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Autore: Paul Kawczak
Casa editrice: Keller
Pagine: 288
Prezzo: 18,00€

Una mattina di settembre del 1890, un geometra belga parte da Léopoldville, nello Stato indipendente del Congo, per dirigersi verso nord. Il suo nome è Pierre Claes e con l’aiuto delle stelle e di alcuni strumenti scientifici ha il compito di tracciare i confini settentrionali della colonia e risolvere così le cause di discordia e le dispute territoriali con i domini francesi. A bordo del Fiore di Bruges, un piroscafo della prima generazione, Pierre risale il fiume Congo. Al suo fianco alcuni lavoratori bantù e Xi Xiao, un maestro tatuatore cinese, ma soprattutto un boia specializzato nella sottile arte di vivisezionare gli esseri umani lasciandoli in vita il più a lungo possibile. Nella natura potente dell’Africa centrale, dove l’abisso della morte e la vertigine della vita si fondono in un connubio tanto terrificante quanto magnifico, Claes viene travolto dagli orrori del sistema coloniale e sopraffatto da una profonda malinconia, tanto da chiedere a Xi Xiao di usare la sua arte su di lui. Ma Xi Xiao, che ha sempre saputo leggere il futuro nelle ferite e nelle carezze del mondo, sa due cose: amerà Pierre Claes ed entrambi moriranno nello stesso momento.

Autorɜ: Federico Canaccini, Roberto Abbiati
Casa editrice: Keller
Pagine: 208
Prezzo: 22,00€

I gatti sono gli unici animali che hanno il privilegio di entrare in moschea. Giuda ha i capelli rossi perché è un traditore, così come del resto la volpe. I leoni nascono morti e vengono risuscitati dall’alito del padre. I draghi esistono, vivono in Oriente e proteggono tesori nascosti… Strano a dirsi, ma dal Medioevo e dai bestiari redatti in quell’epoca, provengono molti dei pregiudizi o delle convinzioni che abbiamo riguardo alla reputazione di tanti animali con cui quotidianamente ci relazioniamo. Trentun animali per 31 storie si muove a metà fra il Medioevo e l’attualità per conoscere ciò che i nostri antenati credevano mille anni fa, e per capire meglio ciò di cui siamo fermamente convinti al giorno d’oggi. Non dubitate: vi attende ben più di una sorpresa. I testi di Federico Canaccini sono impreziositi da oltre sessanta illustrazioni di Roberto Abbiati: un vero e proprio bestiario.

 

Autore: Wojciech Górecki
Editore: Keller
Pagine: 224
Prezzo: 18,50€

L’Abcasia ha il proprio territorio, i propri confini e cittadini. Ha un presidente, un primo ministro, un parlamento e le forze armate. La Commissione elettorale centrale organizza le elezioni mentre l’ufficio postale emette francobolli. Un elicottero con trent’anni di vita della Abkhazian Airlines trasporta i passeggeri da Sukhumi, in riva al mare, al villaggio di Pschu in montagna, e i cittadini vengono informati dall’agenzia Apsnypress, dalla televisione, dalla radio, dai giornali e da internet. Wojciech Górecki è una delle poche persone che ha avuto l’opportunità di osservare la nascita, lo sviluppo e il declino, nel corso di vent’anni, dello “Stato” abcaso con i suoi confini contesi e uno status indefinito. Vari Paesi infatti non riconoscono l’Abcasia e la considerano parte della Georgia. Tutto il mondo in pratica condivide questa posizione a eccezione di Russia, Nicaragua, Venezuela, Nauru e Siria. Non si fatica a comprenderne il motivo: il riconoscimento dell’Abcasia e del crescente numero di Paesi con una genesi simile originerebbe nuovi conflitti stravolgendo l’ordine internazionale… Górecki combina perfettamente la sobrietà dell’analisi sociologica e storica con una narrazione fluida, supportata da un acuto senso di osservazione, dalla curiosità di un reporter di prim’ordine e da un certo senso dell’umorismo. E a questo si aggiungano personaggi, storie e luoghi che resteranno a lungo nella memoria.

Autrice: Pim Wangtechawat
Editore: Keller
Pagine: 368
Prezzo: 19,00€

La famiglia Wang nasconde un segreto: sia i genitori Joshua e Lily sia i gemelli Tommy e Eva hanno la straordinaria capacità di viaggiare nel tempo. Nel 2000, quando i bambini hanno otto anni, i genitori scoprono che possono viaggiare tutti e quattro insieme tenendosi per mano, e così tornano nel 1972 per conoscere il famoso attore Bruce Lee in occasione della prima di «Dalla Cina con furore». Tutto cambia però nel 2004, quando i gemelli hanno dodici anni: Joshua e Lily, partiti per un viaggio nella Londra vittoriana, non fanno più ritorno. Dopo giorni di vana attesa, Tommy e Eva affrontano il dolore chiudendosi in sé stessi. Eva trova conforto nel disegno e viaggia nel tempo per ricongiungersi con la famiglia paterna a Hong Kong e riconnettersi con le proprie origini; Tommy si rifugia nel passato, e quando si innamora di una ragazza di un’altra epoca, Peggy, i suoi fragili legami con il presente sembrano destinati a lacerarsi per sempre. Pim Wangtechawat rivisita un classico del filone fantascientifico e ci regala un esordio vivido e poetico che unisce il soprannaturale a quanto c’è di più umano e terreno: la ricerca dell’amore e della felicità.

Autore: Miljenko Jergović
Editore: Keller
Pagine: 576
Prezzo: 21,00€

«Sarajevo. Una mappa della città» è romanzo ma anche cronaca, autobiografia, memoria culturale, caso antropologico, storia, urbanistica, avvicendamento di regni, imperi, repubbliche, è memoria famigliare e incrocio di destini individuali. Sarajevo è anche una città. E Miljenko Jergović è lo scrittore che l’ha trasformata in opera letteraria. Un crogiolo di storie e luoghi, una rete di infinite connessioni che si espandono nel tempo fanno di questo luogo un mondo intero e delle sue piazze, vie, dei suoi edifici e quartieri un labirinto senza fine.

Quello a cui dà vita Miljenko Jergović è una sorta di nuovo genere letterario che racconta e ridefinisce continuamente una città visibile e invisibile. È impossibile non lasciarsi trascinare nei rivoli di quest’opera che si ciba di ogni cosa, dai ricordi dell’autore agli elenchi telefonici, dalla topografia urbana alla fotografia, e ci restituisce un viaggio avventuroso, un mosaico pulsante di situazioni, personaggi, narrazioni.

Autrice: Alena Mornštajnová
Editore: Keller
Pagine: 304
Prezzo: 18,50€

Siamo negli anni Cinquanta e la vita della piccola Mira sta per cambiare per sempre. Dopo che un’epidemia di tifo ha seminato il caos nella cittadina di Meziríčí e le ha fatto perdere genitori e fratelli, Mira è costretta a vivere con la misteriosa zia Hana, una persona fragile con lo sguardo perso nel vuoto e la mente sempre altrove, in un luogo che sembra terribile e lontano. Eppure quella donna, che in realtà dimostra molti più anni di quelli che ha, un tempo era una bellissima ragazza promessa in sposa a un aitante soldato. Sia lei sia la madre Elsa – una donna forte e di carattere che aveva cresciuto i figli e gestito la cartoleria di famiglia praticamente da sola – si erano augurate un futuro felice. Tutto però è andato in frantumi quando da ovest sono giunte notizie preoccupanti e venti di guerra. Con grande intelligenza e sensibilità Alena Mornštajnová ci porta alla scoperta del passato di Hana intrecciando diversi piani temporali e voci narranti. Un’opera che ha incontrato il favore di critica e pubblico tanto da aggiudicarsi il Czech Book Award e da diventare uno dei più importanti best seller della recente letteratura ceca.

Autore: Nick Thorpe
Editore: Keller
Pagine: 388
Prezzo: 24,00€

Il Danubio attraversa e collega l’Europa centrale e orientale interessando dieci Paesi: Romania, Ucraina, Moldavia, Bulgaria, Serbia, Croazia, Ungheria, Slovacchia, Austria e Germania. Nick Thorpe lo ha percorso per tutta la mia lunghezza, risalendo la corrente come fa lo storione, il pesce più antico e imponente di questo mitico fiume. Lo ha percorso a ritroso, al contrario di quanto hanno fatto i grandi viaggiatori danubiani, per guardarlo con occhi nuovi, quelli di chi proviene dall’Est.

Thorpe – giornalista che ha passato gran parte della sua vita nell’Europa centrale – ci regala un’opera che travalica i confini di genere ponendosi a metà tra libro di viaggio, saggio e reportage giornalistico.

Autore: Sergej Lebedev
Editore: Keller
Pagine: 271
Prezzo: 18,00€

Uno straordinario e impetuoso romanzo russo sui veleni di ogni tipo: fisici, morali e politici. “Il veleno perfetto” è un lavoro di finzione radicato nella storia recente degli omicidi di Stato… Il professor Kalitin è un chimico spietato e narcisista che ha sviluppato un veleno irrintracciabile ed estremamente letale chiamato Neofite, mentre lavorava in una città segreta su un’isola nell’estremo oriente russo. Quando l’Unione Sovietica crolla, diserta e ripara in Germania dove gli viene data una nuova identità. Quando un russo viene assassinato con il veleno di Kalitin, la sua copertura salta ed è coinvolto nelle indagini tedesche sulla morte. Ma due assassini delle forze speciali con le mani sporche di molto sangue ceceno vengono mandati per farlo tacere, usando il suo stesso veleno.

Autrice: Slavenka Drakulić
Editore: Keller
Pagine: 320
Prezzo: 18,50€

I diritti di un pappagallo a Stoccolma, la fotografia di una bambina a L’viv (Leopoli), una scultura di Alessandro Magno a Skopje, una cerimonia commemorativa per il 50° anniversario dell’invasione di Praga…

La scrittrice e giornalista Slavenka Drakulić torna a visitare il “caffè” Europa, quell’Est europeo di cui aveva già scritto nei primi anni dopo il collasso del blocco sovietico, per vedere dove sono andate a finire le speranze e le disillusioni di allora. Osservando da vicino gli oggetti e la vita quotidiana – dalle tessere sanitarie ai monumenti nazionali, dai film popolari alle abitudini culturali –, nonché il nazionalismo crescente così come le derive autoritarie di certa politica, il movimento #MeToo e la condizione femminile, Drakulić dà forma a un’innovativa e audace raccolta di reportage che ci mette di fronte a un continente ancora profondamente diviso e in subbuglio. Ci mostra da un lato come il totalitarismo non sia morto dall’oggi al domani e dall’altro come la democrazia non abbia ancora permeato le società degli europei dell’Est. Allo stesso tempo non distoglie lo sguardo da quanto avviene in Occidente e dalle sue contraddizioni come nel fenomeno della Brexit. A tre decenni di distanza dal crollo dell’Unione sovietica e dal cambiamento epocale che ha aperto la strada al sogno insperato di un’Europa allargata, ecco un grande libro sull’Est, sul continente e su di noi.

Autrice: Katerina Tuckova
Editore: Keller
Pagine: 416
Prezzo: 18,50€

 

Fra poco saprai tutto, bambina mia

Dai nostri avi abbiamo ereditato le cose più disparate: uno specchio antico con il manico d’argento, lunghi cappotti fuori moda, soprammobili al limite del cattivo gusto, un modo di toccarci il naso quando siamo nervosi, la forma arcuata delle sopracciglia, talvolta anche dei debiti che non possiamo pagare.

Dai nostri antenati, però, non ci rimane soltanto il patrimonio materiale o genetico: perché i nostri avi ci lasciano anche sempre qualcos’altro, qualcosa che a volte può essere sia una fortuna che una maledizione.

Ed è questo che accade a Dora, ultima discendente di una stirpe di donne, le «dee», dotate di poteri incredibili e magici: conoscono le erbe e le loro proprietà curative, possono prevedere il futuro e, attraverso delle formule magiche, possono persino placare le tempeste.
Queste donne, che vivono in una remota regione dei Carpazi bianchi, sono sopravvissute all’avvento del Cristianesimo, alla caccia alle streghe, all’interdizione dei sacerdoti, alle ricerche misticheggianti dei nazisti, ma non al regime comunista. Il regime condanna le dee, sopprime le loro pratiche, i loro saperi: tutto finisce sotto le indagini e il controllo delle autorità socialiste.
Dora si mette meticolosamente in cerca del passato genealogico delle dee, rincorre la memoria scavando nei documenti d’archivio, nell’origine delle persecuzioni, nei racconti elusivi delle dee superstiti, nei frammenti di storie raccolte ascoltando testimonianze e nei testi che la rapiscono così tanto da farle passare nottate insonni, notti in cui mischia l’invenzione alla realtà, i sogni agli eventi realmente accaduti.

E Dora, che crede di non aver ereditato nessun potere dalle proprie antenate, scopre che non è del tutto così. Attraverso la ricostruzione del passato e dei destini delle sue ave può fare una cosa splendida, meravigliosa: può riabilitare il nome delle dee, raccontare al mondo la sapienza di queste donne, far emergere le loro storie dalle tenebre in cui erano sprofondate.

Resistere, continuare ostinatamente a cercare e impedire che qualcosa venga dimenticato, frantumato e oscurato è l’eredità più importante che ci viene affidata.
E non è un atto magico questo?

L’avvenire è dei curiosi di professione

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