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Autrice: Anna Peyron
Editore: add
Pagine: 240
Prezzo: 18,00€

Trentasette milioni di anni fa, la rosa compare sulla terra. L’hanno rivelato i fossili ritrovati in Oregon e in Colorado confermandoci che in tempi preistorici crescevano specie diverse di rose, le stesse presenti ancora oggi nell’emisfero settentrionale. La storia del fiore, dalla sua genesi a tutto il Settecento, è un’introduzione al cuore del libro di Anna Peyron, che comincia con una data precisa: il 21 aprile 1799, quando Marie Joseph Rose Tascher de La Pagerie, nata in Martinica in una famiglia creola di coloni bianchi francesi, compra una tenuta circondata da un parco. È Giuseppina Bonaparte, e sta comprando Malmaison. Qui allestisce un giardino ben presto più famoso del suo salotto, dove intesse relazioni, riceve imperatori e zar, circondandosi innanzitutto di architetti paesaggisti, botanici, zoologi, chimici, naturalisti, matematici che la aiuteranno a trasformare Malmaison in un luogo di armonia e bellezza.

Dopo Giuseppina il romanzo continua con le rose cinesi che viaggiano nelle stive delle navi insieme al tè. Continua con le rose coltivate nei giardini d’America, persino di Alcatraz. Le rose degli English Gardens che traboccano di galliche, alba, centifoglie e muscose. Le rose nei giardini in Sudafrica sia pubblici che privati. E, per finire, le rose in Australia.

Attraverso persone e luoghi, giardinieri e giardini, colori e profumi Anna Peyron ricostruisce una storia di rose, donne, uomini, artisti, scrittori accomunati da una sola grande passione.

Autrice: Lulu Miller
Editore: Add
Pagine: 216
Prezzo: 18,00€

«Che senso ha la vita?» chiede una bambina di sette anni al padre scienziato.
«Nessuno» risponde lui, poco incline al dialogo.

Quel «nessuno» ha lasciato molte tracce in Lulu Miller (ideatrice e conduttrice di Invisibilia, uno dei podcast di divulgazione scientifica più amati dagli americani) e per anni quella frase le ha complicato la vita tanto che, per trovare una risposta diversa, ha cercato aiuto nei libri. Ed è allora che si è imbattuta in un gigante della scienza: David Starr Jordan, uno dei più importanti tassonomisti del mondo, uomo che ha scoperto migliaia di pesci; li ha cercati, catalogati e collocati nel grande albero della vita. Ma non sempre le cose sono come appaiono e, poco alla volta, la figura del gigante della scienza si sgretola davanti agli occhi attoniti dell’autrice.

Pagina dopo pagina I pesci non esistono passa da biografia a giallo, da omaggio alla scienza allo stupore per la crudeltà umana, da memoir a indagine, per approdare infine alla spiegazione del titolo, I pesci non esistono, dimostrando ai lettori come la natura si sia magistralmente vendicata di uno scienziato che credeva di poterla dominare.

copertina la torre
Autore: Bae Myung-hoon
Editore: Add
Pagine: 248
Prezzo: 20,00€

Scrivere fantascienza richiede tanto l’abilità di articolare grandi concetti, quanto logica e immaginazione. Bae Myung-hoon ha questi talenti e sono grato che qualcuno con il suo intelletto abbia scritto romanzi in coreano (Park Chan-wook)

Le sei storie interconnesse che compongono La Torre si svolgono in un grattacielo di 674 piani chiamato Beanstalk, uno Stato sovrano in perenne conflitto con Cosmomafia e con i Paesi limitrofi. Per avventurarsi all’esterno è necessario superare gli stretti controlli alle frontiere tra il ventiduesimo e il venticinquesimo piano, e soprattutto non soffrire di suolofobia, l’intensa e divorante paura di scendere al piano terra.

All’interno di questo scenario geopolitico, ogni racconto è uno spaccato sulle dinamiche di potere nella Torre, simbolo del capitalismo contemporaneo: un gruppo di ricercatori deve rivelare al proprio capo che, dall’esame dei dati raccolti, una delle figure più influenti della nazione è un cane; una donna usa il potere della Rete per soccorrere un pilota militare abbandonato dal governo nel mezzo del deserto; un operaio del Sindacato Lavoratori Trasporti Orizzontali vince il concorso e viene assegnato alla Sorveglianza, diventando un verticalista responsabile delle esercitazioni degli ascensori volte a sventare attentati; un forestiero si ritrova incaricato di preparare un elefante gentile a sedare gli esplosivi moti di protesta locali.

Bae riesce a creare una visione allo stesso tempo divertente e oscura della vita contemporanea, confermando una delle più affascinanti tendenze culturali del nostro tempo: l’acume dello sguardo della Corea del Sud sul mondo in cui viviamo

Autrice: M.S. Harkness
Editore: Add
Pagine: 128
Prezzo: 14,00€

“So stare da sola. Il fatto che fosse la vigilia di Natale dovrebbe essere irrilevante. Non ero costretta a rispondergli. Che importava se Night Call era un bonazzo volubile che avevo idealizzato senza alcun motivo. Mi aveva chiamata lui. Nessuno vuole restare solo la vigilia di Natale.”

In quest’autobiografia, la cui potenza espressiva è pari solo all’onestà del racconto, l’autrice esplora le sue difficoltà relazionali, il suo rapporto con la sessualità, la sua fatica a creare relazioni stabili, l’utilizzo di Tinder come via d’uscita dalla solitudine, la strada impervia per trovare il proprio posto nel mondo. Tutto ha le sue radici negli abusi subiti quand’era bambina, dal padre, figura assente eppure per sempre presente nella vita della protagonista.

Con un’estetica tra il punk e l’underground, l’esordio di M.S. Harkness nel graphic novel è graffiante, divertente a volte spietato. Il disegno è potente e deciso con un tratto che sorprende, spiazza e infine conquista il lettore, tanto nei momenti di tenerezza quanto nelle scene più intime e toccanti.

Tinderella segna un passo in avanti nell’autobiografismo a fumetti, e sa raccontare, rielaborare ed esplorare una vicenda personale che si fa universale.

copertina nelle mani della natura
Autrice: Anne Sverdrup-Thygeson
Editore: ADD
Pagine: 288
Prezzo: 18,00€

Mi sono spesso domandata come si possano convincere gli altri ad attribuire il giusto valore alla natura che ci circonda e instillare il desiderio di averne cura. Questo libro è un tentativo di dare a me stessa una risposta in modo che sia chiara la posta in gioco.

C’è un incessante e silenzioso lavorio, intorno e dentro di noi, che ci permette di nascere, crescere, respirare e riprodurci: insomma, di vivere.
La natura e gli esseri che la abitano si rivelano come uno stupefacente frattale di mondi dentro a mondi, fatto di connessioni e legami inattesi, abitato da milioni di organismi viventi che contribuiscono alla nostra sopravvivenza fornendo servizi e materie prime. Anne Sverdrup-Thygeson ci guida in questi universi, accompagnandoci in un flusso di interazioni che partendo dalla falda acquifera di New York e passando per il ruolo delle vespe e delle termiti, arriva fino ai tronchi in decomposizione nelle foreste e alle incredibili qualità del sangue del limulo, un vero e proprio fossile vivente che permette, ancora oggi, di verificare il livello di sterilizzazione dei dispositivi medici.
Nelle mani della natura risponde alle tante domande che ogni giorno ci poniamo sul nostro rapporto con il vivente, e lo fa con una qualità essenziale: la meraviglia.

copertina libro mor
Autrice: Sara Garagnani
Editore: ADD
Pagine: 352
Prezzo: 25,00€

 

“Ogni persona deve fare i conti con una storia che non ha scelto, ma di cui è frutto. Da cui può scegliere di allontanarsi, ma in cui affonda le radici. In un modo o nell’altro dovrà farci i conti, perché sarà comunque parte della sua identità.”

Era stato chiesto a Maura Gancitano di scrivere la prefazione di Mor. Storia per le mie madri, ma lei, con grande saggezza e sensibilità, ha detto di non poterlo fare. Al massimo avrebbe scritto una postfazione.

Ora che l’ho letto capisco perfettamente le sue ragioni. Sono le stesse per cui anch’io non ve ne parlerò, ma vi inviterò a leggerlo ogni volta che ne avrò occasione.

La potenza di questa storia è universale, ancestrale. Apre ferite che avevamo chiuso, o di cui forse ci eravamo dimenticati, per poi ricucirle con nuove consapevolezze e una nuova comprensione.

Non ho ancora capito se questa lettura mi abbia risparmiato un anno di psicoterapia, o se invece ora ne avrò ancora più bisogno.
Finché cerco di venirne a capo, mi crogiolo in quest’uragano emotivo che mi ha sconquassata e riequilibrata allo stesso tempo.

“Chissà se l’amore era una guerra o una tregua.”

EH.

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Mor. Storia per le mie madri è uno dei libri più belli che abbia letto quest’anno. Ne avevo parlato qui.

Per questo ho fatto di tutto per avere in libreria Sara Garagnani a parlarne di persona, e per mia immensa fortuna (e vostra, anche se ancora non lo sapete) Sara ha detto sì.

 

Mor è un affresco familiare che si stende attraverso la storia di quattro generazioni di donne, tra Svezia e Italia.

Con il dipanarsi delle vicende, l’autrice racconta come i traumi non elaborati si possano trasmettere di generazione in generazione, di madre in figlia, come un testimone che passa di mano in mano. La violenza psicologica e talvolta fisica si propaga, generando depressione, dipendenze, manie di perfezionismo, ossessioni, ricatti, segreti… anche a distanza di generazioni.
In lingua svedese “mor” significa madre, “mormor” (madre di madre) nonna e così via: è la parola stessa a suggerire una ricorsività.

Sara Garagnani racconta questa ereditarietà ripercorrendo la storia della sua famiglia, dalla nonna Inger alla madre Annette fino a se stessa, in un ciclo di emancipazione e ricaduta tratteggiato con lucidità ma anche con sincero affetto.

Con costante inventiva visiva, puntuale e mai fredda, l’autrice ci regala un racconto che è a un tempo analitico e intimo, riflessivo e passionale, dolce e amarissimo.
Una storia che ci permette di guardare le ferite familiari sotto una luce nuova, e con un obiettivo diverso: Mor non è la storia “delle mie madri” ma “per le mie madri”.

Mor è una dichiarazione di amore e un gesto di riconciliazione, la scelta decisa a interrompere una linea di dolore e violenza, perché «quello che subiamo, e che non elaboriamo, lo infliggeremo, o al limite lo asseconderemo». (dalla postfazione di Maura Gancitano)


Sara Garagnani (1976) vive a Bologna, è illustratrice e art director. Cura progetti di comunicazione, editoriali o di altro genere tra cui libri illustrati, progetti musicali e video di animazione. Ha vinto diversi premi, tra cui nel 2018 il Gold Award dell’associazione Autori di Immagini, e fa parte del collettivo di arte performativa Amigdala. Ha pubblicato diversi albi illustrati e, con la Casa delle Donne contro la violenza di Modena, il graphic novel Via del Gambero 77 su testi di Camilla de Concini. È membro della giuria del New York Independent Film Festival dal 2017.