Tag Archivio per: bompiani

Autrice: Patty Smith
Casa Editrice: Bompiani
Pagine: 240
Prezzo: 25,00€

Patti Smith torna al racconto della sua incredibile vita, partendo dall’adolescenza, quando i barlumi di arte e passione vedono Rimbaud e Bob Dylan emergere come ispiratori. Patti inizia a scrivere poesie e poi i testi di canzoni iconiche come “Horses and Easter”, “Dancing Barefoot” e “Because the Night” e dopo lasciandosi tutto alle spalle per sposare il Fred “Sonic” Smith, compagno di avventure su un canale a St. Clair Shores, nel Michigan, tra antichi salici e rigogliosi alberi di pere. Si costruisce una stanza tutta sua, arredata con un cuscino di seta marocchina, una tazza persiana, un calamaio e una penna stilografica. Negli anni intreccia dolore e gratitudine prendendosi cura dei figli, rimettersi in piedi dopo i lutti senza mai abbandonare la devozione per la scrittura, unica costante di un percorso guidato dalla libertà artistica e dal potere dell’immaginazione.

Autrice: Olga Tokarczuk
Casa editrice: Bompiani
Pagine: 336
Prezzo: 22,00€

1913. Il giovane Mieczyslaw, malato di polmoni, arriva a Görbersdorf, noto centro di cure della Bassa Slesia, ed entra subito a far parte della piccola variegata comunità che aspetta la guarigione − o altro − passeggiando, conversando, mangiando e bevendo saporose specialità locali. Filosofia, amore, arte, guerra, e poi le donne, sempre le donne: questi i temi prediletti dai suoi compagni di pensione e terapia. Nella pensione in cui M. abita succedono strane cose: la moglie del proprietario è appena morta in circostanze misteriose, e il ragazzo è attratto dalla sua stanza, dalla sua storia. Ma anche altre storie lo avvincono: per esempio la leggenda locale che vuole che nei boschi riposino singolari creature terrigne, calde e seducenti quanto feroci. Ancora donne. E mentre tra chiacchiere, potenti cordiali alle erbe, confidenze e tirate fanatiche i suoi compagni di ventura cercano di allontanare i presagi di morte che li accerchiano, M. scoprirà l’attrazione che lo lega a Thilo, giovanissimo artista, e le sfumature di slanci e sentimenti che lo abitano, lo fanno inimitabile, forse lo salveranno.

 

Autrice: Giulia Caminito
Editore: Bompiani
Pagine: 272
Prezzo: 18,00€

Capita, nella vita, che l’universo ci appaia diviso tra quelli che agiscono e non si fanno spaventare dal mondo e quelli come noi, abitati da un dolore nascosto sottopelle. Per Loris tutto ha avuto inizio nel tempo bambino, quando le estati erano piene di fascino come l’orto di nonno Tempesta, vicino alle rovine dell’antica Galeria. Quando era insieme al nonno, il bisogno eccessivo di leggere per scacciare le angosce scompariva e lui imparava cose meravigliose come costruire una voliera e allevare i colombi, fedelissimi e iridescenti. Ora Loris ha trent’anni, ha fatto della lettura il suo mestiere, vive in città e ha una fidanzata di soprannome Jo. Ma il lavoro in casa editrice è precario, l’ansia di non essere all’altezza dell’età adulta lo schiaccia, lo divora. Loris scivola dentro sé stesso, prima per difendersi, poi per auscultare i messaggi d’allarme che il suo corpo gli manda. C’è un male dentro di lui, un male capace di portarsi via ogni residuo di speranza. E mentre i medici, la fidanzata, i genitori appaiono sempre più lontani, a Loris rimangono solo due alleati: i social media, sollievo e nutrimento per i suoi fantasmi, e Catastrofe, la creatura mutaforme – gatta, lupa, amica, sposa – che gli sta vicino nei momenti più difficili. Ancora una volta Giulia Caminito sceglie la via del romanzo per raccontare sé stessa e la sua generazione, che non ha subito guerre o privazioni materiali ma ha avuto in sorte la solitudine della Rete e della precarietà. La sua scrittura essenziale si apre in questo libro a una sorprendente atmosfera onirica, facendo dell’ipocondria una memorabile protagonista – la seducente e beffarda Catastrofe – e mettendo in scena tra i palazzi urbani la selva oscura in cui tutte le nostre più dolorose esperienze si muovono.

Autrice: Simone Weil
Editore: Bompiani
Pagine: 208
Prezzo: 12,00€

Pensieri, aforismi e sentenze: è in forma breve il diario intimo che Simone Weil tenne fra il 1940 e il 1942. Ogni suo pensiero racchiude un afflato universale che riverbera l’assoluto, la certezza che soltanto l’amore sovrannaturale è libero, lecito e naturale. Il resto appartiene al qui e ora, con tutto il peso dell’immanenza. Weil ci dice che la totale permanenza così come l’estrema fragilità restituiscono il senso dell’eterno, e le sue parole ci sono di conforto: le sentiamo vibrare dell’urgenza di dare al nostro vivere un senso più alto.

Autrice: Julia Armfield
Editore: Bompiani
Pagine: 240
Prezzo: 18,00€

Una mattina ho ascoltato involontariamente la conversazione di tre ragazze che chiacchieravano ad un tavolo, qua in libreria. Hanno una ventina d’anni, parlano di tutto fuorché di banalità. Una di loro dice che, se ne avesse la possibilità, piuttosto di esplorare lo spazio le piacerebbe scandagliare le profondità della terra, entrare nei vulcani, scendere negli oceani.

Come la capisco. Da brava scorpioncina quale sono, farei esattamente la stessa cosa. Colma di timore reverenziale verso quell’oscurità, con una paura che non ho dubbi si trasformerebbe in terrore, ma sceglierei anch’io di scendere.

A partire dal 1961, i voli nello spazio con equipaggio umano sono stati più di trecento, mentre le immersioni per raggiungere la Fossa delle Marianne si contano sulle dita di una mano. Stiamo toccando mete sempre più distanti nel nostro Sistema Solare, e non sappiamo quasi nulla della vita negli abissi. Saliamo sempre di più, ma non andiamo in profondità.
Questa è una metafora facile per molte cose, non trovate?

Ed è anche di metafore che si compone Le nostre mogli negli abissi di Julia Armfield (Bompiani), un romanzo horror, fantastico, disturbante, queer -difficile definirlo- che ci porta proprio in quei fondali sconosciuti, riconducendo a galla le paure con cui non vogliamo confrontarci.

Leah, biologa marina, si inabissa per una missione che invece di tre settimane durerà sei mesi. La moglie Miri al suo ritorno la attende a braccia aperte, ma si renderà subito conto che è successo qualcosa per cui Leah non sarà più la stessa.

È un libro inquietante, angosciante, degno dei migliori film di Cronenberg, eppure in ogni riga si respira amore.
Lo spiega bene la stessa Julia Armfield in un’intervista: «Horror e romanticismo derivano dallo stesso punto: la paura della morte. In fondo non trova che innamorarsi sia terrificante? Significa accettare di convivere con la paura di perdere la persona amata».

E l’amore vero va in profondità, non si accontenta della superficie. Esplora, pronto ad accettare le creature di cui neppure sospettava l’esistenza e ad accogliere le trasformazioni.
Non importa quanto faccia paura.

Autrice: Julia Armfield
Editore: Bompiani
Pagine: 240
Prezzo: 18,00€

Leah, biologa marina, torna a casa dopo una missione sul fondo dell’oceano che si è conclusa in tragedia. Miri la accoglie a braccia aperte: finalmente ha sua moglie tutta per sé. Ma appare subito chiaro che ciò che è successo negli abissi con i compagni di missione non è stato un incidente, e che Leah ha portato con sé un bagaglio di ansia, dolore, solitudine: riadattarsi a una vita normale le è impossibile. Il ricordo di quello che avevano prima – i loro scherzi segreti, i film che guardavano insieme, tutte le piccole cose che le univano – serve soltanto ad acuire il senso doloroso di quanto è andato perduto sotto il mare. Perché? E come? C’è speranza per Leah e Miri? Una storia romantica e dolente, una scrittura fluida come l’acqua e buia come gli abissi in cui ci conduce.

Dicembre è tempo di classifiche!

Un po’ falsate perché a Natale mancano ancora due settimane e potreste ancora ribaltarla, ma se cercate dei suggerimenti su dei bei romanzi da leggere o da regalare, questa è la classifica dei cinque libri di narrativa di cui quest’anno abbiamo venduto più copie in assoluto:

5️⃣ In quinta posizione, nonostante sia uscito a fine agosto, scala baldanzoso i gradini della classifica annuale “Povere creature!” di Alasdair Gray (Safarà), un Frankenstein al femminile che è un omaggio al potere immaginifico della letteratura e molto molto di più.

4️⃣ Al quarto posto troviamo un premio Nobel, l’ammaliante Olga Tokarczuc con “Guida il tuo carro sulle ossa dei morti” (Bompiani), che vi ha fatto innamorare con il suo mix di femminismo, antispecismo, astrologia, anarchia e poesia romantica inglese. E dici poco.

3️⃣ Sale sul podio per la medaglia di bronzo una riconferma dallo scorso anno: Fleur Jaeggy con “I beati anni del castigo” (Adelphi), sempre una garanzia per la sua prosa sensibile, delicata, attenta, capace, per cui potrebbe scrivere la lista della spesa e la ameremmo ugualmente.

2️⃣ Secondo in classifica troviamo trionfante “Quaderno proibito” di Alba de Céspedes (Mondadori), una scrittrice ingiustamente dimenticata e giustamente riscoperta e ripubblicata, capace di narrare le relazioni umane e familiari come pochi altri. Leggete Alba e vi farete un regalo.

1️⃣ Infine, incontrastato sulla vetta del podio, con uno scarto non recuperabile anche se vi doveste impegnare molto, troviamo il libro che vi ha sorpreso come non succedeva da tempo, la letteratura che salva e purifica, quello che tra cinquant’anni sarà considerato un classico: “Ferrovie del Messico” di Gian Marco Griffi (Laurana). Che ve lo diciamo a fa’

(Precisiamo per correttezza -anche se non ce l’ha chiesto nessuno e d’altronde chi verrà mai a controllare potremmo anche essercela inventata ma noi ci sentiamo la coscienza pulita- che da questa classifica sono esclusi i libri del gruppo di lettura, quindi sono tutti titoli che avete comprato e amato di vostra sponte o per nostra opera di convincimento)

Autrice: Bianca Pitzorno
Editore: Bompiani
Pagine: 264
Prezzo: 18,00€

Un’autobiografia intellettuale attraverso gli animali, un libro antiretorico e spassosissimo dalla penna di una delle più grandi scrittrici italiane.

«Per quanto io possa andare indietro nella memoria, c’è sempre stata una tartaruga nella mia vita.»

Fin dal volo degli uccelli in cui gli antichi scrutavano il futuro o dalle fiere che Dante incontra avventurandosi per la selva oscura, gli animali sono affascinanti allegorie del nostro vivere, ma “nella loro grande famiglia a cui anche noi umani apparteniamo, ci sono quelli che sentiamo più simili a noi”, scrive Bianca Pitzorno: ed è proprio un sentimento di profonda affinità a percorrere queste pagine in cui creature della terra, dell’aria, dell’acqua intrecciano le loro esistenze con sorprendente naturalezza.

L’autrice di questo memoir è nata e cresciuta in una Sardegna dove campagna e città, terra e mare sono ancora un continuum e una bambina curiosa può passeggiare in piazza all’ora dello struscio accompagnata dal germano reale Quaquarone, tenere sotto il banco di scuola la tartaruga Andrea o covare sotto l’ascella un uovo di canarino convinta di vederne nascere un pulcino. Ma il racconto non si ferma nel frinire della campagna sassarese, segue la sua protagonista umana negli anni dell’università a Cagliari, in quelli milanesi – dove a topi e pipistrelli si sostituiscono felini capaci di rispondere al telefono e rane dal meraviglioso color verde smeraldo – e nei viaggi in paesi più o meno lontani dove s’incontrano vipere francesi, galline eritree, coccodrilli cubani. I colori, le abitudini, i misteriosi linguaggi della folla di creature con cui la protagonista vive incredibili avventure sono evocati con rispetto, quasi che Bianca Pitzorno si consideri un’extraterrestre alla pari desiderosa di fare amicizia con i veri abitanti del pianeta su cui trova ospitalità.

“A chi smeraldi e a chi rane” è un’autobiografia intellettuale antiretorica, commovente e spassosissima che ci fa riflettere in modo profondo sul nostro essere umani.

Autrice: Patti Smith
Editore: Bompiani
Pagine: 400
Prezzo: 25,00€

Un diario, un libro prezioso che raccoglie parole e fotografie di un anno speciale e insieme come tanti. Da quando, nel 2018, Patti Smith ha cominciato a condividere su Instagram le proprie fotografie ha delineato nel tempo una personalissima estetica che attinge sia al suo archivio di vecchie Polaroid, con quella loro particolare atmosfera un po’ struggente, sia alle immagini rubate con lo smartphone e il loro nitore ipertecnologico.

A Book of Days mette insieme tutto questo e lo distilla in un racconto coerente e coinvolgente, dove tra i vari soggetti – gli stivali, la chitarra Mosrite del marito, un rarissimo biglietto da visita di Rimbaud, la calcolatrice inventata da William S. Burroughs il cui omonimo nipote è stato ispiratore della Beat generation e mentore della stessa autrice – si stabiliscono pagina dopo pagina inaspettate e sorprendenti corrispondenze. E così si dispongono in una specie di galleria le molteplici passioni, le devozioni, le ossessioni e i capricci di una poetessa che ha saputo infondere una particolare vena elegiaca ma anche rock in tutta la sua opera. Con più di 365 fotografie, molte delle quali inedite e relative ai tempi bohémien degli esordi, A Book of Days è un viaggio caleidoscopico nella mente visionaria di un’artista suggestiva e inconfondibile, una lettura senza tempo per tempi molto incerti, una mappa ispiratrice della sua vita come della nostra.

Autrice: Olga Tokarczuk
Editore: Bompiani
Pagine: 960
Prezzo: 29,00€

Jakub Frank è un giovane ebreo di origini oscure che da un villaggio polacco parte alla volta di un mondo che vuole cambiare. Il mondo sta già cambiando, in verità: siamo alla metà del Settecento e nuove idee sconcertanti e attraenti guadagnano terreno tra salotti e accademie. Jakub invece lavora con la gente, tra la gente: viaggia per l’Impero ottomano e quello asburgico, seduce con la parola e la persona, si offre, anima e corpo, come nuovo messia, sfolgorante di verità, eccentrico, irresistibile. I suoi seguaci farebbero – e alla fine faranno – qualunque cosa per lui: cambiano nome, casa, religione, identità. E lui da capo naturale diventa un tiranno sottile, suadente e imperioso, manipolatore. Creerà la sua corte e diventerà amico dell’Imperatrice, conoscerà la gloria, la prigionia, il lusso, la malattia, l’esaltazione, lo sconforto, senza mai negarsi niente, senza mai fare un passo indietro, trascinando con sé e con la sua famiglia il popolo di innocenti e reietti, fedeli e opportunisti che si è scelto e che spinto da ragioni diverse resta con lui fino alla fine.

La parabola di un uomo eccezionale – Jakub Frank è veramente esistito – disegnata con minuzia contro uno scenario mobile, una commedia-tragedia corale in cui gli individui hanno tutti il loro momento alla ribalta. In quest’opera straordinaria, frutto di anni di studi, scavi e scoperte, Olga Tokarczuk rivisita i temi che da sempre le sono cari – i vagabondaggi, i confini e il loro senso, la storia grande e le storie piccole – con l’immaginazione, gli scarti sorprendenti e la capacità di indagine dell’animo umano che sono i suoi tratti di grande scrittrice.
Un romanzo epico in cui smarrirsi e ritrovarsi, un viaggio nel tempo e fuori dal tempo, come quello di Yente, la vecchia che incontriamo nelle prime pagine e che aleggia – letteralmente – su tutta la storia, testimoniando ogni cosa dal luogo di presenza assente in cui si trova. Come lei, anche noi lettori siamo investiti del potere di vedere tutto, ascoltare tutti. E vorremmo che questo omaggio immenso al valore della parola e del racconto non avesse fine.

L’avvenire è dei curiosi di professione

Vieni a trovarci:
Firenze – via di Camaldoli, 10r
a due passi da Piazza Tasso
Mappa ›

Da lunedì a sabato: 10:00-13:00 / 16:00-20:00
domenica chiuso

Chiamaci:
+39 055 3872722

Scrivici:
info@librerialornitorinco.it

Seguici:
Facebook ›  Instagram ›

L’ornitorinco di Lilith Gianelle  |  Via di Camaldoli, 10r – 50124 – Firenze  |  P.I. 07139240480  |  CF: GNLLTH89S54C957H  |  pec: ornitorinco@legalmail.it  |  Codice univoco: M5UXCR1