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Dicembre è tempo di classifiche!

Un po’ falsate perché a Natale mancano ancora due settimane e potreste ancora ribaltarla, ma se cercate dei suggerimenti su dei bei romanzi da leggere o da regalare, questa è la classifica dei cinque libri di narrativa di cui quest’anno abbiamo venduto più copie in assoluto:

5️⃣ In quinta posizione, nonostante sia uscito a fine agosto, scala baldanzoso i gradini della classifica annuale “Povere creature!” di Alasdair Gray (Safarà), un Frankenstein al femminile che è un omaggio al potere immaginifico della letteratura e molto molto di più.

4️⃣ Al quarto posto troviamo un premio Nobel, l’ammaliante Olga Tokarczuc con “Guida il tuo carro sulle ossa dei morti” (Bompiani), che vi ha fatto innamorare con il suo mix di femminismo, antispecismo, astrologia, anarchia e poesia romantica inglese. E dici poco.

3️⃣ Sale sul podio per la medaglia di bronzo una riconferma dallo scorso anno: Fleur Jaeggy con “I beati anni del castigo” (Adelphi), sempre una garanzia per la sua prosa sensibile, delicata, attenta, capace, per cui potrebbe scrivere la lista della spesa e la ameremmo ugualmente.

2️⃣ Secondo in classifica troviamo trionfante “Quaderno proibito” di Alba de Céspedes (Mondadori), una scrittrice ingiustamente dimenticata e giustamente riscoperta e ripubblicata, capace di narrare le relazioni umane e familiari come pochi altri. Leggete Alba e vi farete un regalo.

1️⃣ Infine, incontrastato sulla vetta del podio, con uno scarto non recuperabile anche se vi doveste impegnare molto, troviamo il libro che vi ha sorpreso come non succedeva da tempo, la letteratura che salva e purifica, quello che tra cinquant’anni sarà considerato un classico: “Ferrovie del Messico” di Gian Marco Griffi (Laurana). Che ve lo diciamo a fa’

(Precisiamo per correttezza -anche se non ce l’ha chiesto nessuno e d’altronde chi verrà mai a controllare potremmo anche essercela inventata ma noi ci sentiamo la coscienza pulita- che da questa classifica sono esclusi i libri del gruppo di lettura, quindi sono tutti titoli che avete comprato e amato di vostra sponte o per nostra opera di convincimento)

Autore: Alasdair Gray
Editore: Safarà
Pagine: 408
Prezzo: 22,00€

Leone d’oro alla Biennale di Venezia di quest’anno è stato “Povere Creature!”, il nuovo film di Yorgos Lanthimos, regista di punta della Greek Weird Wave, nonché grande amore di una delle libraie. Forse lo conoscete per film come The Lobster, La favorita o Dogtooth.
Se invece non lo conoscete, correte immediatamente a rimediare.

Ora si dà il caso che questa sua ultima opera sia tratta dall’omonimo romanzo di Alasdair Gray, brillante ed eccentrico scrittore, poeta e artista scozzese, autore di titoli considerati capisaldi della letteratura del ventesimo secolo. Gray è noto per aver saputo giocare come nessun altro con il linguaggio, l’impaginazione, la grafica, per ottenere dei libri completamente alienanti e al tempo stesso lucidissimi nel restituire la condizione umana, cosa che ha riconfermato in maniera eccelsa anche in Povere Creature!
Forse lo conoscete per la sua opera più famosa: Lanark – una vita in quattro libri.
In caso contrario, vedi sopra: correte immediatamente a rimediare.

Povere creature! viene descritto come un Frankenstein al femminile, ma è molto di più: è un lungo elogio alla libertà e alla fantasia, un libro che destabilizza ribaltando più e più volte il piano della verità, perché è nel mistero che la nostra immaginazione dà il suo meglio e si fortifica.

Si legge nell’introduzione di Enrico Terrinoni: “Gray sa bene come trasportare i lettori in mondi diversi per sfidare le nostre ipotesi sul mondo che ci circonda. Spesso ottiene questo risultato proprio miscelando un senso di mistero all’insita ambiguità del comunicare, finendo per lasciare i lettori con più domande che risposte.”

E non è forse questo il senso della letteratura? Stimolare la nostra interpretazione del mondo ad essere più multiforme e fluida possibile?

Adesso però riprendiamo le fila e ricapitoliamo:
Prendete una delle menti più folli e geniali della letteratura.
Unitela a uno degli sguardi più disturbanti e assurdi del cinema contemporaneo.
E ora tenetevi saldi, e preparatevi a qualcosa di inevitabilmente travolgente.

Grazie Safarà Editore per pubblicare Alasdair Gray e farci impazzire di meraviglia ❤️