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Autore: Alasdair Gray
Casa editrice: Safarà Editore
Pagine: 336
Prezzo: 22,00€

Storie (perlopiù) improbabili è la prima raccolta di racconti di Alasdair Gray e un’immersione profonda nella sua poetica singolare e caleidoscopica: uomini che si dividono litigiosamente a metà, cantine che si affacciano nel cuore del mondo, costruzioni che mirano a trafiggere il cielo e missive che attraversano arcani imperi per raggiungere i cittadini del mondo di oggi: finemente illustrati, cupamente divertenti e intrisi di mito e idealità, ciascuno di questi racconti pirotecnici è una miniatura che restituisce, a chi la osserva, la mappa dell’universo umano, sociale e intellettuale del grande artista scozzese.

Autrice: Fumiko Enchi
Editore: Safarà Editore
Pagine: 304
Prezzo: 22,00€

Nella quiete di Karuizawa Tsutsumi Sano, affermata scrittrice alla soglia della vecchiaia, riceve in dono una speciale pergamena illustrata: si tratta di un antico «emakimono» di epoca Heian che narra la storia della Grande Sacerdotessa di Kamo e a consegnarglielo è Kawahara Yukiko, anziana e misteriosa donna legata alla stirpe sacerdotale del tempio. Quando Yukiko muore, Sano scopre che il suo destino è ormai indissolubilmente legato all’esistenza dell’«emakimono», sino ad allora tramandato segretamente di madre in figlia e accompagnato da un testo enigmatico scritto da un uomo «spinto suo malgrado da un amore troppo profondo». Il rotolo sembra infatti custodire in sé un potere seduttivo che non tarderà a manifestare una soprannaturale facoltà di possessione, trasformando Sano in una «saiin» capace di esercitare un’attrazione erotica dal potenziale tanto ammaliante quanto distruttivo. Con una narrazione potente e suggestiva, Saimu riesce nel delicato intento di dare voce alle infinite stratificazioni del desiderio femminile, consacrando il romanzo come culmine della maturità artistica dell’autrice.

Autrice: Rosmarie Waldrop
Editore: Safarà Editore
Pagine: 224
Prezzo: 19,00€

Bayreuth, Germania, 1926: Frederika e Josef Seifert si sposano. Un matrimonio che, lungi dall’unire gli opposti, polarizza creature già distanti verso lontananze siderali, destinate nelle loro traiettorie a collidere con il più vasto destino europeo: quello del progressivo affermarsi del Nazionalsocialismo e delle sue vittime prescelte. Nel narrare la loro storia la figlia Lucy si chiede: quali individui, quali famiglie hanno albergato dentro di sé la possibilità di questo esito? È possibile isolare il bene o il male in alcuni gesti, il pugno stretto su un coltello da macellaio, lo schiaffo a un bambino, persino il gesto innocuo e leggendario della figlia di Pipino il Breve, che fece cadere il fazzoletto dalla finestra del castello di Schwanberg fondando così la città di Kitzingen, teatro di questa vorticosa vicenda? Indagine sul male privato e collettivo di vertiginosa qualità espressiva, Il fazzoletto della figlia di Pipino è l’unico romanzo della poetessa tedesca Rosmarie Waldrop.

Autrice: Barbara Comyns
Editore: Safarà Editore
Pagine: 240
Prezzo: 18,00€

Quando il padre muore improvvisamente Frances si trova ospite degli zii materni, i Lawrence – sinistramente somiglianti ai cavalli da loro tanti amati – ostaggio delle loro fredde stravaganze in una contea a lei sconosciuta. In attesa che la famiglia, improvvisamente precipitata nella povertà, la raggiunga da Londra per iniziare una nuova vita nella campagna inglese sotto l’ala (protettrice?) della famiglia dall’aspetto cavallino, Frances scoprirà che la magione più lugubre del villaggio cela un segreto tanto sorprendente quanto malvagio: alcune sedie rivestite di pelle umana dimorano infatti nel cuore oscuro della villa del Generale – celate allo sguardo dei più, ma presenti nei sussurri di tutti gli abitanti.

 

Autore: Paul Willems
Editore: Safarà
Pagine: 112
Prezzo: 16,00€

LA PRIMA EDIZIONE ITALIANA DEI RACCONTI DI UNO DEI PIÙ GRANDI EREDI DELLA LETTERATURA FIAMMINGA, VINCITORE DEL PRIX QUINQUENNAL DE LITTÉRATURE.

Pubblicate per la prima volta in francese nel 1983, le pagine de La cattedrale di nebbia distillano narrazioni eteree ambientate in un’Europa ancestrale, dove foreste diafane custodiscono architetture impalpabili che si dissolvono al sole per riassumere forma al crepuscolo – in una narrazione evanescente che propaga un fascino rarefatto e inesauribile.

La raccolta include due saggi di tradizione proustiana, Leggere e Scrivere, che attraversano i mille perché della lettura e della scrittura offrendo un sentiero di esplorazione privilegiato per chiunque voglia inoltrarsi nella foresta di Houthulst e seguire le tracce sfuggenti che conducono alla leggendaria cattedrale di nebbia.

Autrice: Amparo Dàvila
Editore: Safarà
Pagine: 144
Prezzo: 16,50€

 

Siamo sole, è vero, ma piene di odio

Le case che abitiamo hanno l’ambizione di essere belle e accoglienti: ci sforziamo per dare loro un aspetto di rifugio, di spazio sicuro in cui tornare, di luogo in cui, varcata la soglia e tolte le scarpe, possiamo camminare a pieni nudi e non aver paura di sentire freddo.

Ma non tutte le case sono così: alcune dentro hanno un’altra casa, un altro spazio che non immaginavamo esistere.
Certe case, infatti, hanno il pavimento che, scricchiolando, ci fa volgere subito lo sguardo all’indietro con la paura di scorgere una presenza sinistra alle nostre spalle. In altre, con le finestre aperte, sentiamo i rumori vaghi della notte, fino a che non ci pare di distinguerne uno, che da rarefatto si fa sempre più vicino, più minaccioso e inquietante. In altre ancora, la mattina ci si sveglia dal sonno con gli occhi annebbiati e la sensazione che i sogni che abbiamo fatto non siano i nostri ma siano infestati.
Allora ci stupiamo che la paura risieda proprio nelle nostre case.

Le case che affollano i racconti di Amparo Dávila, infatti, sono ambienti domestici qualsiasi, ma è come se durante la notte fosse sopraggiunto qualcuno e le avesse costellate di specchi che rifrangono, amplificano e deformano le paure dei personaggi, facendo emergere un non so che di rimosso, qualcosa che era familiare e che ora viene inevitabilmente svelato.
Le pareti e le stanze si impregnano di ombre inquietanti, riflessi perturbanti, voci sgradevoli e, sebbene sappiamo che potrebbero essere inganni della mente, non per questo dubitiamo che esistano.

Il patto che accettiamo di firmare con l’autrice è proprio questo: ammettere che nel nostro rifugio possa irrompere il mistero, il pericolo e sapere che a volte non possiamo decifrarlo o risolverlo perché le presenze, le ossessioni e i mostri sono soltanto una storia tra tutte le nostre storie nascoste, e che i mostri, anche se talvolta non hanno forma, nome e voce, non per questo ci devono incutere meno timore.

Anzi, è proprio spiando da questi buchi della serratura che emerge un mondo sommerso, un mondo in cui siamo entrati senza nemmeno sapere di avere la chiave.

L’avvenire è dei curiosi di professione

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