Tristezza e paillettes

Più o meno quindici anni fa, ogni mattina, prendevo un treno prestissimo per andare a scuola. Arrivavo in città quando tutto era ancora assorto nel tepore della mattina e io avevo ancora gli occhi appiccicati dai sogni.

Se le mattine erano tiepide mi sembrava una pessima idea andare a scuola e aspettavo che aprisse una libreria che non esiste più. Passavo quelle ore di sospensione a pensare cose da adolescente, bere caffè, scrutare tutti i titoli degli scaffali, tradurre i testi delle canzoni dei Velvet Underground, leggere e rileggere le poesie di Campana pensando di afferrarne i significati più oscuri, sfogliare il libretto rozzo dei CCCP come se fosse un frammento proveniente da un’era passata, tuffarmi nelle pagine di Gita al Faro e scoprire che le parole di Virginia Woolf riuscivano a decifrare i geroglifici che avevo al posto delle emozioni.

Mi sentivo come una spugna capace di essere solo tenebre o luce e, consumare tutte quelle pagine, mi permetteva di essere finalmente quieta per brevi momenti.
Mi dicevo che un giorno ne sarei venuta a capo ma sono passati più di quindici anni e non ne sono più così sicura.

Tra tutte le cose che non so, però, so che all’Ornitorinco risuona qualcosa di simile a quello che succedeva in quella libreria che non c’è più e tutte quelle pozze di acque inquiete si riempiono di nuovo di quelle parole magnifiche che si svelavano come se fossero sempre esistite.
E, se questo è successo, non è solo per i libri che stanno sugli scaffali, ma è soprattutto grazie alle persone che hanno permesso alle parole chiuse nei libri di avere voce e tornare potenti, vive e fulgide come in quei mattini solitari che non torneranno più.

Lavorare all’Ornitorinco e stare con voi è stato come leggere di nuovo un buon libro di cui conosco perfettamente la trama e la fine della storia, ma di cui mi stupisco ogni volta per la naturalezza e la facilità con cui mi è sembrato che le parole usate fossero sempre state anche mie.

Vi saluto con il consueto sorriso e con la solita lacrima facile,
Ora e per sempre, tristezza e paillettes ✨✨

Giuditta