Tag Archivio per: graphic novel

“Sarebbe bene liberarsi della biomassa umana… La soglia vegetale accettabile è stata superata da troppo tempo. È ora di agire. Da oggi riconosceremo una sola giustizia: la Giustizia della Giungla!”.

Le specie vegetali costituiscono l’80% dell’intera massa vivente del pianeta. E se si fossero stufate di noi? Una guerra rocambolesca contro l’umanità condotta a colpi di giganteschi robot e autostrade verdi. La fine dell’Antropocene non è mai stata così divertente come nel nuovo apocalittico fumetto di Lise & Talami, già vincitori del Premio Micheluzzi 2019.

L’Uomo distruggerà la Terra, si dice da trent’anni. L’Uomo distruggerà l’Uomo, ammoniscono gli scienziati in tempi più recenti. Questo libro racconta invece che la Terra distruggerà l’Uomo. L’alleanza di piante, funghi e specie viventi si ribellerà al consumo del suolo, alla cementificazione sfrenata, all’inquinamento e sradicherà la razza umana dal nostro (loro?) pianeta, segnando la fine di un’era alla quale avevamo appena dato un nome. L’Antropocene svanirà tra battaglie di enormi robot dalle sembianze animali, reti di connessioni organiche, infrastrutture brulicanti come autostrade di gelsomini e prezzemolo che ricopriranno tutto il pianeta.

Cacciatori e consumatori di bistecche, deforestatori, abitanti di mega-condomini con parcheggi multipiano, tremate! Sta arrivando la Riconversione Verde! Riuscirà l’umanità intontita e cieca a reagire? Il risultato sembra scontato, ma assistervi attraverso le pagine dense di gag surreali di Jungle Justice è dannatamente divertente. Una risata ci estinguerà.

Autrice: M.S. Harkness
Editore: Add
Pagine: 128
Prezzo: 14,00€

“So stare da sola. Il fatto che fosse la vigilia di Natale dovrebbe essere irrilevante. Non ero costretta a rispondergli. Che importava se Night Call era un bonazzo volubile che avevo idealizzato senza alcun motivo. Mi aveva chiamata lui. Nessuno vuole restare solo la vigilia di Natale.”

In quest’autobiografia, la cui potenza espressiva è pari solo all’onestà del racconto, l’autrice esplora le sue difficoltà relazionali, il suo rapporto con la sessualità, la sua fatica a creare relazioni stabili, l’utilizzo di Tinder come via d’uscita dalla solitudine, la strada impervia per trovare il proprio posto nel mondo. Tutto ha le sue radici negli abusi subiti quand’era bambina, dal padre, figura assente eppure per sempre presente nella vita della protagonista.

Con un’estetica tra il punk e l’underground, l’esordio di M.S. Harkness nel graphic novel è graffiante, divertente a volte spietato. Il disegno è potente e deciso con un tratto che sorprende, spiazza e infine conquista il lettore, tanto nei momenti di tenerezza quanto nelle scene più intime e toccanti.

Tinderella segna un passo in avanti nell’autobiografismo a fumetti, e sa raccontare, rielaborare ed esplorare una vicenda personale che si fa universale.

Annunciazione di una discreta importanza: cominciano le Presentazioni sul Divano (alias Ludovico I). Il nostro sofà preferito si presta ad accogliere autrici e autori da ogni angolo della nazione (e non solo) perché possiate conoscerli, interagirci, farvi ispirare, scoprire cose, approfondirne altre, chiedere, rispondere, ascoltare in silenzio.

Primissima ospite, direttamente dalla lontana Antwerp, sarà l’illustratrice Lucia Biancalana, che siederà su Ludovico martedì 12 aprile per presentare la sua ultimissima creazione: Novantanove volte un volto, un racconto illustrato ispirato a Exercices de style di Raymond Queneau. Dopo essersi cimentata nella trasposizione grafica delle principali figure retoriche con Cicero (ed. Pièdimosca, 2019), Lucia ha alzato il tiro dedicandosi alla celeberrima opera di Queneau, autore francese famoso per la sua capacità di giocare con sintassi e grammatica.

Gli Esercizi di Queneau sono una raccolta di novantanove racconti: la storia è sempre la stessa, ma lo stile linguistico cambia continuamente.
Novantanove volte un volto, edito sempre Pièdimosca, è una proposta di traduzione illustrata degli Exercices de style – o meglio, della sua versione italiana tradotta da Umberto Eco e pubblicata per la prima volta da Einaudi nel 1983. In questa atipica interpretazione, ogni esercizio acquisisce una propria fisionomia in base alle regole linguistiche che lo caratterizzano: testa, occhi, naso, bocca e orecchie diventano le lettere di un nuovo alfabeto sperimentale, e dalla scomposizione e metamorfosi di questi elementi prendono vita novantanove volti illustrati, novantanove ritratti stilizzati e caricaturali.

“Che tu sia alle prove di teatro o di fronte allo specchio della tua stanza, novantanove volte un volto è uno strumento valido per praticare un po’ di empatia: bambini, ufficiali, alieni, filosofi, cantanti… La lista, si sa, potrebbe estendersi all’infinito, ben oltre le pagine di questo libro. E non si sa mai, a forza di immergersi nelle identità degli altri si può finire col ritrovare la propria.”
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Lucia Biancalana (Perugia, 1993) è illustratrice e graphic designer, attualmente di base ad Antwerp. In seguito alla triennale in Disegno Industriale presso La Sapienza di Roma si laurea in Illustrazione all’ISIA di Urbino. Tra i progetti personali, “I am, You are” è stato esposto all’interno del BilBolBulOFF18. Le sue illustrazioni si caratterizzano per le forme morbide, le scene surreali e i personaggi divertenti, il tutto condito con un pizzico di ironia.

copertina libro mor
Autrice: Sara Garagnani
Editore: ADD
Pagine: 352
Prezzo: 25,00€

 

“Ogni persona deve fare i conti con una storia che non ha scelto, ma di cui è frutto. Da cui può scegliere di allontanarsi, ma in cui affonda le radici. In un modo o nell’altro dovrà farci i conti, perché sarà comunque parte della sua identità.”

Era stato chiesto a Maura Gancitano di scrivere la prefazione di Mor. Storia per le mie madri, ma lei, con grande saggezza e sensibilità, ha detto di non poterlo fare. Al massimo avrebbe scritto una postfazione.

Ora che l’ho letto capisco perfettamente le sue ragioni. Sono le stesse per cui anch’io non ve ne parlerò, ma vi inviterò a leggerlo ogni volta che ne avrò occasione.

La potenza di questa storia è universale, ancestrale. Apre ferite che avevamo chiuso, o di cui forse ci eravamo dimenticati, per poi ricucirle con nuove consapevolezze e una nuova comprensione.

Non ho ancora capito se questa lettura mi abbia risparmiato un anno di psicoterapia, o se invece ora ne avrò ancora più bisogno.
Finché cerco di venirne a capo, mi crogiolo in quest’uragano emotivo che mi ha sconquassata e riequilibrata allo stesso tempo.

“Chissà se l’amore era una guerra o una tregua.”

EH.

copertina libro amsterdam
Autore: Simon Hanselmann
Editore: Coconino
Pagine: 164
Prezzo: 22,00€

 

Dopo Megahex, ecco il secondo volume delle grottesche avventure di Megg, Mogg e Gufo: la tragicomica saga a fumetti che ha conquistato i lettori di tutto il mondo torna nell’edizione definitiva approvata da Simon Hanselmann.

«Questo gioiello di leggerezza ipercolorata racconta in profondità i meccanismi quotidiani della deriva odierna. Un universo fatto di psichedelia infantile e di crudeltà da fiaba antica, di colori postmoderni per una (divertente) opera astratta, ma ben concreta nella sua caustica rappresentazione.» (Francesco Boille, Internazionale)

Una giovane strega depressa, il suo gatto parlante, un gufo umanizzato. Intorno a loro, una banda di amici sballati. I nuovi, lisergici episodi di un’infinita commedia: in un crescendo di droghe, meschinità e angosce esistenziali sopravvive tenace una scintilla di umanità che rende questi personaggi indimenticabili.

La strega Megg e il gatto Mogg decidono di partire per Amsterdam nel tentativo di salvare la loro catastrofica vita di coppia, ma ben presto si accorgono di aver dimenticato i loro antidepressivi. Sarà ancora una volta Gufo a venire in loro soccorso. Ma per quale motivo la sua valigia è piena di vibratori? E quali disastri potrà combinare Lupo Mannaro Jones, lasciato solo a casa?

Nel secondo volume della sua rocambolesca serie, Simon Hanselmann fa sprofondare i suoi amati perdenti in un vortice di nuove, deliranti situazioni comiche, continuando al tempo stesso un’analisi finissima delle relazioni di amicizia e amore tra i personaggi. Megg e Mogg sono sempre più in crisi, mentre il carattere di Lupo Mannaro Jones si delinea nella sua tragica, autodistruttiva complessità e Booger, l’orchessa transgender, assume un ruolo chiave. Nelle pagine ipercolorate e pop di Hanselmann fantasia grottesca e depravazioni varie sono la strada che conduce al più spietato e struggente realismo dei sentimenti e alla compassione per la nostra fragile umanità.

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Mor. Storia per le mie madri è uno dei libri più belli che abbia letto quest’anno. Ne avevo parlato qui.

Per questo ho fatto di tutto per avere in libreria Sara Garagnani a parlarne di persona, e per mia immensa fortuna (e vostra, anche se ancora non lo sapete) Sara ha detto sì.

 

Mor è un affresco familiare che si stende attraverso la storia di quattro generazioni di donne, tra Svezia e Italia.

Con il dipanarsi delle vicende, l’autrice racconta come i traumi non elaborati si possano trasmettere di generazione in generazione, di madre in figlia, come un testimone che passa di mano in mano. La violenza psicologica e talvolta fisica si propaga, generando depressione, dipendenze, manie di perfezionismo, ossessioni, ricatti, segreti… anche a distanza di generazioni.
In lingua svedese “mor” significa madre, “mormor” (madre di madre) nonna e così via: è la parola stessa a suggerire una ricorsività.

Sara Garagnani racconta questa ereditarietà ripercorrendo la storia della sua famiglia, dalla nonna Inger alla madre Annette fino a se stessa, in un ciclo di emancipazione e ricaduta tratteggiato con lucidità ma anche con sincero affetto.

Con costante inventiva visiva, puntuale e mai fredda, l’autrice ci regala un racconto che è a un tempo analitico e intimo, riflessivo e passionale, dolce e amarissimo.
Una storia che ci permette di guardare le ferite familiari sotto una luce nuova, e con un obiettivo diverso: Mor non è la storia “delle mie madri” ma “per le mie madri”.

Mor è una dichiarazione di amore e un gesto di riconciliazione, la scelta decisa a interrompere una linea di dolore e violenza, perché «quello che subiamo, e che non elaboriamo, lo infliggeremo, o al limite lo asseconderemo». (dalla postfazione di Maura Gancitano)


Sara Garagnani (1976) vive a Bologna, è illustratrice e art director. Cura progetti di comunicazione, editoriali o di altro genere tra cui libri illustrati, progetti musicali e video di animazione. Ha vinto diversi premi, tra cui nel 2018 il Gold Award dell’associazione Autori di Immagini, e fa parte del collettivo di arte performativa Amigdala. Ha pubblicato diversi albi illustrati e, con la Casa delle Donne contro la violenza di Modena, il graphic novel Via del Gambero 77 su testi di Camilla de Concini. È membro della giuria del New York Independent Film Festival dal 2017.

Vi mancavano un po’ gli eventi di poesia, ve’? Lo sappiamo, lo sappiamo, e quindi con i cari Ripescati dalla Piena abbiamo pensato di rimediare di corsa con una data off che riunisce fumetto, musica e poesia (sbam!).

Come funziona?

Funziona che Davide Passoni presenta il suo nuovo libro di poesia a fumetti Isometria della memoria (2022, Miraggi Edizioni), accompagnato dalla musica di Ivano Cattaneo. Insieme sono il duo Poesia Potente e Chitarra Tonante.

Una presentazione spettacolo di Poesia con Musica per domandarsi quanto può resistere la memoria prima di svanire: cinquant’anni? Cento? Forse un intero millennio?
Ci hanno sempre insegnato che esistono tre dimensioni per definire lo spazio, ovvero la realtà in cui viviamo. Una quarta dimensione definisce invece il tempo che scorre. Esiste però una dimensione aggiuntiva, poco esplorata, in grado di farci viaggiare attraverso le altre quattro. La quinta dimensione, quella della memoria, è una vera e propria macchina del tempo la cui chiave di avviamento sono i ricordi: odori, sapori, suoni, musiche, immagini, fotografie.


Poesia Potente:
Davide Passoni – Classe 1985. Grafico e poeta. Laureato in Fashion Design e animatore sociale esperto in musicoterapia. Ex bagnino. Frequenta i palchi del Poetry Slam dal 2005. Vince il Premio Dubito nel 2014 e il campionato di Poetry Slam a Squadre nel 2018. Nel 2019 diventa autore e co-conduttore del programma “Poetry Slam!” su ZeligTv insieme a Paolo Agrati e Ciccio Rigoli. Maestro di Cerimonia brianzolo e stakanovista, ottime capacità di lavoro in equipe. Automunito e disponibile per trasferte di lavoro fuori sede. Film preferito: Ritorno al futuro, ma anche Star Wars V. Libro preferito: Il Dizionario dei Proverbi. Frutto preferito: limone. Animale preferito: prosciutto.

Chitarra Tonante:
Ivano Cattaneo – Classe 1990. Nel 2016 si diploma a Londra presso il British and Irish Modern Music Institute in Popular Music Performance. Di origini Italo-bergamasche, inizia a insegnare Chitarra in prestigiose scuole di musica per distruggere lo stereotipo del Bergamasco = muratore.