Selenide
Autrice: Marta Cristofanini
Editore: Racconti
Pagine: 324
Prezzo: 16,00€
Selenide è un libro di racconti la cui protagonista è sempre Luna, che al contempo non è protagonista di nessuno dei testi che lo compongono.
Lə protagonistə sono sempre altrə, sono persone che ruotano, hanno ruotato o ruoteranno intorno a Luna, una luna che qui è centro di attrazione e non satellite.
Così Luna ci viene restituita tramite i vissuti dellə altrə. A volte è una pennellata appena accennata, una comparsa, altre volte ascoltiamo le sue parole, la vediamo muoversi, immaginiamo i suoi pensieri.
In Selenide nulla è lasciato al caso o trascurato: la scelta delle parole, la simbologia, i fili che tengono uniti i brani, gli indizi e i riferimenti disseminati con attenzione, il ciclo lunare che li accompagna, il fuoco che distingue i racconti della luna crescente e che lascia il posto all’acqua quando la luna si fa calante, la perfezione di una scena madre che nella luna piena vede l’incontro di fuoco e acqua in un’isola vulcanica, Ingeborg Bachmann, Ernesto De Martino, la precisazione che Battisti non era fascista, i titoli che sono risposte.
Una volta terminato, ci sembra di conoscerla, Luna.
Non nella sua interezza, certo ci sfugge per molti aspetti così come sfugge a chiunque l’abbia incontrata, ma abbiamo la sensazione di averla compresa, potremmo descriverne tratti del carattere, crediamo di poterla anticipare, di saper unire i puntini, come ci insegnano le migliori teorie della psicologia della Gestalt.
Ma è davvero così?
Viene da chiedersi chi siamo realmente.
Se io non potessi mai raccontarmi, se lo potessero fare solo le persone che ho attraversato, che quadro ne verrebbe? Mi riconoscerei? Io sono quel ritratto, o sono ciò che credo di essere?
Selenide di Marta Cristofanini è un libro colto, poetico, attento, e penso a quanto abbiamo bisogno di tutto questo.



