la sua vita tranquilla per cercare “il Grande Forse”. Trasferitosi in un college, incontrerà Alaska Young, ragazza affascinante e misteriosa che lo trascinerà in un turbinio di eventi e drammi. Il libro è stato pubblicato in italiano con il titolo Cercando Alaska dalla casa editrice Rizzoli nel 2010.

7. Me and Earl and the Dying Girl di Jesse Andrews (2012), che ripercorre la storia di Greg, Earl e Rachel, amici inseparabili messi alla prova da una diagnosi di malattia terminale. In Italia il libro è uscito per Einaudi nel 2015 con il titolo Quel fantastico peggior anno della mia vita.

8. Crank di Ellen Hopkins (2004), secondo libro in lista della scrittrice statunitense, che attraverso l’uso del verso libero racconta il mutamento di Kristina Georgia Snow, la “figlia perfetta” che a un certo punto incontra il mostro della dipendenza da sostanze e cerca poi di attuare fragili strategie di rinascita. Il libro uscì in Italia nel 2011 per Fazi Editore, attualmente non è più reperibile.

9. Sold di Patricia McCormick (2006), che racconta la storia di una ragazza nepalese di nome Lakshmi, venduta come schiava sessuale in India. Il libro è uscito in Italia per Salani Editore nel 2010.

10. Flamer di Mike Curato (2020), graphic novel che ci porta nell’estate tra le medie e le superiori di Aiden Navarro, tra bullismo, scoperta e accettazione della propria identità e sessualità. Il libro è uscito in Italia nel 2021, edito da Tunué, con lo stesso titolo.

Considerando che le politiche di Trump vengono guardate con ammirazione dal governo Meloni, e considerando che quest’ultimo ha promosso una proposta di legge che prevede di vietare l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole secondarie di I grado (medie) e di consentirla alle scuole secondarie di II grado (superiori) solo con il consenso informato delle famiglie e previa visione dei materiali didattici, quanto tempo ci vorrà prima di veder sparire libri da anche dalle nostre biblioteche?

Per ulteriori informazioni e approfondimenti:

https://bannedbooksweek.org/
https://pen.org/

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