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Autrice: Anne Carson
Casa editrice: Utopia
Pagine: 192
Prezzo: 18,00€

In questa raccolta di versi e prose poetiche, Anne Carson accompagna il lettore in un viaggio letterario dalle molte tappe, coerente e insieme frammentato, tra testi brevi, aforismi, riflessioni e appunti che oscillano tra la quotidianità e il mito, tra la fugacità dell’ordinario e l’immutabilità del classico. L’opera ripudia ogni linearità, presentandosi come un mosaico di immagini e pensieri che si intrecciano attorno a temi come l’identità, la perdita, il tempo e la lingua. Il titolo stesso, così enigmatico, sembra evocare una figura sfuggente (una persona, un’idea o un simbolo?), sempre assediata dall’errore. Con la consueta audacia sperimentale che le è valsa più di una segnalazione al premio Nobel, l’autrice mescola ironia, speculazione filosofica e vertigine poetica, lasciando spazio all’ambiguità e all’interpretazione. Un esercizio di attenzione e stupore, dove ogni frammento è di per sé l’insieme, dove ogni elemento si porta dentro la complessità del tutto.

Autore: Agustín Fernández Mallo
Casa Editrice: Utopia Editore
Pagine: 184
Prezzo: 19,00€

A distanza di anni da un misterioso blackout, in un futuro distopico, una coppia di sopravvissuti dialoga esplorando le molteplici sfaccettature dell’amore fino a delineare, attraverso scambi poetici e filosofici, un orizzonte di senso in un mondo al collasso. A fare da controcanto a questo dialogo, una sorta di enciclopedia sentimentale che attraversa scienza, politica, linguistica, con riferimenti all’intelligenza artificiale, tracciando una mappa radicalmente nuova dell’amore. Anni prima, in una Venezia sospesa nel tempo, una scrittrice e un professore di latino si aggirano tra calli e canali, ignari dei segnali che preannunciano un imminente collasso globale. Mentre la donna lavora a un saggio sull’amore, l’uomo si concede un anno sabbatico: due esistenze ordinarie destinate a intrecciarsi con l’eccezionalità di un mondo al tramonto.

Autor*: Shushan Avagyan
Editore: Utopia
Pagine: 160
Prezzo: 18,00€

Questo romanzo mette in scena un incontro tra Shushanik Kurghinian e Zabel Yesayan, due pioniere della letteratura del novecento, e due straordinarie femministe, la cui eredità è stata prima dissipata e poi dimenticata dalla storia armena. L’intelligenza, l’intuito e la capacità di anticipare gli eventi le resero del tutto estranee alla propria epoca, relegandole a un ruolo marginale. Sono vite postume, che provano a iniziare quando la morte ha già preso il sopravvento. Lo scambio tra le due grandi intellettuali è intervallato, in chiave metaletteraria, da una serie di conversazioni tra l’autrice di questo romanzo e una sua amica, Lara, che proprio su Kurghinian e Yesayan stanno effettuando un lungo lavoro di ricerca.

Autore: Perumal Murugan
Editore: Utopia
Pagine: 176
Prezzo: 19,00€

Il giovane Kumaresan e sua moglie Saroja arrivano in autobus nel lontano villaggio dove il ragazzo è nato, nel sud dell’India. Appartengono a due caste diverse e, per questo, il loro matrimonio è stato celebrato in segreto, lontano dalle famiglie di origine. Entrambi sperano che nel piccolo villaggio nessuno si accorga che Saroja appartiene a un’altra casta. Desiderano solo una quotidianità serena per coronare il loro sogno d’amore. Quando però i protagonisti giungono a casa, la madre di Kumaresan, una donna aggressiva e tradizionalista, si accorge subito di quel che è accaduto e maledice platealmente il figlio per aver contratto un matrimonio indegno. Attrae così l’attenzione di molti compaesani, che si accalcano e iniziano a giudicare la sposa, spesso ricorrendo all’insulto. La vita al villaggio si rivela dolorosa per i due ragazzi. Quando rimane incinta, Saroja si convince che è necessario allontanarsi per sempre. Mentre il marito è fuori per lavoro, tuttavia, la suocera ordisce una congiura per liberarsi di lei, con un esito imprevedibile e toccante.

Lunedì 19 febbraio, sesto incontro del nostro gruppo di lettura per questa stagione GOL 23/24.

Dovevamo leggere un diario o una raccolta di corrispondenze, e il libro che aveva destato il maggior interesse vincendo la votazione era stato Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Com’era inevitabile che fosse, è stata una lettura che pochə di noi hanno affrontato per intero: perché troppo straziante, per evitare di incappare nel senso di assuefazione o risultare anestetizzatə dalla ripetitività di certe parole, di certi concetti, tutti uguali eppure ciascuno degno di essere letto tutte le volte necessarie con lo stesso identico spirito e con lo stesso rispetto.

Pur essendo tuttə mossə dagli stessi sentimenti, è stato interessante notare come ci abbiano colpito aspetti diversi e come ne siano nate riflessioni -e quindi spunti di confronto- differenti. Ci siamo chiestə quanto quel sentimento di patriottismo che ha contraddistinto i partigiani sarebbe presente anche in noi ora, in una situazione simile; ci siamo chiestə cosa scriveremmo noi, se anche le nostre lettere sarebbero così simili l’una all’altra perché il conflitto ci unisce nelle parole e negli ideali, o se forse siamo tuttə più individualistə; ci siamo domandatə quanto questa memoria stia andando perduta e quanto sia possibile invece preservarla. Perché molti dei nostri nonni la guerra l’hanno vissuta e ce l’hanno raccontata, ma per le nuove generazioni questo non vale più.
Come si porta avanti, allora, questa memoria?

In una delle lettere, Umberto Ricci di anni 22 – impiccato il 25 agosto del 1944, chiede ai familiari di scrivere sulla sua lapide “Qui soltanto il mio corpo, non l’anima ma l’idea vive”.
Non sappiamo come si porti avanti una memoria che già in noi è solo racconto di generazioni passate, ma quell’idea di libertà – che deve riguardare tuttə – è quella che mai dovremmo dimenticare né dare per scontata.

Con questo nuovo, preziosissimo oggetto nelle nostre librerie, ci accingiamo a leggere Cenere di Grazia Deledda come titolo di letteratura italiana, al quale seguirà un romanzo storico che ha vinto sugli altri con un singolo voto di differenza, rivelatosi però decisivo: Il rumore del tempo di Julian Barnes (ed. Einaudi). Gli facciamo le nostre congratulazioni, pur salutando con grande deferenza tutti gli altri candidati che si sono battuti con valore:

Ci vediamo per parlare di Grazia Deledda lunedì 18 marzo alle 18.00 (sì avete letto bene) perché il nostro consueto appuntamento sarà preceduto da un ospite d’eccezione: sarà con noi Gerardo Masuccio, editor di Utopia, per parlare di tutta la loro opera di riedizione di Grazia Deledda. È qualcuno che merita di essere ascoltato, ve lo garantiamo.

Autrice: Anna Nerkagi
Editore: Utopia
Pagine: 168
Prezzo: 17,00€

Il giovane Alëška è da sempre innamorato di Ilne, ma la ragazza ha ormai lasciato da anni il loro piccolo accampamento d’origine, nella tundra, per trasferirsi in città. Il popolo dei nenec vive isolato dal resto del mondo, in un ambiente ostile, e la solidarietà è un valore fondamentale per la sopravvivenza. Ilne, partendo, ha di fatto abbandonato a una solitudine amara il vecchio padre Petko. Quanto ad Alëška, la madre lo ha costretto a sposare una giovane del posto, nel rispetto delle consuetudini ancestrali che regolano la vita dei nenec. Il ragazzo, tuttavia, continua a vivere in segreto il suo amore totalizzante per Ilne, sognando una vita diversa da quella che, per rispetto della propria cultura, conduce, e sentendosi smarrito di fronte al futuro. La crisi di coscienza lo attanaglia: può continuare a vivere nella tundra, seguendo la legge dei suoi avi? O è giusto inseguire i desideri più intimi? In un conflitto costante tra il passato e il presente, tra la miseria di un tempo e le nuove tensioni generazionali, la decisione si rivela dolorosa.

Autrice: Grazia Deledda
Editore: Utopia
Pagine: 256
Prezzo: 18,00€

Ragazza madre, la giovane Olì abbandona il figlio di otto anni, Anania, alle cure del padre benestante e di sua moglie, così da garantirgli un futuro migliore. Il bambino cresce a Nuoro, nella casa paterna, studia e si fidanza con una ragazza facoltosa, prima di trasferirsi a Roma per frequentare l’università. Il ricordo della madre è vivo nella sua mente, ma la vergogna di essere nato da una relazione extraconiugale e da una donna disonorata è a lungo più forte delle sue ambizioni borghesi, che rischiano di essere minate da un legame inviso alla società. Nessuna distanza, però, né fisica né sociale, attenua l’inquietudine interiore del protagonista. Rientrato in Sardegna, Anania scopre che la madre è ancora viva. Si decide perciò a tenerla con sé, sfidando le regole non scritte di una civiltà misogina, fino alla più sorprendente delle conseguenze.

Scelto e introdotto da Michela Murgia, il libro inaugura un progetto della casa editrice dedicato a Grazia Deledda.

Autrice: Grazia Deledda
Editore: Utopia
Pagine: 144
Prezzo: 18,00€

Nella campagna selvaggia della Sardegna, il vecchio Ulpiano Melis è alla ricerca di un servitore, ma ha difficoltà nel trovarlo: i tempi sono duri e le braccia migliori sono state sottratte ai campi e ai pascoli dalla guerra. In assenza di giovani forti e fidati, il pastore accetta l’aiuto di Luca, un ragazzino sedicenne che si propone per il lavoro. Nonostante la giovane età, Luca ha un carattere forte e un carisma straordinario. Il vecchio Ulpiano non fa che rallegrarsene: il giovane servo può aiutarlo a risolvere ogni problema, può sottrargli lavoro e alleviare la sua antica solitudine. Tra i due si instaura un rapporto di rispetto e fiducia, un’amicizia sincera che quasi si converte in un legame di parentela. A Ulpiano, tuttavia, non sfugge che tra la nipote Francesca e il giovane Luca sta nascendo un rapporto di ossessione e contrasto, che li porta a inseguirsi e a respingersi in continuazione. Come può, però, immaginare che sarà proprio il giovane servitore a portare, in poco tempo, dolore e confusione in tutta la famiglia?

Autore: Massimo Bontempelli
Editore: Utopia
Pagine: 304
Prezzo: 18,00€

Attraverso quattordici racconti e un romanzo breve, l’autore mette in scena le vite di protagonisti evanescenti e diafani, il cui universo spiazzante, in maniera imprevista, si sovrappone alla normalità quotidiana del mondo. Dall’uomo che scopre di avere in macchina una ragazzina addormentata e, distraendosi per pochi minuti, si accorge che è improvvisamente sparita al ladro che aiuta a non precipitare da un tetto il poliziotto che sta per arrestarlo; dalla ragazza che si crede un’imperatrice all’anziana signora che, dopo avergli raccontato molti segreti della propria vita, estrae una pistola e uccide il genero; dall’amante che si sforza in tutti i modi di non tradire la fiducia della donna a cui è legato alla famiglia che si divide intorno alla sorte di un gallo, valutando se sia più corretto lasciarlo vivere o cucinarlo. Fino alla storia di Madina che, per sfuggire alla prepotenza dei molti uomini che la desiderano e di cui non ricambia il sentimento, si immerge in un ruscello e diventa acqua.

A distanza di anni, torna in libreria un’opera capitale del realismo magico italiano, che valse a Massimo Bontempelli il premio Strega e la consacrazione letteraria.

Autrice: Scholastique Mukasonga
Editore: Utopia
Pagine: 136
Prezzo: 18,00€

Negli anni trenta del novecento, un vasto movimento di conversione al cristianesimo investe l’Africa orientale. In Ruanda i missionari cattolici invocano la discesa dello Spirito Santo, perché possa annientare il paganesimo indigeno. Il reverendo Marcus, pastore afroamericano giunto dagli Stati Uniti, fonda assieme a una guaritrice, Sister Deborah, una missione evangelica in territorio ruandese. Nei suoi sermoni l’uomo annuncia l’arrivo ormai prossimo di un salvatore. È proprio Sister Deborah a precisare che non solo il messia sarà di colore, ma addirittura una donna. Le ruandesi iniziano allora a scioperare, abbandonano i campi, tengono lontani i mariti, convinte che, dopo mille anni di infelicità, una nuova epoca di gioia e prosperità attenda le donne. I disordini si diffondono, ma sono rapidamente repressi dalle truppe coloniali. Sister Deborah scompare e la sua vita si sublima in leggenda. Non tutto, però, è perduto. Ikirezi, una bambina ruandese che un tempo la suora ha miracolosamente curato, infondendo in lei il suo potere taumaturgico, è nel frattempo diventata una brillante accademica africanista e si mette sulle tracce della sua benefattrice. Riuscirà a ritrovarla? E, se sì, prima o dopo che una donna nera, messia di un’era nuova, rivoluzioni il mondo?

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