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Autrice: Carla Lonzi
Editore: La Tartaruga
Pagine: 416
Prezzo: 22,00€

Autoritratto è un libro fondamentale per come si scrive d’arte, ma è anche il preambolo della pratica dell’ascolto che rivoluzionerà il femminismo di Carla Lonzi e rappresenta un documento inestimabile per chi vuole esplorare la zona di contatto in cui la teoria, dissolta in qualcosa di nuovo, si fa anche letteratura.

«L’opera d’arte è stata da me sentita, a un certo punto, come una possibilità d’incontro. Cosa rimane, adesso che ho perso questo ruolo all’interno dell’arte? Sono forse diventata artista? Posso rispondere: non sono più un’estranea.». Con questa riflessione, nel 1969 Carla Lonzi è pronta a far precipitare “Autoritratto” nella galassia della critica d’arte in Italia, attribuendo al suo libro-asteroide proprietà che associamo agli oggetti provenienti da un altro spazio, da un altro piano: la meraviglia della scoperta, la fascinazione verso qualcosa di cui non si capiscono immediatamente i contorni, ma che avrà dei riverberi profondi non solo sul modo di intendere la critica d’arte, ma anche sul dialogo tra persone impegnate a ragionare sul senso del proprio lavoro, come le artiste e gli artisti coinvolti nel libro. L’obiettivo, in una scrittura che si ostina a essere libera rispetto ai tipici codici culturali con cui attribuiamo valore alle cose, è stabilire un punto di contatto orientato all’autenticità, cercare di avvicinarsi il più possibile a un momento di luce nella vita interiore.

E dopo la TOP 5 dei libri di narrativa che avete amato (o acquistato) di più, arriva la classifica dei cinque libri di saggistica più gettonati del 2023, quelli che avete scelto per ampliare la vostra visione sul mondo, per accrescere il vostro sapere, per diventare persone migliori. E già solo per questo, noi vi ringraziamo.

5️⃣ Regge la piramide al quinto gradino “Per una rivoluzione degli affetti” di Beatrice Vasallo (effequ), per scardinare il pensiero monogamo, debellare il terrore verso il poliamore e creare relazioni (sentimentali e non) finalmente libere da dinamiche di potere e dal concetto di possesso. Che sarebbe anche ora, che dite?

4️⃣ Poco più in alto, al quarto posto, troviamo il saggio che più che un saggio è una lunga poesia d’amore verso il mondo, gli altri, e verso noi stessi, da tenere sul comodino per leggerne un capitolo ogni mattina prima di cominciare la giornata: “Undrowned. Lezioni di femminismo nero dai mammiferi marini” di Alexis Pauline Gumbs (timeo)

3️⃣ In terza posizione comincia a scalare il podio “Sono un mostro che vi parla” (Fandango), la trascrizione della celebre conferenza di Paul B. Preciado che fece indignare molti degli psicoanalisti chiamati ad ascoltare, un invito a tenere conto della molteplicità dei viventi contro la transfobia che vorrebbe relegare tutto a disturbo mentale. Da imparare a memoria.

2️⃣ Medaglia d’argento per un altro testo fondamentale che parla di relazioni, ma soprattutto di amore: “Tutto sull’amore” di Bell Hooks (Il Saggiatore) insegna che amare significa costruire. Prendersi cura di sé, farsi del bene, edificare, progettare, immaginare e realizzare il domani che vorremmo. Per una nuova visione dell’amore, sana e libera.

1️⃣ Primissima, senza necessità di moviole, troviamo infine la ristampa più attesa degli ultimi decenni, il libro che veniva venduto all’usato a peso d’oro, tramandato come preziosa reliquia di generazione in generazione, un testo del 1970 che -purtroppo- non è ancora invecchiato ed è tuttora necessario: “Sputiamo su Hegel” di Carla Lonzi (La Tartaruga)

Leggiamo tutti più saggi.
Scopriremo un mondo molto più grande, e lo renderemo migliore.