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Autrice: Sara Marzullo
Editore: 66thand2nd
Pagine: 176
Prezzo: 16,00€

«Ero triste, di una tristezza vischiosa e pervasiva, come melassa o incenso. E soprattutto, era cosi che volevo descrivermi».
A vent’anni Sara Marzullo non sa spiegare la sua malinconia, così se la tatua addosso, si veste di nero e legge solo poetesse. All’improvviso la confusione e lo spaesamento della giovinezza si condensano in un’identità che è anche, indissolubilmente, un’estetica, quella della sad girl. In mezzo a Sylvia Plath e Anne Sexton, Le vergini suicide, Tumblr e innumerevoli altre testimonianze raccolte online di ragazze interrotte, scopre di essere meno sola, ma soprattutto che le ragazze, perfino quelle tristi, sono irresistibili oggetti del desiderio.

Oggi, dieci anni dopo, Marzullo si interroga su cosa si nasconda dietro l’ossessione sociale e culturale verso le giovani donne. Dal capitale erotico al business sempre rinnovato delle pop star, dall’industria della prima persona al tema dominante della ragazza scomparsa, questo libro indaga e smonta gli archetipi e gli stereotipi che plasmano le ragazze condizionandone i comportamenti e l’educazione sentimentale e sessuale.

Autrice: Gabriella Dal Lago
Editore: 66thand2nd
Pagine: 176
Prezzo: 15,00€

Quella dei millenials è una generazione complessa da raccontare: cresciuta a dogmi, etichette, definizioni, ritrovatasi in una realtà diversa, fluida, irregolare. La generazione precedente era terra, la nuova è acqua, la nostra ha vissuto il passaggio dallo stato solido allo stato liquido. Contiene entrambi: la memoria di un passato roccioso, rigoroso, e quella di un presente inafferrabile, mutevole.

Il dubbio e le sfumature si sono insinuate lì dove dovevamo saperci determinare con chiarezza e colorare a campiture. Così anche ora, pur al centro del cambiamento, siamo vittime di un retaggio che vuole una presa di posizione netta, anche nella trasformazione.

Gabriella Dal Lago, con Estate Caldissima (ed. 66thand2nd), mettendo insieme sette persone, un gatto e un bambino per una settimana, riesce con autenticità e naturalezza a raccontare questo. A raccontarci. A smussare gli angoli, a umanizzare i dubbi, a legittimare le contraddizioni di cui spesso ci sentiamo colpevoli. E lo fa senza urlarle, senza evidenziarle, senza volerle giustificare tramite la spettacolarizzazione, ma con semplicità e comprensione, inserendole nel quotidiano alla pari di tutto il resto.

“E questo è in definitiva il problema di leggere nei gesti degli altri quello che noi vogliamo leggere, e in definitiva questo è il problema di amare male, non mettere mai davvero a fuoco la persona che si ha davanti ma sovrascriverla perennemente con l’immagine che ci si è creati, incastrarla in un racconto senza vederla tridimensionalmente, come un’indagine viziata dai sospetti iniziali, una ricerca di indizi volta a confermare una tesi più che a perseguire la verità”.

La verità è che quella verità non esiste. O meglio, è in continuo mutamento, e noi cambiamo con lei. Questa citazione è ciò che più mi porterò dentro e ciò che più ci descrive, quello di cui siamo vittime e carnefici allo stesso tempo, imprigionati nella tensione costante che ci spinge, da un lato, a cercare forme regolari, definizioni precise, ciò che conosciamo o crediamo di conoscere, e dall’altro, a mettere tutto in discussione, farci acqua, lasciarci sorprendere da immagini, strade, nomi nuovi, ancora da inventare.

Autrice: Gabriella Dal Lago
Editore: 66thand2nd
Pagine: 176
Prezzo: 15,00€

L’estate più calda degli ultimi duecento anni, la città stanca che soccombe sotto il peso dell’afa, il lavoro che non si può fermare e preme con le sue scadenze. Sette adulti, un bambino e una gatta si rifugiano in una casa di campagna, dove le temperature sono più clementi. Gli adulti non sono parenti né davvero amici, lavorano insieme da Bomba Agency, un’agenzia di comunicazione, e devono portare a termine una presentazione per un cliente. Una settimana sola. Tutti insieme. Lontani dal mondo. «Come il Decameron, ma senza la peste». Alla casa però ognuno di loro arriva con un carico pesante, fatto di ambizioni, ansie, speranze, paure. La lunga estate caldissima porta tutto all’estremo, potenzia ogni sensazione e sentimento, accrescendo l’incertezza di relazioni sul punto di andare a rotoli – quelle tra i fuggitivi così come, osservando la casa da un’altra distanza, quella tra gli esseri umani e il pianeta. In questo coinvolgente romanzo corale, Gabriella Dal Lago ci guida in un mondo dove ognuno sta sulla soglia, in bilico, a immaginare un futuro ancora non scritto, e del tutto incerto.

Autore: Antoine Volodine
Editore: 66thand2nd
Pagine: 256
Prezzo: 17,00€

In un mondo sopravvissuto alla catastrofe militare e politica, dove l’umanità residua popola un immenso ospedale psichiatrico, Monroe, ex membro del Partito eliminato anni addietro in seguito a delle lotte interne, organizza dall’aldilà un commando di terroriste per sovvertire l’ordine costituito e scatenare la rivolta.

La Polizia e i Servizi segreti braccano le ragazze all’interno dell’ospedale e cercano di introdurre alcuni agenti nel mondo dei morti per far fuori Monroe e salvare il Partito. Ma gli infiltrati messi sulle loro tracce, che utilizzano tecniche sciamaniche e sofisticatissime attrezzature paranormali, sono pervasi da dubbi e fiaccati da un rassegnato disincanto.

In un’atmosfera plumbea che ricorda Blade Runner, percorsa da una stralunata vena comica di tono beckettiano e da un ambiguo erotismo, Volodine ci regala un magistrale noir metafisico in cui il confine tra vivi e morti, terroristi e spie, potere e rivolta è ormai impalpabile, e l’unica vera realtà sembra essere quella della grande letteratura.

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Conosciamo bene il mito della ragazza malinconica e affascinante: lo siamo state, avremmo voluto esserlo, ne siamo statə attrattə.
Il mito delle vergini suicide, Sylvia Plath, Anne Sexton, Virginia Woolf, Tumblr.

Un articolo online su “come essere una tumblr girl” recita: per diventare Tumblr devi essere originale e per farlo, mostrare la tua personalità. La prima cosa che dobbiamo tenere in considerazione è essere noi stessi, ma aggiungendo sempre qualcosa che ci distingua dal resto. È ironico questo concetto dell’originalità, se si pensa che corrisponde invece tutto perfettamente ad una determinata estetica, replicabile.

Anche Sara Marzullo, giornalista culturale e traduttrice, ha rincorso il mito della Sad Girl, e ora ne ha scritto un libro per 66thand2nd:

«Ero triste, di una tristezza vischiosa e pervasiva, come melassa o incenso. E soprattutto, era cosi che volevo descrivermi». A vent’anni Sara Marzullo non sa spiegare la sua malinconia, così se la tatua addosso, si veste di nero e legge solo poetesse. All’improvviso la confusione e lo spaesamento della giovinezza si condensano in un’identità che è anche, indissolubilmente, un’estetica, quella della sad girl. […] Oggi, dieci anni dopo, Marzullo si interroga su cosa si nasconda dietro l’ossessione sociale e culturale verso le giovani donne. Dal capitale erotico al business sempre rinnovato delle pop star, dall’industria della prima persona al tema dominante della ragazza scomparsa, questo libro indaga e smonta gli archetipi e gli stereotipi che plasmano le ragazze condizionandone i comportamenti e l’educazione sentimentale e sessuale.

Ne parleremo con l’autrice e Viola Valéry domenica 05 maggio alle 18.00.

Tutto questo dolore ci sarà utile, a patto che lo capitalizziamo.