Autore: Rossano Baronciani
Editore: effequ
Pagine: 250
Prezzo: 18,00€
Quando decidiamo di intraprendere un viaggio, non sappiamo mai veramente cosa ci aspetterà una volta arrivati alla meta. Navigare verso l’ignoto rappresenta un percorso alla ricerca di noi stessi, un ritorno alla consapevolezza del sé attraverso l’incontro con l’altro e il superamento di varie peripezie. Ne Il viaggio dell’anima. Un saggio sull’alterità di Rossano Baronciani, l’autore ripercorre il viaggio di ritorno di Odisseo verso Itaca, un viaggio essenzialmente interiore che punta all’evoluzione dell’individuo. Sappiamo che sarà un viaggio lungo e articolato, e che il protagonista incontrerà degli archetipi che hanno il compito di ricondurlo alla piena espressione della sua individualità. È così che l’archetipo dell’inconscio collettivo dell’Anima e dell’Animus assume le sembianze delle quattro figure femminili che Odisseo incontra lungo il suo cammino: Nausicaa, Calipso, Circe e Penelope. Anima e Animus riguardano l’incontro con la parte di noi che non conosciamo, che non sembra appartenerci o riguardarci, ma che in realtà ci porta finalmente alla completezza, a raggiungere l’armonia tra il maschile e il femminile che non dipende necessariamente dal genere. Nell’incontro con i personaggi femminili, Odisseo non afferma una posizione patriarcale, o, peggio ancora, misogina: Nausicaa, Calipso, Circe e Penelope contribuiscono a fargli conoscere Anima e ad abbracciare Animus, sono funzioni psichiche a tutti gli effetti. Attraverso la descrizione di vari esempi letterari, cinematografici e provenienti dal mondo dell’arte, Il viaggio dell’anima ci lascia esplorare luci e ombre dell’individuazione del sé, per conoscersi finalmente per la prima volta. Che aspettate a mettervi in viaggio?

