Emma
Emma Woodhouse è una giovane ricca e sfrontata, con una sola passione: combinare matrimoni. Dopo aver trovato marito alla governante che le ha fatto da madre, si dedica con grande determinazione a Harriet Smith, una ragazza povera e ingenua, che spera di poter spingere tra le braccia del reverendo Elton. Anche se il tentativo si rivela fallimentare, Emma continua a intrecciare flirt con l’indipendenza di chi non teme i sentimenti, finendo però per cadere lei stessa vittima delle proprie manovre.
Con Emma, Jane Austen crea un’eroina che, secondo le parole della stessa autrice, non poteva piacere ad altri che a lei: una protagonista ben consapevole della propria bellezza e intelligenza, presuntuosa e pungente, ma di uno spessore umano complesso e sfaccettato, capace d’incantare lettori e lettrici d’ogni epoca.
Jane Austen (Steventon, Hampshire, 1775 – Winchester, Hampshire, 1817) è la più acclamata scrittrice inglese del XIX secolo. Figlia di un pastore anglicano, cresciuta in un ambiente vivace e intellettualmente stimolante, trascorse la maggior parte della sua vita in campagna, mondo da cui trasse ispirazione per le sue opere.
I suoi romanzi – Ragione e sentimento (1811), Orgoglio e pregiudizio (1813), Mansfield Park (1814), Emma (1815), Northanger Abbey (1818) e Persuasione (1818) – occupano un posto di rilievo nel panorama letterario e continuano a essere studiati e amati in tutto il mondo.
Ne abbiamo parlato insieme lunedì 20 ottobre, QUI puoi leggere com’è andata



